A conferma della grandezza dell'Ecclesiaste:
La mente del sapiente si dirige a destra e quella dello stolto a sinistra.
Ecclesiaste 10, 2
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A conferma della grandezza dell'Ecclesiaste:
La mente del sapiente si dirige a destra e quella dello stolto a sinistra.
Ecclesiaste 10, 2
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tutto il contrario Giò; Nietzsche è il grande distruttore di Kant. Kant anzi estremizza la ragione come finalità dell'Io, e Dio trova spazio negli apriori kantiani, di spazio e tempo. Che Nietezsche e Heidegger spazzano via. E' relativismo? Leggi N., ma bene, leggi Baeumler, il ritorno al corpo è qualcosa di profondamente spirituale. La critica relativista a Nietzsche si basa solo sulle formule teologiche. Sono due linguaggi del tutto antitetici e N. o lo prendi tutto o non lo prendi per niente.
"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell


So bene che Kant e Nietzsche si muovono su due orizzonti differenti. Ma Nietzsche è il parto naturale, se mi è consentito dirlo, della filosofia occidentale post-scolastica. Dal momento in cui la filosofia ha voluto staccarsi dalla Fede cattolica, ha proposto vane metafisiche, misticismi logici, materialismi storici e dialettici, idealismi inutili, ottimismi ingiustificati o pessimismi altrettanto ridicoli.
E' naturale che tutto ciò porti ad un nichilismo estremo che Nietzsche tenta di superare negando la validità di tutto quanto era stato 'pensato' precedentemente - andando così anche a negare la validità di Socrate, Platone e Aristotele - e affermando volontaristicamente i 'nuovi valori', che in realtà sono la ripresa di quell'antica morale dei signori pre-socratica, che non contemplava il concetto di 'coscienza'.
Il problema però della 'vanità' sostanziale di questo tentativo non è superato.
E, se mi è consentito, la conclusione finale del pensiero e del percorso heideggeriano è che della teologia, della metafisica e dell'ontologia l'uomo in ogni caso non ne può fare del tutto a meno.
Ultima modifica di Giò; 18-02-10 alle 16:24


Niente di nuovo sotto il sole...Giò, è un po' piùà complessa e un po' più pesante dell'esistenza di Dio...poi vorrei sapere perchè voi tutti prendete a riferimento l'interpretazione nicciana progressista, che lo ha spacciato per decenni per un veteromarxista e ateo...bhò, voi date retta a Eco, Vattimo e Galimberti...io mi tengo stretta la spiritualità dello Zarathustra. Nulla di nuovo sotto il sole, l'uomo oltre il Grande Meriggio. Ci si arriva solo a pelle...
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Dato che nella discussione è stato citato più volte anche Heidegger, riporto alcune delle sue riflessioni sulla decadenza dell'Occidente:
“L’Occidente non è da pensare regionalmente in contrapposizione all’Oriente, nè semplicemente come Europa, ma nella prospettiva della storia del mondo a partire dalla vicinanza all’origine prima. (…) In questa vicinanza si compie, se mai si compie, la decisione se e come Dio e gli dèi si neghino e resta la notte, se e come nell’albeggiare del sacro possano cominciare di nuovo ad apparire Dio e gli dèi. Ma il sacro, che è soltanto l’originario spazio della divinità, che sola a sua volta concede la dimensione per gli dèi e per Dio, giunge ad apparire solo se prima, dopo lunga preparazione, l’essere stesso viene a tralucere e si lascia sperimentare nella sua verità. Solo così può cominciare, a partire dall’essere, il superamento di quello spaesamento, in cui non soltanto gli uomini, ma l’essenza dell’uomo sta vagando”.
Lettera sull'"umanismo"
“Nella mancanza di Dio si manifesta qualcosa di peggiore ancora. Non solo gli dèi e Dio sono scomparsi, ma si è spento anche lo splendore della divinità nella storia del mondo. Il tempo della notte del mondo è il tempo della povertà, perchè diviene sempre più povero. E’ già tanto più povero da non poter riconoscere la mancanza di Dio come mancanza“.
Perchè i poeti?
“Non c’è un ponte che conduca dalla scienza al pensiero; l’unico passaggio possibile è il salto. Il luogo dove questo salto ci conduce non è solo l’altro lato dell’abisso, ma una regione totalmente diversa“.
Che cosa significa pensare?
Ultima modifica di donerdarko; 18-02-10 alle 16:28
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Nietzsche e la Volontà di Potenza da una parte... il politicamente corretto catto-progressista e i diritti umani dall'altra.
Nietzsche va letto in questo modo.


"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell


beh guarda la critica evoliana a Nietzsche, ad esempio, evidenzia come il problema del superomismo nicciano risieda nel suo eccessivo dionisismo e nella mancanza della dimensione - fondamentale - della trascendenza, limitandosi ad una concezione 'immanente'.


Se permetti, quando Nietzsche neanche era stato concepito, i Cavalieri cristiani di tutta Europea ammazzavano infedeli, imponendo il loro dominio sul mondo forti della loro Fede in Nostro Signore Gesù Cristo.
Cosa invece abbia "prodotto" la filosofia nicciana in termini concreti non è dato saperlo.
Lo stesso Mussolini, che abbandonò proprio il socialismo in seguito ad una sua elaborazione personale sintetica di Sorel e Nietzsche, dirà che la morale etica superiore ed aristocratica di Nietzsche fondata sul coraggio e sull'audacia era una grande cosa, ma al tempo stesso ammettendo che la morte di Dio non era per lui concepibile.


Tutti gli autori nicciani, Junger, Spengler, Heiddeger non sono atei, nè relativisti, nè capisco xkè lo dovrebbero essere...(vabbè che in Junger c'è di tutto); ripeto, secondo me non avete letto bene Nietzsche. Eppoi, per piacere, vi prego, non è stato Nietzsche a uccidere Dio...ma millenni di tradizione platonica, cristiana e cattolica...
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