aggiungere una potenza sopra quelle terrene non cambia i termini della questione
la "legge naturale" è il positivismo di dio


aggiungere una potenza sopra quelle terrene non cambia i termini della questione
la "legge naturale" è il positivismo di dio
Ultima modifica di Pompeo; 18-02-10 alle 18:32


questo è il punto...giò e done, non riuscite semplicemente a distinguere il dio dei preti da dio...il dio è solo "l'innocenza del divenire": ciò è quello che si trova al di là del bene e del male, ossia questo mondo. non c'è nulla di relativo: questo è eraclito e tutto il pensiero ellenico presocratico.
"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell


non ho detto che dio sia "l'innocenza del divenire"
occorrerebbe per quello un'interpretazione disinvolta della parola "dio"
che andrebbe definita dal momento che ognuno può dirne quel che vuole
però stavo applicando l'innocenza del divenire alla concezione teistica
concezione che non fa che aggiungere un'ulteriore potenza sovrana al piano della realtà
senza minarne l'essenza extramorale
Ultima modifica di Pompeo; 18-02-10 alle 18:59


Dio risponde a se stesso ed Egli stesso è sommo bene. Pertanto, dire che Dio è l'Uno al di là del bene e del male è ridicolo per il semplice fatto che Dio per il solo fatto di essere Dio è buono e giusto.
Dio non sbaglia, è onnipotente, è onnisciente. E quindi l'attributo 'infallibile' ci sta tutto.
Siamo in balia dell'arbitrio di Dio? Dio è atto puro e sovrabbondanza d'amore. Pensare che Dio sia dubbioso nello scegliere fra bene e male significa non credere all'onnipotenza divina, che non contempla il dubbio. Dio fa il bene perchè è il Bene per eccellenza.
Punto e stop.
Dio è perfezione: il bene è perfezione. Il male è imperfezione, è caos, mentre il bene è l'esatto contrario.
Chi lo mette in discussione? Il Superuomo nicciano? Il Superuomo nicciano senza la legittimazione divina non conta un kaiser, nemmeno agli occhi dello schiavo su cui dovrebbe dominare.
Pertanto, o trova legittimazione in Dio o nella plebaglia che lo elegge o lo sostiene.
Sì certo, tu mi dirai che il superuomo nicciano può far finta di credere pubblicamente nella sua legittimazione divina, credendo intimamente però solo nella sua forza della serie "io so' io e voi nun siete un cazzo".
La 'vanità' però del suo credersi er mejo ar di sopra de tutti e pure de Dddio sta nel fatto che lui prima o poi schiatta, mentre il Signore che sta sopra di lui, se vuole je sputa in testa.
Ultima modifica di Giò; 18-02-10 alle 19:02
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)




un uomo (es. il papa) è dichiarato infallibile perchè un interprete può in linea teorica essere fallibile (e interpretare male, anche se non è il caso del papa)
il dio infallibile era una cosa bizzarra (un truismo se si vuole) perchè il problema non si pone a prescindere, nel senso che uno che non interpreta più o meno esattamente ma che decide a sua discrezione è impossibilitato allo sbaglio
nessuno si è immaginato questa scena penosa del tizio dubbioso
di certo non esiste un vincolo unilaterale all'onnipotenza, da cui consegue la bontà e non viceversa
sapesse lo schiavo quante se ne sono raccontate ai suoi simili
sì esistono ordinamenti più saldi e meno saldi
alcuni che contemplano distinzioni e separazioni di poteri e altri meno
non è chiaro dove starebbe la cosa inquietante in tutto ciò
"gli dei ci invidiano perchè siamo mortali"
facci facci
Ultima modifica di Pompeo; 18-02-10 alle 19:18


Il problema lo poni tu dal momento che parli di 'arbitrio divino' come se Dio appunto dovesse scegliere fra bene e male.
Madò, ancora con sta puttanata del Demiurgo cattivo?nessuno si è immaginato questa scena penosa del tizio dubbioso
di certo non esiste un vincolo unilaterale all'onnipotenza, da cui consegue la bontà e non viceversa
Eh ma lo schiavo ha bisogno della favolina metafisica per obbedirti, altrimenti l'unica cosa che puoi fare è il contrario di come avrebbe fatto l'aquila di Trilussa con il gallo.sapesse lo schiavo quante se ne sono raccontate ai suoi simili
Sì, certo.sì esistono ordinamenti più saldi e meno saldi
alcuni che contemplano distinzioni e separazioni di poteri e altri meno
Non è inquietante, è solo ridicola.non è chiaro dove starebbe la cosa inquietante in tutto ciò
"gli dei ci invidiano perchè siamo mortali"
S'è vista la fine che hanno fatto tutti quelli che hanno voluto farsi beffe di Nostro Signore, chi più chi meno.facci facci


Come asseriva Joseph De Maistre:
"Riflettiamo sui fatti attestati dalla storia intera; scorgeremo che, nella catena degli eventi umani, dalle più grandi istituzioni che fanno epoca nel mondo, fino alla minima organizzazione sociale, dall’impero sino alla confraternita, tutte hanno una base divina, e la potenza umana, ogni qual volta se ne sia distaccata, non ha potuto dare alle sue opere che una potenza effimera".


Gli dei invidiano la nostra mortalità, perchè essa ci ha fatto comprendere la proporzione inversa fra eternità ed intensità...loro non hanno la nostro volontà di potenza...persino Cristo (ecce homo ahah), volle portare la spada...ce ne sbattiamo altamente il cazzo della pace universale ed eterna...
"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell