Replica a Berlusconi dall'annuale appuntamento del suo partito sulla neve
Casini: «La leadership non ci riguarda»
Il leader dell'Udc: la Cdl ferma da 15 anni, l'Udc invece va verso il cambiamento. La vera emergenza non sono i Pacs ma la famiglia
Il problema della leadership «non mi riguarda. È un problema di chi pensa al partito unico e io non voglio farlo». Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, sceglie l'annuale appuntamento del suo partito sulla neve per il confronto a distanza con Silvio Berlusconi sulla leadership e sul futuro del centrodestra. «Io posso parlare della leadership del partito dei moderati, di quella dell'Udc. Ma discutere della leadership del partito unico sarebbe un'ingerenza indebita», la stessa che si farebbe occupandosi della leadership del Partito dei Democratici.
Il leader centrista quindi attacca: la Cdl «è ferma a una formula vecchia di 15 anni per la quale sono state proposte solo variazioni folcloristiche. L'Italia è l'unico Paese dove chi perde le elezioni ripropone uno schema vecchio di 15 anni. Io non la penso così». L'Udc invece va «verso il cambiamento e gli italiani lo hanno capito».
Da Sestola l'ex presidente della Camera fornisce quindi la sua formula per dare «l’avvio di sfratto a Prodi»: «E’ necessario - spiega Casini - parlare il linguaggio della moderazione e della serietà». E torna a criticare il «balletto della politica». «Il balletto del partito unico ci dimostra - sottolinea - che la nostra strada è quella giusta e che la gente è sempre più disposta a capirlo». «In Italia - dice Casini - non servono predicatori né di destra né di sinistra».
Casini parla della «sua opposizione: «Un'opposizione che ha le nostre caratteristiche è più scomoda per la sinistra. Non è un'opposizione di comodo di chi criminalizzando ieri, criminalizza oggi». E definisce quella dei centristi un'opposizione responsabile che «non si unisce al coro di chi criminalizza Gentiloni» e che non si fa «dettare l'agenda dalla sinistra radicale»: «La vera emergenza non sono i Pacs - dice - ma la famiglia». E alla maggioranza, come all'opposizione, il leader Udc chiede «un grande piano a sostegno della famiglia».




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