La Monsanto ha fatto diventare un suo diserbante il più venduto al mondo a suon di bugie.
Venerdì scorso, l’associazione francese Eau & Rivières de Bretagne (Erb) ha ottenuto la condanna della filiale francese della Monsanto per la pubblicità di Roundup, il diserbante più venduto nel mondo. Il tribunale ha riconosciuto ingannevole tale pubblicità che presentava il Roundoup come ˝biodegradabile˝ e ˝rispettoso dell’ambiente˝, fornendo un’immagine ˝ecologica˝ dell’erbicida. «Nel 2000, Monsanto ha investito in una grossa campagna pubblicitaria alla televisione per il Roundup. Erb ha dimostrato, attraverso studi dettagliati, la presenza massiva di glifosate, la sostanza attiva dell’erbicida, nelle riviere bretoni» afferma Gilles Huet, delegato dell’associazione. Il glifosate è un prodotto pericoloso per l’ambiente e la salute. Nel 2001 è stato classificato dalla Commissione europea come ˝tossico per gli organismi acquatici˝ e ˝altamente dannoso per gli ecosistemi˝. «Con la sua pubblicità ingannevole, Monsanto ha favorito l’uso indiscriminato di questo pesticida, il più venduto al mondo» continua Huet. Un uso che si traduce, secondo l’associazione, in un forte tasso d’inquinamento delle acque francesi: le due molecole chimiche di Roundup sono rilevate rispettivamente nel 55% e 35% delle acque di superficie. Già nel 1996, a seguito di una procedura giudiziaria condotta dallo stato di New York, la stessa pubblicità era stata bandita dal territorio americano. Dopo il 2001, la tossicità di Roundup per l’ambiente e la salute è stata confermata da nuovi studi. L’équipe del prof. Bellé del Centre national de la recherche scientifique ha messo in evidenza il carattere potenzialmente cancerogeno dell’erbicida. E Gilles-Eric Seralini, professore di biologia molecolare dell’università di Caen, ha dimostrato che il Roundup agisce sull’apparato endocrino degli organismi. Il tribunale di Lione ha inoltre condannato la Monsanto a un’ammenda di 15 000 euro, poiché, si legge nella sentenza, la multinazionale «conosceva perfettamente, prima di lanciare la campagna pubblicitaria, le caratteristiche ecotossiche di Roundup». In Italia, questo erbicida viene commercializzato con il medesimo nome.




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