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IMMIGRAZIONE: IN CPT GLI IRRIDUCIBILI, INCENTIVI PER I RIMPATRI

ROMA - Un progressivo "svuotamento" dei cpt, fino a farci restare solo gli "irriducibili", i clandestini cioé che rifiutano ogni collaborazione e non si fanno identificare. Fuori dai centri, invece, le vittime della tratta di esseri umani e le colf, per le quali prevedere percorsi di regolarizzazione. Ma anche gli ex detenuti, che devono essere identificati in carcere. E poi, ancora, il rafforzamento dei centri di accoglienza. Perché quello che propone la commissione De Mistura, dopo 6 mesi di lavoro, è soprattutto "un approccio nuovo", per superare un sistema, quello dei centri di accoglienza, che "non è efficace" ed ha "costi elevatissimi: se fosse un'azienda sarebbe già fallita". L'obiettivo, come ha spiegato Staffan De Mistura, presentando al ministro dell'Interno Giuliano Amato il rapporto della commissione, è "focalizzare l'attenzione sulla persona e non sulle strutture", incentivare la "collaborazione tra gli immigrati e le autorità, coinvolgendo maggiormente la società civile". Di qui la proposta dei "rimpatri concordati", con l'assistenza materiale a chi collabora e torna a casa. Non chiusura, dunque, ma progressivo svuotamento dei centri, anche perché, come ha sottolineato Amato, "se bastasse chiuderli per far scomparire l'asprezza dell'immigrazione clandestina li chiuderei tutti".

NON CHIUSURA MA PROGRESSIVO SVUOTAMENTO DEI CPT: Attualmente, come ha spiegato De Mistura "ex detenuti sono all'interno dei cpt, accanto a badanti e colf" e "questa promiscuità non è possibile". Il primo nodo da superare è quello degli ex detenuti: "dovrebbero essere identificati in carcere -dice la commissione- e, se espulsi, rimpatriati a fine pena direttamente dalla prigione". Per le vittime della tratta l'ipotesi è invece la protezione sociale con permesso di soggiorno temporaneo; per le colf percorsi di regolarizzazione "caso per caso" e per gli overstayers un permesso per ricerca di lavoro.
NEI CPT SOLO GLI IRRIDUCIBILI: Sono i clandestini non identificati per i quali non si apre alcuna possibilità di ottenere un permesso di soggiorno e che rifiutano il rimpatrio assistito. Se già identificati non dovranno restare nei centri più di 5 giorni prima dell'espulsione; chi rifiuta invece ogni collaborazione per l'identificazione non dovrebbe rimanere nel centro più di 20 giorni.
IL RIMPATRIO CONCORDATO: E' lo strumento, proposto in commissione affari costituzionali anche dal ministro Amato, che, come ha detto lo stesso ministro, permette di "ridurre il girone dei dannati", quelle persone cioé "che girano a vuoto senza titoli legali tra galera e Cpt in tutta Europa". Per loro, se collaborano con le autorità, c'é un'assistenza materiale.
VIA CENTRI IDENTIFICAZIONE RAFFORZARE QUELLI DI ACCOGLIENZA: I cosiddetti Cid, andrebbero "superati", per la commissione, "in favore di un sistema unico di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. Mentre i cpa vanno "rafforzati per l'accoglienza e il soccorso degli immigrati che entrano irregolarmente", prevendo "una permanenza breve e strettamente limitata alla definizione di posizioni giuridiche" e aumentando il personale per informazioni e orientamento.
NEI CPT, 25MILA STRANIERI, 31% RUMENI: Sono 25mila gli stranieri ospitati tra il 2005 e il 2006, a 22 mila dei quali (88%) è stato convalidato il trasferimento dal giudice. La maggior parte sono rumeni (31%), ma dal primo gennaio, divenuti cittadini europei, non possono più essere trattenuti nei cpt. Seguono i marocchini (12%). La maggior parte è nei cpt per non aver ottemperato al primo ordine di lasciare il territorio (1/5 del totale)), perché destinatario di decreti di espulsione (20%) o overstayers, entrati cioé regolarmente ma poi rimasti a permesso scaduto (12%).
FERRERO, CPT SI POSSONO SVUOTARE SUBITO,AN SCONFESSATO ULIVO: "I cpt hanno fallito", ha commentato il ministro, assicurando che "possono essere svuotati da subito". Mentre il suo compagno di partito Francesco Caruso (Prc) è andato oltre, invitando a rilanciare la "battaglia di civiltà perché in vengano smantellati questi lager etnici". Diverso il parere della Cdl: la relazione della commissione "smentisce il programma dell' Unione" per Alfredo Mantovano (An), il governo é "irresponsabile", per Roberto Cota della Lega, visto che "non si capisce quale ricetta proponga", mentre Jole Santelli (FI) critica la relazione per il suo contenuto "politico".