Nei prossimi giorni ci sono congressi fondamentali per Sg, a partire da quelli di base, che partono domani.
I compagni che possono e vogliono, e spero siano tanti, presentare questo ODG sulla BASE MILITARE AMERICANA A VICENZA.

ODG BASE AMERICANA A VICENZA

Vicenza è una città stupenda, patrimonio dell’UNESCO, plasmata dal genio architettonico di Andrea Palladio, cresciuta nell’ultimo secolo grazie ai cittadini vicentini, gente laboriosa, tranquilla, serena, onesta. Abbiamo convissuto, dal 1956, con una base militare americana e questo non ci creò problemi, dato il pericolo sovietico e la conformazione della città cinquanta anni fa.
La nostra contrarietà a questo progetto è dovuta a diverse motivazioni:
1. ambientali, in quanto l’area è una delle poche zone verdi rimaste nella città e la base creerebbe notevoli problemi nella gestione delle risorse idriche e sprecherebbe diversa energia;
2. viabilistiche, in quanto l’intera circolazione della zona Nord verrebbe stravolta
3. urbanistiche, in quanto lo sviluppo futuro della città passa anche per una intelligente utilizzazione dell’area Nord, unica non ancora costruita e nella quale si potrebbero incentivare nuovi progetti di diversa natura (parchi, costruzioni rispettose dell’ambiente, aree sportive, aree per giovani, ecc..);
4. servitù militari, in quanto si era previsto nel programma dell’Unione di rivedere il numero e l’entità delle basi militari nel nostro paese e si sosteneva, inoltre, che "quando saremo al governo daremo impulso alla seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari al fine di arrivare ad una soluzione condivisa che salvaguardi al contempo gli interessi della difesa nazionale e quelli altrettanto legittimi delle popolazioni locali." Inoltre siamo persuasi nel credere che la base non sarebbe un “dormitorio” ma che l’aeroporto sarebbe probabilmente usato da elicotteri militari, che i militari americani;
5. economiche, in quanto sono diverse le stime che prevedono che il progetto porterebbe fin da subito alla città una passività enorme;

Sottolineiamo che le responsabilità principali siano in coloro che hanno ideato, portato avanti, sostenuto e allo stesso tempo nascosto alla cittadinanza il piano della nuova base, ossia il Sindaco Hullweck e il precedente esecutivo Berlusconi e in particolare l’ex Ministro della Difesa Martino. Nel caso specifico del Sindaco riteniamo che un primo cittadino che non interloquisce con i propri cittadini non sia più legittimato e ne auspichiamo un atto di responsabilità data la manifesta opposizione che la città ha ormai nei suoi confronti.
Allo stesso tempo, però, riteniamo profondamente sbagliata la decisione del governo Prodi di autorizzare il progetto. La decisione è stata presa in modo elitario e non si è intavolata una discussione con la cittadinanza, il Parlamento, parti dello stesso governo. Inoltre la metodologia di comunicazione della scelta, avvenuta da un paese estero, ha lasciato parecchio a desiderare.
Non possiamo esimerci dal fatto di essere una forza progressista, pacifista, riformatrice, popolare. Una forza che faccia una politica che ponga il confronto, la discussione, la dialettica, il dibattito con i cittadini come un fine fondamentale della propria azione.
Intendiamo solidarizzare con la popolazione vicentina a grandissima maggioranza contraria alla base militare e in particolare con i compagni vicentini che si stanno impegnando affinché la loro città rimanga una città di pace e con un futuro di speranza.
Crediamo, per i motivi sopra citati, sia decisiva l’adesione alla manifestazione nazionale del 17 Febbraio 2007 a Vicenza contro la base, su un nostro preciso documento che identifichi il nostro percorso e la nostra posizione di Sinistra Giovanile.
In secondo luogo crediamo che un referendum popolare indetto e coordinato dai comitati per il No sia una soluzione utile, dopo la profonda ferita subita dalla democrazia quando il Comune ha rifiutato il referendum popolare.
In terza istanza auspichiamo che il tema delle servitù militari e la situazione di Vicenza siano dibattute dai Congressi Regionali e Nazionali.