o'rei frogio, e tossico...


o'rei frogio, e tossico...


Il vicepremier (Gianfranco Fini, nel 2003) : «Svolta di 180 gradi entro fine anno con un Ddl»
Droga, Fini: «Sarà sanzionato anche il consumo»
«Lotta senza compromessi: il concetto di dose minima ha reso impossibile distinguere l'uso personale dallo spaccio»
Droga, punire i consumatori e non solo gli spacciatori
ROMA - Il vicepremier Gianfranco Fini ha annunciato entro la fine dell'anno un ddl che rappresenterà una svolta di «180 gradi» nella lotta alla droga. Alla quinta conferenza mondiale contro la droga, Fini ha assicurato che il ddl arriverà «entro ottobre in pre-Consiglio dei ministri» e verrà varato entro la fine dell'anno. Tra le principali novità: sarà sanzionato non solo l'abuso di droghe ma anche l'uso. Secondo Fini, il provvidimento permetterà di superare il problema creato dall'abolizione - in seguito al referendum promosso dai Radicali -, della dose minima giornaliera che, secondo il vice premier, «ha reso quasi impossibile alle forze dell'ordine distinguere lo spaccio dall'uso personale».
Gianfranco Fini (Lapresse)
TRE ASPETTI - Il provvedimento - ha spiegato Fini - metterà insieme tre aspetti fondamentali con i quali combattere il fenomeno: la prevenzione, il recupero, la repressione. «Occorre avere il coraggio - afferma il vicepremier - di colmare un vuoto determinato da una stagione di demagogia che spero sia alle nostre spalle. Gli operatori e le forze dell'ordine sanno - ha sottolineato Fini - che in Italia è quasi praticamente impossibile distinguere il comportamento volto allo spaccio da quello cosiddetto dell'uso personale di droghe». Dure le reazioni, sia dei radicali che del centrosinistra: «E' un ritorno al proibizionismo, indiremo un referendum».
SENZA COMPROMESSI - «Immaginiamo già le accuse di chi ci dirà che non possiamo presumere di dar vita ad una politica nei confronti della droga che sia solo all'insegna di nette certezze. Ma io - ha detto il vice premier - la penso come Casini: contro la droga senza compromesso». Proprio il presidente della Camera aveva parlato della droga come di «un nemico che va combattuto a viso aperto, con tutti gli strumenti possibili e senza scorciatoie. La più insidiosa di queste, a mio avviso, è la legalizzazione», precisando che si trattava di una posizione personale, «da padre e da cittadino». Gianfranco Finii si è anche soffermato sull'importanza del recupero dei tossicodipendenti e del loro reinserimento nella società ha lanciato anche un'appello al mondo delle imprese, del mondo del lavoro e dei sindacati «affinché diano una mano ai ragazzi che escono dalla droga». Uscire infatti è possibile, ha proseguito, «ma occorre poi che la società accolga questi ragazzi non come se si trattasse di coloro che hanno sbagliato e ai quali bisogna voltare le spalle, ma come coloro che sono stati capaci di ritrovare la retta via». Perchè il recupero, ha concluso Fini, non è solo farmacologico, ma soprattutto sociale.
23 settembre 2003 Corriere della Sera
O'Rei se voti AN t'inculo a sangue![]()








Qualcuno ha già citato semel in anno licet insanire...?







