Veronica/ Fini annichilito. Lezione di leadership da Silvio
Affari Italiani Venerdí 02.02.2007 11:29
Evviva. C'è riuscito ancora una volta e questa volta davvero tanto di cappello. Uno dei capolavori di comunicazione dell'ex-presidente del Consiglio viene messo in scena genialmente con una sceneggiatura e dei protagonisti da oscar. Il film parte con una "clamorosa" lettera di Veronica Lario che apre la prima pagina del quotidiano teoricamente nemico di Silvio Berlusconi. Una lettera che in piena coerenza con la linea editoriale di Repubblica demonizza ancora una volta il povero Silvio, scegliendo come killer la sua dolce e indignata metà in pieno stile Desperate Housewife di superlusso.
La signora Berlusconi scatena il meglio e il peggio del cosiddetto circo mediatico che sceglie di entrare nel film per ragioni di pubblico o di editore o ci finisce dentro senza capirne la sceneggiatura. Tv, radio, giornali, internet e telefonia mobile e non ne fanno l'evento della settimana, la politica rincorre e anche la chiesa si prende una pausa dalla sua crociata antipacs. Ovviamente il cavaliere virtualmente messo all'angolo dalla moglie risponde via agenzie con una lettera scritta sicuramente qualche giorno prima di Veronica e nella quale l'unica sorpresa rispetto al copione più prevedibile delle peggiori puntate di Beautiful è il ricorso ad un termine ottocentesco come "bagatella". Hrazie
Bonaiuti. Risultato finale sull'opinione pubblica: Silvio batte veronica 2 a 0, Silvio batte i mass media 5 a 0, Silvio batte governo 7 a 0, Silvio batte Fini 10 a 0.
Primo, Silvio batte Veronica perchè per gli italiani lei è quella che mette in piazza i problemi di casa e perchè lui ne esce come il romanticone guascone. Perfect italian medioman. Un grande successo, decisamente costruito a tavolino, ma sempre un successo.
Secondo, Silvio batte i mass media perchè, a cominciare da Repubblica, li frega ancora una volta tutti, costruendo una situation comedy che riesce a superare in capacità incantatorie anche la bandana e l'intervento alle occhiaie. Ai media amici consente addirittura di raggiungere l'elegia senza che nessuno si scandalizzi. Grande.
Terzo, Silvio batte l'Unione perchè fa dimenticare il trionfo popolare della seconda ondata di liberalizzazioni di Bersani e riesce a diventare il campione dello stereotipo della famiglia tradizionale (tra alti e bassi, mariti distratti e lievemente sopra le righe e mogli e madri premurose ma un pò frustrate) in piena bagarre sui Pacs e proprio nel giorno del voto alla Camera. Scientifico.
Quarto Silvio batte Fini perchè prima lo brucia fingendo di benedirlo come suo successore e poi con la telenovela lo annichilisce dimostrando quanto la leadership del Centrodestra sia prima una questione di personalità privata e di genialità comunicativa che di professionalità politica. E pensare che il povero Gianfranco si era anche deciso a tradire Vespa per Lerner per tentare la strada della cosruzione della sua imitazione di Sarkozy. Eterno.
Una sola conclusione: Silvio continua così...
*Presidente di GM&P e Docente di Giornalismo Politico IULM
MORALE: SILVIO E' UN ARTISTA DELLA COMUNICAZIONE, LA SUA IMMAGINE E' TANTO FORTE CHE VINCE SEMPRE TUTTO IL VINCIBILE, TRANNE LE ELEZIONI CHE QUELLE CONTRO QUELL'IMBRANATO MEDIATICO DI PRODI LE PERDE SEMPRE LO STESSO




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