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Discussione: Sono di Destra.

  1. #111
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    LA VERA DESTRA
    Girando per il panorama della destra italiana e internazionale si troverà oramai ogni atteggiamento culturale e di pensiero tra i più opposti e contraddittori tra loro spacciato come legittimo pensiero di destra e contrabbandato per cultura della destra .
    Regna in questo ambito politico e culturale un disorientamento tra i più neri e disarticolati in quanto troviamo le destre politiche tradizionali al governo che magari fanno programmi di sinistra e la destra più ortodossa ed estrema nei groppuscoli avere modelli che spaziano da Marx a Stalin,da Che Guevara a Nietzsche,Hitler ,Mussolini, Franco,Fidel fino ad alcuni governanti sudamericani odierni di stampo peronista tipo Chavez , cioè populisti. Nel migliore dei casi ci troviamo di fronte a una destra che rare volte si ispira ai valori della civiltà classica greco-romana conciliati, non si sa come, con le dottrine del razzismo biologico o dei naziskin, di Lorenz e della musica di Manson, aventi la stessa dignità e messi sullo stesso piano culturale . Una destra che si ispira all'utopia del comunismo platonico conciliato con le dottrine del razzismo biologico di Lorenz e che ha alla base un' astratta libertà di un' astratto stato di natura in cui gli uomini si sarebbero trovati prima della costituzione dello Stato . In questa visione l'uomo è quello della selezione naturale , quello della lotta di classe ,dove vince sempre il più forte , il quale ricorre al "contratto sociale" per evitare la legge della giungla e per evitare di autodistruggersi . Un uomo non in armonia con il mondo e con la sfera sociale che per evitare di dare sfogo al suo egoismo ricorre alle leggi dello stato. Un uomo che vede nell'autorità un nemico dei suoi istinti .Noi vogliamo far chiarezza e allontanarci senza rimpianti e per sempre da questa cultura spacciata come di destra , ammannitaci da chi non ha capito mai niente cosa sia essere di destra e cosa sia la politica e l'utopia . Destra radicale infatti significa "destra con radici " ed è quello che vogliamo fare noi : andare alle radici dell'azione politica e buttare via i fronzoli e i rami secchi che la deturpano e l'appesantiscono o la svuotano di significati portandola ad atteggiamenti equivoci , incoerenti e contraddittori tra loro .La destra che intendiamo noi , nelle varie epoche storiche aveva solo le radici ma non era chiamata "la destra" .
    Di destra erano tutti coloro che difendevano la tradizione dei padri e il diritto naturale ! Nella famiglia ,primo nucleo naturale,l'uomo non è uguale ma è padre , madre , figlio o parente .Il prolungamento della famiglia è il villaggio , il quartiere, il borgo, la città, lo stato ,la nazione l'impero . Alla base di questo uomo che nasce dall'unione di un maschio e una femmina , c'è una legge naturale che è valida per tutti. E'il diritto naturale che fu negato e ribaltato con discorsi sofistici e trucchi metaforici da quei quattro ignorantoni e forcaioli della rivoluzione francese che lo ha negato in nome dell'uomo libero e selvaggio dello stato prepolitico . E fu da allora che la destra incominciò quel lento cammino di autocoscienza , anzi incominciò ad esplicitarsi .

    Come distinguere, quindi, i valori della destra in questo turbolento baillame culturale ? Qualcuno oggi arriva anche ad affermare che non c’è più differenza tra destra e sinistra e che bisogna superare questi concetti arcaici, magari presentandoci ben presto su un bel piatto le idee anarcomuniste e il solito complotto internazionale demopluto- pippogiudaicomassonico , che ci rivela subito di che superamento si tratta . L'uguaglianza è quel cappio messo sui popoli per impedire che si autodistuggessero come nella visione darwiniana della società ispirato alla lotta per la sopravvivenza della giungla e non alla societa naturale di cui il primo stadio è la familgia .
    Urge, quindi ,un discorso chiarificatore sulle radici , sulle idee basilari della destra,sui quei contenuti terra terra imprescindibili per chiunque voglia fare un discorso riconducibile a una cultura di destra, perché mai come oggi avvertiamo la loro impellente necessità ! Mai come oggi avvertiamo lo sbandamento , l'apostasia dottrinale e la confusione ;mai come oggi discutiamo troppo di programmi politici senza capire che tutto poi diverge se non si hanno le stesse radici e le stesse basi a cui ispirarsi. Mai come oggi si predica la giustizia sociale agli altri senza esserne coinvolti personalmente, uno ad uno , dalla giustizia . Non ci può essere fratellanza , non ci può essere comunione senza una stessa fede politica sociale , senza credere nel valore della ragione che non è contraddittoria. E' necessario un discorso unitario che faccia da discriminante e da spartiacque tra l'ortodossia e il deviazionismo attuale ; tra ciò che ha un chiaro e limpido riferimento ai valori eterni della destra e ciò che non gli appartiene e non gli potrà mai appartenere, tra ciò che è razionale e ciò che non può essere.
    La destra vera a cui noi ci riferiamo, lo diciamo subito ,si riferisce a valori certi,universali ,identificabili immediatamente da tutti, conoscibilissimi e che non debbono essere ancora ricercati dallo scienziato perchè non è il suo ambito . La destra di cui parliamo noi ha un' innata antipatia e intolleranza per tutta quella cultura relativista,demagogica e rivoluzionaria , spesso democraticistica ,del rispetto e del compromesso ideologico che è il pane quotidiano della cultura dei nostri tempi e dei nostri politicanti . Che spaccia la trasgressione dalla Tradizione per novità culturale e libertà . Di quella cultura sempre in ricerca di una verità naturale e morale mai trovata proprio perchè ha smarrito le sue basi certe . Questa nostra antipatia e intolleranza che nasce da una visione chiara e unitaria,è spesso considerata a torto autoritarismo o totalitarismo . E' una destra quella a cui ci riferiamo che non cerca il dialogo con altre esperienze e valori perchè parte da valori certi e incontestabili , conosciuti razionalmete da tutti e non più trattabili, perchè questi non sono un optional , non sono dei valori tra gli altri sui quali ottenere il consenso di una maggioranza o minoranza di turno per attuarli, nè si basa sul nazionalismo e settarismo . Il bene comune, la GIUSTIZIA è una scelta razionale e va scelta e attuata con certezza e determinazione perchè non è un optional della politica, perchè il fine della politica non è scegliere tra infiniti beni , ma tra il bene e il male naturale , tra ciò che è chiaro e razionale e giusto e ciò che non lo è per ottenere il bene comune del vivere sociale senza nessun discorso trascendentale e utopistico . IL fine della politica poi non è la salvezza delle anime e l'annuncio di salvezza ! Non è l'ottenimento della grazia . La destra rappresenta dei valori e dei diritti che solo lo stato , l' autorita' politica può esercitare ,mentre la sinistra rappresenta valori individualistici , arbitrari e soggettivi che lo stato non potrà mai esercitare .La destra in breve è per la supremazia dell'ordine etico su quello materiale o meccanicistico ma non si sostituisce alla Chiesa . Diceva Agostino che un governo senza la giustizia si riduce ad essere una raccolta di briganti . Così Stato e Chiesa noi li consideriamo due istituti autonomi ma non separati dall 'etica naturale ,anzi loro sono al suo servizio , cosi come fede e ragione non sono nemici . Non possono vivere l'uno senza l'altro come l'anima non può vivere senza il corpo . E come il corpo ha fini e funzioni diversi , cosi la Chiesa ha fini e scopi diversi che superano le funzioni necessarie del corpo .Il primo cerca la giustizia naturale per conseguire il bene comune , l'altra parla solo il linguaggio della fede e della giustizia rispetto al peccato per ottenere la salvezza delle anime . Confondere o ribaltare questi fini significa cadere in un' invadenza di campo, nell' utopia , nell'umanesimo integrale e nell'evangelismo utopistico socialistico o comunistoide, nell'evangelismo sociale o spiritualistico elevato a discorso politico . Nessuna mediazione culturale , trattativa o dialogo è quindi possibile sui valori base della legge naturale a cui noi ci rifacciamo .Perchè i valori certi e universali sono quelli che si trovano nella natura di ogni uomo e formano lo scheletro e la radice della sua persona che non vanno predicati solo agli agli altri appogianandoci a sistemi ideologici compiuti . Questi valori poi sono contenuti e nascosti in tutte le culture, anche in quelle più deteriori . Nessuno è esentato dal riconoscerli essendo essi universali ! Erano espressi e codificati chiaramente nei codici e nelle leggi di antichi popoli ; nei codici dei babilonesi, nelle 12 tavole dei romani,nelle tradizioni orali dei popoli che non conobbero la scrittura ; in sintesi furono alla fine rivelati a un popolo preciso perché non si può avere certezza di essi senza una rivelazione trascendente che conferma la natura e le opinioni particolari degli uomini . Perciò noi partiamo equiparando la legge naturale dei pagani alla legge fondamentale rivelata agli ebrei come punto fisso e determinante di tutto il discorso politico della destra , perchè noi siamo convinti che il discorso politico non è altro che un discorso etico che deve fare i conti poi con la pratica quotidiana . Infatti il popolo ebraico rimane il popolo della legge anche se è stato temporaneamente escluso dalla fede . E' e rimane il popolo eletto rispetto alla legge naturale ! Il programma politico della destra poi non è altro che l'attuazione con tutti i mezzi politici leciti di questi valori nelle istituzioni e nelle gerarchie dello Stato ; valori che hanno alla base la legge naturale che ha alla radice il principio di giustizia giusta ebraico : "occhio per occhio dente per dente ". La destra infatti parte dal valore della giustizia e mai da valori riduttivi rispetto ad essa come ad esempio l'ugualitarismo . L'uguaglianza è un valore religioso e non è un valore naturale ! NOn è mai esistito nei codici giuridici e morali di nessun popolo ,ma solo nell'utopia socioreligiosa di alcuni postcristiani. L'ugualitarissmo esiste solo nelle comunità religiose e non nelle comunità naturali . E ' da questa confusione tra giustizia naturale e ugualitarismo politico- sociale che nasce tutta la confusione della cultura di questo secolo a nostro parere .Il bene comune sociale pone dei limiti e sanziona l'autonomia dei più forti,ma non cerca l'ugualitarismo . Il bene comune non va identificato con la salvezza delle anime,perchè il fine della politica non è la salvezza delle anime ma il semplice bene comune naturale di tutti , che non è altro se non la giustizia giusta tra uomo e uomo e le parti sociali e mai l'ugualitarismo sociale . La politica organizza solo la società (la piccola proprietà è legata alla dignità della persona ). Da questo scaturisce ad esempio che non può darsi una destra nemica del sionismo o dell'ebraismo, che sono la dimostrazione odierna che i valori in cui crede non sono una chimera ma sono alla base della sua politica mirante al bene comune e sono valori sempre esistiti e difesi attraverso i secoli con le unghie e coi denti da quel popolo fin dalle origini dell'umanità . Il popolo ebraico è il testimone vivente , indiretto o diretto ,cosciente o incosciente, della legge naturale di tutti i popoli ! Senza il popolo ebraico noi non conosceremmo la legge naturale ,i pilastri del mondo , cioè l'obiettivo supremo della politica . Quella legge naturale che oggi è difesa strenuamente in tutti i consensi, ora con forza , ora con debolezza e incertezza e confusione , dallo stesso cattolicesimo romano in maniera quasi esclusiva .

  2. #112
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim Visualizza Messaggio
    A volte si ritiene banale quello che non si è in grado di capire... Peccato che questo banale è una cosa essenziale che manca ora nella politica italiana.

    Continua pure a sguazzare nella tua ignoranza.
    visto che qualcuno ti ha risposto asserendo che è improponibile dichiararsi e militare a destra, ed avere come padrone chi si fa le Leggi a suo uso e consumo, oppure chi, condannato e pregiudicato continua a sedere in Parlamento, ti chiedo: PERCHE' NON GLI HAI RISPOSTO?

  3. #113
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    Citazione Originariamente Scritto da stefanopelloni Visualizza Messaggio
    visto che qualcuno ti ha risposto asserendo che è improponibile dichiararsi e militare a destra, ed avere come padrone chi si fa le Leggi a suo uso e consumo, oppure chi, condannato e pregiudicato continua a sedere in Parlamento, ti chiedo: PERCHE' NON GLI HAI RISPOSTO?
    Perché quello è uno dei tanti che non ha capito nulla del senso del 3ad.

    Io parlo della destra che vorrei e che dovrebbe essere, una destra che si discosta in modo radicale da quella attuale come si discosta in modo radicale dall'attuale sinistra, non troppo diversa dall'opposizione capeggiata da Berlusconi.

  4. #114
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim Visualizza Messaggio
    Sono di Destra B]
    e la colpa la vuoi dare a noi?
    peggio per te

  5. #115
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    Citazione Originariamente Scritto da Count Zero Visualizza Messaggio

    Hai scritto che un conto sono i crimini contro il patrimonio altro quelli contro le persone. In conseguenza di questo ti ho risposto che secondo te "la mafia non fa vittime", dato che marcello dell'utri è stato condannato in primo grado a 9 anni di carcere per concorso in associazione mafiosa.

    .

    Parto da questa: giacché Marcello Dell'Utri è pregiudicato esclusivamente per reati patrimoniali, la di Lei allusione al "crimine" dello stesso di marca mafiosa (che non può essere inteso tale, poiché per esso il senatore forzaitaliota non è stato condannato in via definitiva, ed è quindi da presumere innocente) è esattamente l'incauto passaggio che segnalavo (e che io, come detto, non posso consentirmi di percorrere); di ciò - di quel che altri dicono sul Dell'Utri - non me ne curerei affatto, non fosse per il fatto che qui si strumentalizza la mia riottosità a rischiare querele (le quali, Le assicuro, sono plausibili: si informi, a tal proposito, sulla politica in materia condotta innanzi dal governatore della Sicilia Totò Cuffaro) per attribuirmi una teorizzazione non proprio simpatica quale "la mafia non fa vittime": capisce bene per quale motivo ho sottolineato il passaggio (lo capirebbe ancor meglio se fosse a conoscenza del mio impegno sul fronte dell'antimafia) - d'altra parte, considererebbe spiacevole anche Lei, senz'altro, una strumentalizzazione delle sue parole, in merito all'omicidio dell'agente Fausto Dionisi e ai delitti di cui si è macchiato Sergio D'Elia nella sua militanza nel gruppo eversivo di sinistra Prima Linea, che portasse qualcuno ad insinuare un'apologia del terrorismo.



    Poiché sembra difettare nella memoria (sebbene abbia modificato un po' il tono: come si dice, non "fa più il bullo" con strali esorbitanti et similia), Le riporto le sue stesse affermazioni precedentemente rivoltemi (come titola Travaglio, carta canta):

    - "Discorso totalmente diverso il TUO per quel che riguarda invece i galeotti della tua parte politica..."

    - "Curioso, scopriamo oggi attraverso le tue parole che la mafia non fa vittime, e che chi è condannato a 9 anni in primo grado per associazione mafiosa (Dell'Utri) in realtà ha commesso un "reato contro il patrimonio"."

    - "Questo TUO incredibile strabismo giudiziario dev'essere senz'altro frutto di qualche strana patologia a noi sconosciuta... "

    - "L'onorevole" Previti poi deve aver combinato una cosa da nulla considerata la tremenda superficialità che usi nel descrivere il delinquente (definizione esatta per chi delinque) nelle sue amene attività domiciliari."

    - "Queste sono le persone che TU difendi, queste sono le persone che VOI votate."



    Quanto al resto (Ex-Cirielli, Previti, leggi ad personam, etc.), in questo forum, sono state affrontate discussioni su discussioni, nelle quali ho offerto il mio contributo: vada a cercarsele, a dare uno sguardo a ciò che scrivo, così almeno disporrà dei mezzi per emettere un giudizio nei miei riguardi.



    Un consiglio, per finire: impari a riconoscere gli interlocutori con cui si confronta; vi sono quelli che impongono ed espongono il personale, offendono e accettano di essere offesi, e vi sono quelli, altresì, che mai si permettono e pretendono nessuno mai si permetta - è certo uno sforzo di comprensione e di contegno, questo, ma necessario; chiudiamo qui questo scambio, che è diventato, per l'appunto, pura diatriba personale, in un forum nel quale si dovrebbe invece discutere di fatti.


    Saluti.

  6. #116
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    Citazione Originariamente Scritto da NIHIL Visualizza Messaggio
    Parto da questa: giacché Marcello Dell'Utri è pregiudicato esclusivamente per reati patrimoniali, la di Lei allusione al "crimine" dello stesso di marca mafiosa (che non può essere inteso tale, poiché per esso il senatore forzaitaliota non è stato condannato in via definitiva, ed è quindi da presumere innocente) è esattamente l'incauto passaggio che segnalavo (e che io, come detto, non posso consentirmi di percorrere); di ciò - di quel che altri dicono sul Dell'Utri - non me ne curerei affatto, non fosse per il fatto che qui si strumentalizza la mia riottosità a rischiare querele (le quali, Le assicuro, sono plausibili: si informi, a tal proposito, sulla politica in materia condotta innanzi dal governatore della Sicilia Totò Cuffaro) per attribuirmi una teorizzazione non proprio simpatica quale "la mafia non fa vittime": capisce bene per quale motivo ho sottolineato il passaggio (lo capirebbe ancor meglio se fosse a conoscenza del mio impegno sul fronte dell'antimafia) - d'altra parte, considererebbe spiacevole anche Lei, senz'altro, una strumentalizzazione delle sue parole, in merito all'omicidio dell'agente Fausto Dionisi e ai delitti di cui si è macchiato Sergio D'Elia nella sua militanza nel gruppo eversivo di sinistra Prima Linea, che portasse qualcuno ad insinuare un'apologia del terrorismo.
    Le parole hanno un peso specifico, il tuo tono blandamente minaccioso casca nel nulla dato che ho espresso a chiare lettere la mia posizione nei confronti dei reati commessi da D'Elia e che a suo riguardo come per Dell'Utri o Cuffarno non ho detto nulla che non corrispondesse alla verità.

    Mi auguro sinceramente che Dell'Utri venga scagionato dall'accusa imputata in primo grado, sarebbe tremendo per la vita politica italiana avere il fondatore di forza italia condannato a 9 anni per associazione mafiosa. Stessa cosa per cuffaro, non farebbe bene a nessuno una sua condanna.
    Se principio d'innocenza vale per entrambi, resta il fatto che simili individui militano comunque nella parte politica che TU difendi e non nella parte avversa, e non sono un caso isolato dato che la mafia ha più volte coivolto elemeti della TUA parte politica (devo ricordarti Mangano? Sai com'è, non capita a tutti di avere contatti diretti con la mafia, e anche in questo caso c'entra lo zampino di Dell'Utri...)
    Insomma, puntare il dito contro D'Elia (uno che ha sbagliato e ha pagato le sue colpe) omettendo gli innumerevoli casi di delinquenti, pluripregiudicati e condannati di vario grado presenti nel TUO schieramento oltre che essere indice di uno strabismo a senso unico è indice di una disonestà intellettuale tipica di chi cerca di nascondere dietro un dito le magagne macroscopiche della propria parte politica.

    Citazione Originariamente Scritto da NIHIL Visualizza Messaggio
    Poiché sembra difettare nella memoria (sebbene abbia modificato un po' il tono: come si dice, non "fa più il bullo" con strali esorbitanti et similia), Le riporto le sue stesse affermazioni precedentemente rivoltemi (come titola Travaglio, carta canta):

    - "Discorso totalmente diverso il TUO per quel che riguarda invece i galeotti della tua parte politica..."

    - "Curioso, scopriamo oggi attraverso le tue parole che la mafia non fa vittime, e che chi è condannato a 9 anni in primo grado per associazione mafiosa (Dell'Utri) in realtà ha commesso un "reato contro il patrimonio"."

    - "Questo TUO incredibile strabismo giudiziario dev'essere senz'altro frutto di qualche strana patologia a noi sconosciuta... "

    - "L'onorevole" Previti poi deve aver combinato una cosa da nulla considerata la tremenda superficialità che usi nel descrivere il delinquente (definizione esatta per chi delinque) nelle sue amene attività domiciliari."

    - "Queste sono le persone che TU difendi, queste sono le persone che VOI votate."
    Ho scritto qualcosa che non corrispondesse a VERITA' per caso?




    Citazione Originariamente Scritto da NIHIL Visualizza Messaggio
    Quanto al resto (Ex-Cirielli, Previti, leggi ad personam, etc.), in questo forum, sono state affrontate discussioni su discussioni, nelle quali ho offerto il mio contributo: vada a cercarsele, a dare uno sguardo a ciò che scrivo, così almeno disporrà dei mezzi per emettere un giudizio nei miei riguardi.
    Non sono interessato ad esprimere un giudizio nei tuoi confronti, mi limito a discutere su quanto scrivi. Sai com'è, della tua persona me ne po' fregà di meno.

    Citazione Originariamente Scritto da NIHIL Visualizza Messaggio
    Un consiglio, per finire: impari a riconoscere gli interlocutori con cui si confronta; vi sono quelli che impongono ed espongono il personale, offendono e accettano di essere offesi, e vi sono quelli, altresì, che mai si permettono e pretendono nessuno mai si permetta - è certo uno sforzo di comprensione e di contegno, questo, ma necessario; chiudiamo qui questo scambio, che è diventato, per l'appunto, pura diatriba personale, in un forum nel quale si dovrebbe invece discutere di fatti.


    Saluti.
    Il mio consiglio invece è quello di darti meno puzze, di usare il TU telematico di stretta derivazione anglosassone (il Lei riservalo ad altri mezzi) ed evita le solite minacce soffuse o meno che ci ricavi soltanto figure patetiche.


  7. #117
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    Citazione Originariamente Scritto da Count Zero Visualizza Messaggio
    Le parole hanno un peso specifico, il tuo tono blandamente minaccioso casca nel nulla dato che ho espresso a chiare lettere la mia posizione nei confronti dei reati commessi da D'Elia e che a suo riguardo come per Dell'Utri o Cuffarno non ho detto nulla che non corrispondesse alla verità.

    Mi auguro sinceramente che Dell'Utri venga scagionato dall'accusa imputata in primo grado, sarebbe tremendo per la vita politica italiana avere il fondatore di forza italia condannato a 9 anni per associazione mafiosa. Stessa cosa per cuffaro, non farebbe bene a nessuno una sua condanna.
    Se principio d'innocenza vale per entrambi, resta il fatto che simili individui militano comunque nella parte politica che TU difendi e non nella parte avversa, e non sono un caso isolato dato che la mafia ha più volte coivolto elemeti della TUA parte politica (devo ricordarti Mangano? Sai com'è, non capita a tutti di avere contatti diretti con la mafia, e anche in questo caso c'entra lo zampino di Dell'Utri...)
    Insomma, puntare il dito contro D'Elia (uno che ha sbagliato e ha pagato le sue colpe) omettendo gli innumerevoli casi di delinquenti, pluripregiudicati e condannati di vario grado presenti nel TUO schieramento oltre che essere indice di uno strabismo a senso unico è indice di una disonestà intellettuale tipica di chi cerca di nascondere dietro un dito le magagne macroscopiche della propria parte politica.


    Ho scritto qualcosa che non corrispondesse a VERITA' per caso?





    Non sono interessato ad esprimere un giudizio nei tuoi confronti, mi limito a discutere su quanto scrivi. Sai com'è, della tua persona me ne po' fregà di meno.


    Il mio consiglio invece è quello di darti meno puzze, di usare il TU telematico di stretta derivazione anglosassone (il Lei riservalo ad altri mezzi) ed evita le solite minacce soffuse o meno che ci ricavi soltanto figure patetiche.

    Fino ad ora, ha (il "tu" lo adopero con persone con le quali ho familiarità: Lei, sinceramente, ma chi La conosce?) espresso quasi esclusivamente giudizi nei miei confronti, appellandomi di appartenere alla CDL (cosa che non è, chiaramente, e che, in ogni caso, non avrei da specificare a chicchessia), di difendere Dell'Utri (precisato, pienamente, anche a riguardo), di "nascondere magagne" (sic!), di solidarizzare con "galeotti della (presunta) mia parte politica" (se proprio devo, a fronte di un tale fanatico accanimento, La informo che alle scorse elezioni mi sono astenuto, ma fino all'ultimo sono stato incerto se votare o meno Italia dei Valori, e che nel lustro berlusconiano ho severamente avversato numerosi provvedimenti della maggioranza di centrodestra, in particolare le cosiddette leggi ad personam), etc., laddove la mia posizione è squisitamente in difesa di principì di legalità e giustizia - secondo i quali, per l'appunto, la mia stigmatizzazione di personaggi colpevoli di crimini è proporzionale a questi ultimi: da ciò il giudizio più negativo nei confronti di D'Elia, corresponsabile dell'uccisione di un agente di polizia, rispetto a quello espresso sul corruttore Previti o su Dell'Utri; per il resto, vale quanto scritto in precedenza, che non serve ripetere.

  8. #118
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    Citazione Originariamente Scritto da NIHIL Visualizza Messaggio
    Fino ad ora, ha (il "tu" lo adopero con persone con le quali ho familiarità: Lei, sinceramente, ma chi La conosce?) espresso quasi esclusivamente giudizi nei miei confronti, appellandomi di appartenere alla CDL (cosa che non è, chiaramente, e che, in ogni caso, non avrei da specificare a chicchessia), di difendere Dell'Utri (precisato, pienamente, anche a riguardo), di "nascondere magagne" (sic!), di solidarizzare con "galeotti della (presunta) mia parte politica" (se proprio devo, a fronte di un tale fanatico accanimento, La informo che alle scorse elezioni mi sono astenuto, ma fino all'ultimo sono stato incerto se votare o meno Italia dei Valori, e che nel lustro berlusconiano ho severamente avversato numerosi provvedimenti della maggioranza di centrodestra, in particolare le cosiddette leggi ad personam), etc., laddove la mia posizione è squisitamente in difesa di principì di legalità e giustizia - secondo i quali, per l'appunto, la mia stigmatizzazione di personaggi colpevoli di crimini è proporzionale a questi ultimi: da ciò il giudizio più negativo nei confronti di D'Elia, corresponsabile dell'uccisione di un agente di polizia, rispetto a quello espresso sul corruttore Previti o su Dell'Utri; per il resto, vale quanto scritto in precedenza, che non serve ripetere.
    E invece ripetere serve eccome, perché TU reputi meno grave che in parlamento ci siano persone come Previti o Dell'Utri rispetto a uno come D'Elia che ha ampiamente pagato il suo debito con la società.

    E' questa la cosa insopportabile di una certa destra: Il senso sfacciato e arrogante di un potere impunito giustificabile sempre e comunque, la trave mostruosa obnubilata in un mare di cazzate e contemporaneamente il ditino tremulo puntato contro la pagliuzza (spesso inesistente) negli occhi altrui.

    E' questo doppiopesismo strabico ad essere insostenibile, questo voler continuamente minimizzare e tentare di far passare sottogamba fattori che in una parte politica dovrebbero essere considerati insostenibili e che invece a destra vengono non solo tollerati, ma sostenuti e favoriti, anzi in alcuni casi diventano grottesco motivo d'orgoglio.

    Saluti.

  9. #119
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    Citazione Originariamente Scritto da Count Zero Visualizza Messaggio
    E invece ripetere serve eccome, perché TU reputi meno grave che in parlamento ci siano persone come Previti o Dell'Utri rispetto a uno come D'Elia che ha ampiamente pagato il suo debito con la società.

    E' questa la cosa insopportabile di una certa destra: Il senso sfacciato e arrogante di un potere impunito giustificabile sempre e comunque, la trave mostruosa obnubilata in un mare di cazzate e contemporaneamente il ditino tremulo puntato contro la pagliuzza (spesso inesistente) negli occhi altrui.

    E' questo doppiopesismo strabico ad essere insostenibile, questo voler continuamente minimizzare e tentare di far passare sottogamba fattori che in una parte politica dovrebbero essere considerati insostenibili e che invece a destra vengono non solo tollerati, ma sostenuti e favoriti, anzi in alcuni casi diventano grottesco motivo d'orgoglio.

    Saluti.


    Dal punto di vista giuridico, è lapalissianamente più grave un delitto di sangue - in questo caso, il concorso nell'uccisione di una persona - rispetto a reati di corruzione o fiscali, laddove, dal punto di vista morale, l'ipotesi diversa - ossia, che sia più intollerabile un delitto patrimoniale rispetto ad uno di sangue - si qualifica da sè; quanto al resto, non mi riguarda.



    Ripensandoci bene, Lei ha scritto:

    "Nessuna solidarietà da parte mia per D'Elia, ma piena comprensione per il programma di riabilitazione che ha reinserito nella società un criminale che ha scontato il carcere ed ha ammesso le sue tremende colpe.

    Discorso totalmente diverso il TUO per quel che riguarda invece i galeotti della tua parte politica..."

    Qui, Lei prima sottolinea che non solidarizza con D'Elia, per poi affermare che invece io lo faccio con "galeotti della mia (presunta) parte politica": ma come si permette di scrivere che solidarizzo con galeotti, di qualunque parte politica essi possano essere?

  10. #120
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    Citazione Originariamente Scritto da NIHIL Visualizza Messaggio
    Dal punto di vista giuridico, è lapalissianamente più grave un delitto di sangue - in questo caso, il concorso nell'uccisione di una persona - rispetto a reati di corruzione o fiscali, laddove, dal punto di vista morale, l'ipotesi diversa - ossia, che sia più intollerabile un delitto patrimoniale rispetto ad uno di sangue - si qualifica da sè; quanto al resto, non mi riguarda.



    Ripensandoci bene, Lei ha scritto:

    "Nessuna solidarietà da parte mia per D'Elia, ma piena comprensione per il programma di riabilitazione che ha reinserito nella società un criminale che ha scontato il carcere ed ha ammesso le sue tremende colpe.

    Discorso totalmente diverso il TUO per quel che riguarda invece i galeotti della tua parte politica..."

    Qui, Lei prima sottolinea che non solidarizza con D'Elia, per poi affermare che invece io lo faccio con "galeotti della mia (presunta) parte politica": ma come si permette di scrivere che solidarizzo con galeotti, di qualunque parte politica essi possano essere?
    Quindi? Conclusione?

    Gente come previti, dell'utri, cuffaro, perluscona etc. ti fanno schifo come fanno schifo anche a me?

    Guarda che me lo puoi dire, sai?

 

 
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