Originariamente Scritto da
un uomo libero
Che peccato! Ci siamo incrociati sul forum in uno dei piu' bei topic di Pol; si parlava di rifare il PCI. Da quello che ho potuto capire, anche tu avevi le tue buone ragioni nell' auspicare un ritorno, di quella che una volta era la piu' grande forza politica di sinistra d'Europa, il PCI, del quale sono stato tesserato sin da quando ho avuto l'eta' per farlo (prima lo ero della FGCI) . Ambedue, tu ed io, rimpiagievamo l'opera mai portata a termine del piu' grande uomo politico che l'Italia abbia mai avuto, Enrico Berlinguer. Ecco, partiamo da quello che il nostro buon Enrico auspicava. Un governo di larghe intese; un'unione d'intenti tra forze socialiste, laiche, e cattoliche; in mezzo l'annosa questione morale, cioe' il difetto tipico del popolo italiano, abituato da secoli d'invasioni a cavarsela, come pegno per governare il Paese. Sappiamo come qualcuno ha pensato bene di fermare le idee troppo pericolose di Berlinguer; usando prima le pallottole delle br, e poi il socialismo "champagne" sotto forma di modernismo di bettino craxi. Sono passati 23 anni dalla morte del nostro comune leader, e 14 anni dalla fine del craxismo e la sinistra praticamente come la intendo io, non esiste piu'. Berlinguer aveva indicato la strada, sapeva, conosceva le debolezze, la natura dell uomo italicus, ed aveva capito piu' di ogni d'alema qualsiasi che l'Italia non si puo' amministrare con gli estremismi, ma paradossalmente col compromesso. Cioe' coinvolgere nel governare il Paese le forze sane. Berlinguer aveva fatto i conti col fascismo, col terrorismo, con la p2, ma forse non aveva pronosticato l'avvento del populismo, che per l'Italia come si e' visto, e' forse piu' pericoloso. Oggi caro compagno, abbiamo un'emergenza che si chiama appunto berlusconismo. Rifacciamolo governare per altri 10 anni; e col potere mediatico ed economico che si ritrova, vedremo se ci lascera' salomonicamente la "meta'" o ci spetteranno nel migliore dei casi, le briciole.