"Forzare la mano? Tirare la corda? Suvvia Vicepresidente Rutelli, non si può certo imputare a noi, sinistra, alcunché che non esuli da quanto è già sottoscritto nel programma: lo abbiamo fatto per l'Iraq prima, per Vicenza poi e lo ribadiamo oggi con forza per le unioni civili e per l'Afghanistan", dice Pino Sgobio, Capogruppo Pdci alla Camera dei Deputati replicando al leader della Margherita che critica la sinistra radicale. "Noi non abbiamo fatto altro, insomma, che ribadire coerentemente le nostre idee e lo abbiamo fatto senza deviare dal programma - insiste Sgobio -. Pensi ad indirizzare, semmai, gli 'strali' e le 'reprimende' a chi crea inutili e dannose fibrillazioni. Noi crediamo nell'Unione e ne vogliamo essere i più fieri difensori, ma notiamo che ormai quotidianamente sono in atto strani 'movimenti' per snaturarne le fondamenta. Si preoccupi piuttosto di questo, con altrettanto rigore e solerzia".
Il ministro alla Solidarietà sociale, Paolo Ferrero (Rifondazione comunista) giudica l'ipotesi di un'alleanza tra le componenti centriste della politica italiana per superare l'attuale governo una "operazione antidemocratica e antisociale".
"Le spinte verso il centro sono fortissime", ha notato il ministro Ferrero a margine di un convegno a Roma. "Mi pare che la prospettiva non sia praticabile - ha aggiunto - e sarebbe in controtendenza rispetto alle scelte degli italiani, che si sono pronunciati su due schieramenti". L'esponente di Rifondazione comunista ha poi confermato di ritenere "utile" affrontare non solo la politica estera ma anche le questioni relative alle coppie di fatto e alle pensioni nel previsto vertice di maggioranza.
Il ministro alla Solidarietà sociale, Paolo Ferrero (Rifondazione comunista), respinge l'appello alla sinistra radicale pronunciato ieri da Francesco Rutelli (Margherita) a non "tirare la corda" e dice: "Finora gli strappi in Parlamento non sono avvenuti nella sinistra ma nella sua parte politica. E' lì che dovrebbe guardare prima di fare diktat agli altri". "Non mi piacciono le avventure militari e neanche i linguaggi militari, specie nelle coalizioni, in cui non c'è chi comanda e chi esegue", ha detto Ferrero intrattenendosi con i giornalisti a margine di un convegno che si svolge questa mattina a Roma. Per l'esponente di Rifondazione comunista "si tratta di discutere per trovare punti di intesa sulle questioni aperte".
Difesa della coalizione prima di tutto. Disponibilità al dialogo in politica estera in cambio di apertura chiara sui pacs.
Ottima strategia per non cadere nella trappola neocentrista.
Speriamo reggano.




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