





Asilo infantile!
Hai buttato merda su mezzo mondo, e adesso vai a piangere dal moderatore perché ho usato le tue stesse parole per cucire insieme una frase.
Ma non ti vergogni?
Quanto al mio coraggio non ti preoccupare: solitamente lascio sempre una scappatoia a chi se la sa guadagnare, ma questa non é vigliaccheria da parte mia.
Comunque "vis à vis" non ho ammesso niente perché neanche ci siamo mai visti io e te.
Forse mi stai scambiando per qualcun altro.


Ogni promessa è debito.
Il Miglio vantava amicizie internazionali anche con gli inglesi, per il guru invece la strada è differente.
La prima volta che apparve sulla scena era quando frequentava il “ Movimento federalista europeo” di Pavia.
Allora questo gruppo pubblicava un giornale intitolato “ Unità di Europa”.


Ma mi faccia il piacere!!!!![]()
Va bene essere belleriocentrici, ma addirittura considerare via Bellerio mezzo mondo !!!![]()
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Le mia parole per cucire una frase? Al solito, fa il furbo e non ha il coraggio delle sue azioni.
Che il leader della Lega Nord sia cerebroleso non è un mistero ed è un fatto oggettivo. Dirlo di me, poiché non mi conosce, è solamente un insulto.
Mi ignori come io ho sempre fatto e farò con lei: il forum ne guadagnerà.


Sicuramente é più di metà del TUO mondo.
Basta rileggere gli ultimi messaggi.
Che "coraggio" ci vorrebbe per assumere la paternità di certe azioni che quali scribacchiare pensieri su un forum ricorrendo a delle stoccatine infarcite di battute?
Evidentemente te lo dicevo in senso metaforico, considerando i tuoi discorsetti e la baldanza con la quale li digitavi...
Potresti essere obeso, pelato, non trombante, occhialuto, sdentato e puzzolente, ma io non userei MAI questi tuoi difetti per essere più incisivo.
In Padania da piccolo mi hanno insegnato a non "scherzare" chi aveva dei difetti, con la minaccia che "el Signur el marés castigat".
Noto che certe buone abitudini sono andate perdute con l'italianizzazione, che é stata una miniera d'oro per pseudo comisci che hanno fatto fortuna prendendo per il culo i poveri disgraziati.
Solitamente sei tu che mi rompi le balle.
Quanto ad ignorarti non é per niente difficile.
Prova a chiedere al tuo degno compare come si gioca a tennis da soli...![]()


leggete questa e poi ne parliamo.
Il Gazzettino, Martedì, 27 Febbraio 2007
Pordenone
Ieri mattina con un fax inviato direttamente a Umberto Bossi, il segretario regionale della Lega Nord, Marco Pottino ha rassegnato le dimissioni. Ha lasciato, insomma, la guida del partito anche se da alcuni mesi il suo potere era stato dimezzato dopo l'ordine da Milano di anticipare il congresso regionale al prossimo marzo.
Resta il fatto che Pottino in un primo momento aveva deciso di "combattere", tanto è vero che aveva presentato la sua ricandidatura. Ieri, invece, la decisione a sorpresa di dimettersi. «Dopo 14 anni di militanza all'interno del partito sempre in trincea - spiega Pottino - per la prima volta mi trovo in una condizione di grande disagio interiore per gli attacchi che ormai quotidianamente ricevo e per la linea che sta prendendo questo movimento anche e soprattutto all'interno della provincia di Pordenone. Tutti questi fatti mi hanno indotto ad assumere la decisione di rassegnare le dimissioni che sono irrevocabili e già nelle mani del segretario federale Umberto Bossi».
Nel fax inviato c'è un'ulteriore appendice che chiarisce forse meglio la posizione di Pottino . «Ho scritto - spiega direttamente il segretario dimissionario - che per quanto mi riguarda resta il rammarico perchè in questi due anni di mandato, nonostante i ripetuti tentativi, non c'è stato un contatto diretto con il segretario federale per potergli spiegare i mali che affliggono la Lega in regione. L'unico interlocutore è stata una persona priva di sensibilità politica».(il riferimento è al senatore Roberto Calderoli ndr.)».
Eppure due anni fa era stato proprio Calderoli a "incoronare" Pottino a Udine. Cosa è successo da allora? «Tante cose, prima tra tutte l'assenza di un rinnovamento della classe dirigente del partito. Resta molto forte la volontà di riproporsi. Anche da parte di chi in passato ha già ricoperto incarichi prestigiosi». Non è invece che esiste già un'intesa per la prossima segreteria regionale che di fatto "scarica Pottino "? «Non credo ci sia ancora alcuna intesa. E poi - va avanti - le mie dimissioni dalla segreteria non comportano obbligatoriamente l'impossibilità a ricandidarmi. È certo, però, che non è più pensabile che un segretario provinciale (leggi il pordenonese Bortolotti ndr.) possa continuare a chiedere dalle pagine dei quotidiani le mie dimissioni da parlamentare. Prima di tutto non è compito suo e poi si crea uno stato di sfiducia nei confronti degli iscritti che rischia di non portare a nulla di buono per il futuro. Vorrei anche sapere - va avanti - se è comprensibile che un segretario provinciale(sempre Bortolotti ndr.)possa far mettere a verbale in una riunione del direttivo il divieto a parlare con gli unici due deputati eletti in regione. A mio avviso siamo alla follia».
Ma Pottino non è tenero neppure con Edouard Ballaman e con Danilo Narduzzi. «L'ex questore della Camera non perde giorno per dimostrare quanto sia attaccato alla poltrona vista la sua intenzione, dopo tre legislature a Roma, di candidarsi alle prossime regionali, senza tenere minimamente conto dell'immagine negativa che il partito ha subito quando ha utilizzato la sua posizione politica per questioni personali. Per non parlare di Danilo Narduzzi che dopo essere stato per due legislature in Regione non ha perso tempo a pugnalare alle spalle un compagno di partito(Giancarlo Ossena ndr.)per prendersi la carica assessorile in Provincia». Ma Pottino lancia anche un sottile messaggio per conto del senatore Albertino Gabana, in considerazione del peso che ha oggi un voto a palazzo Madama. «Gabana oltre che essere un amico è anche l'uomo che insieme a Roberto Visentin ha fondato la Lega in Friuli Venezia Giulia. È dotato di grandi capacità politiche dimostrate con i fatti in 20 anni di militanza politica all'interno del movimento. In questo momento credo stia vivendo una situazione di forte disagio al seguito dei numerosi attacchi che gli sono stati rivolti». Chissà fino a dove potrà portare questo stato di disagio...
Loris Del Frate


L’allontanarsi di uomini dalla lega assume un nuovo aspetto.
Si parla apertamente di una nuova legge elettorale, anche il presidente della repubblica, nel confermare il mandato a Prodi, ha annunciato come, tra i compiti primari del governo, vi deve essere la promulgazione di tale legge .
Questa ha il compito di non permettere gli apparentamenti e dare un premio ai partiti maggiori, lasciando i minori in un limbo da cui non potranno più risorgere, non avendo una forte motivazione politica e la mancanza di accedere alla linfa vitale derivante dalla gestione delle gruppie ministeriali.
Il partito di maggioranza deve avere i numeri per gestire il potere, senza essere sotto ricatto di diverse formazioni.
Per non creare ostacoli alla nuova legge elettorale, occorre lasciare lo spazio di realizzarsi con eletti anche alle liste raggiungenti al massimo il 2%.
Con la legge precedente si poteva avere la possibilità di avere assegnati dei seggi parlamentari se si raggiungeva tale percentuale solo se imparentati in un polo.
Mentre per gli altri, che viaggiavano per conto proprio, vi era lo sbarramento del 4%.
Questo impediva la nascita o la speranza di nascita a qualsiasi partito che avesse voluto sostituirsi alla lega.
Dovranno fornire lo spazio per verdi, comunisti italiani, Di Pietro, Rosa nel pugno, Mastella e conseguentemente vi sarà anche lo spazio per un nuovo soggetto politico.
Fino ad ora, le leggi elettorali, dopo il 1993, impedivano il sorgere di nuovi movimenti di libertà padana.
Oggi sta nascendo la teoria dei “““““100 alberi”””””.
Stanno nascendo movimenti, gruppi, associazioni che hanno come punto di riferimento la libertà dei popoli del Nord.
Un albero da solo conclude nulla, ma 100 alberi formano un inizio di foresta.
E sarà la foresta che riuscirà a svilupparsi.


Grazie JOT per queste illuminazioni, soprattutto a noi (parlo per me) nani politici. Se hai tempo - è molto interessante quello che hai scritto su i rapporti tra Miglio e gli inglesi..Yalta..(Oh Signor..avremmo potuto essere inglobati nell'est?) Veramente io non sapevo nulla. Importantissimo, vitale poi è il discorso di diminuzione delle tasse, da portar avanti professionalmente e pragmaticamente. Come arrivarci? Insomma..offellee fà el tò mestee...voi che sapete..e allora siamo pronti a imparare..studiare..seguire..diffondere. Comunque la situazione qui è tragica..troppi statali..che non andranno mai contro lo sctato che dà loro i danee e li assume..ma chì da i danee allo sctato?..Ecco un altro punto da evidenziare all'infinito.


Si dopo il 1945 Tito accarezzò l’idea di occupare una parte della Padania, ma Stalin non gli diede il benestare in quanto gli americani sarebbero intervenuti militarmente.
Riguardo alle tasse sorge la perplessità come chiunque parla di autonomia, secessione, federalismo, devolution non accenna mai ad una diminuzione precisa, circostanziata, specifica del calo delle tasse.
Praticamente le discussioni vengono fatte stabilendo quale forma di governo oppure quale forma di Stato, ma resta sottinteso come i cittadini devono sempre esborsare il medesimo carico fiscale.
Ossia con le discussioni si stabilisce come si deve amministrare un popolo libero ma non si parla mai di cambiare il tipo di sfruttamento attualmente praticato.
Il sogno di molti Padani si avverrà quando si stabiliranno metodi e sistemi che non hanno più la necessità di un fardello pesante sul cittadino.
Questa è la cartina al tornasole per verificare la attentibilità di qualsiasi discorso.
Se si vuole la libertà occore disboscare lo spepero dello Stato.
Se diminuiamo il gettito diminueranno le voracità dei politici sui nostri territori.
Saremmo una colonia con basso gettito e pertanto non appetibile.
Esempio la Mafia nel 1943 ha fatto un accordo con gli Americani, accordo ratificato dal governo romano intorno al 1946. Il Sud non ha la pressione fiscale del Nord il quale deve sobbarcarsi il proprio fardello e la metà di quello dell’altra italia.
Non si cambierà mai nulla se non si ha il consenso dei cittadini ed questo si ottiene auspicando in modo credibile un elenco circostanziato di diminuazione di tasse.
Diminuzioni tangibili e verificabili quantitativamente da ogni semplice cittadino.
Il cittadino vuole il pragmatismo non le teorie
Nel Sud se, per caso teorico, cessasse la facilitazione di evasione fiscale la mafia che governa da 60 anni salterebbe.Non basta fare promesse di situazioni teoriche ma occorre passare al sostanziale.
Occorre incominciare con una distinta di diminuzioni di tasse.