è ora di inventare una peste..qualche decina di milione di occhi a mandorla deve crepare


è ora di inventare una peste..qualche decina di milione di occhi a mandorla deve crepare


A parità di potere di acquisto, sì (anzi, in due anni, perchè i dati postati da A. sono da Il mondo in cifre del 2005. Nel 2006, l'UE ha superato consistentemente come PIL gli U$A - anche a conseguenza dell'allargamento dell'Unione ).
Tra l'altro, il PIL UE è leggermente superiore a quello U$A a parità di potere di acquisto, ed ancor maggiore a tassi di cambio reali (anche quest'anno , come i precedenti il $accio si è svalutato di un altro 10 %).
Viceversa , il PIL cinese è prossimo agli altri due a parità di potere di acquisto, ma enormemente inferiore a tassi di cambiuo (ir)reali. Cioè, il ricavo della sola Germania si compra comodamente l'intera produzione
annuale della Cina, cambiando un € con 11 Yuan.
Vero che il confronto dei PIL a tassi (ir)reali ha degli aspetti comici, ma lo stesso concetto di PIL non può darsi prescindendo dal valore di mercato ; per cui come PIL (per quel che vale) la Cina è ancora quarta nel mondo, e - se non si deciderà a sganciare il cambio dello Yuan dalla carta igienica verde - presto sarà quinta, superata dalla Russia (se il prezzo delle materie prime energetiche avrà il rimbalzo che è ovvio attendersi).


Cina e India presto saranno rispettivamente la fabbrica e l'ufficio del mondo. Con tutti i probleme di inquinamento della Cina e della competizione sui nostri laureati della seconda. Di fronte a queste due mostruose potenze che vantano ritmi di crescita prossimi al 10% annuo ci possono essere due risposte: quella stupida alla Tremonti che invoca non si sa quale possibile protezionismo, quella intelligente degli altri governi europei che con Cina ed India ci fanno affari da tempo (la Volkswagen fabbrica la maggior parte delle sue auto proprio in Cina, compresa l'Audi Q7). Politica intelligente finalmente adottata anche dall'Italia che col viaggio di questi giorni di Prodi punta a raddoppiare l'interscambio con l'India.
Ha esternato Tremonti sul viaggio in India in questi giorni? Ha esternato il vecchietto arzillo?
Mentre tu fantastichi meravigliosi contratti con l'estremo oriente (che riempiranno le tasche ai Della Valle, ai Montezemolo, ai Benetton e a tutta quella gentaglia lì), mi spieghi che risposte daremo al settore tessile, calzaturiero e del legno, già da tempo in gravissima crisi per l'impari concorrenza? Gli diciamo: chiudete bottega e andate a lavorare per i padroni sopracitati?![]()


Mannò, l'esempio di Picchio è illuminante ... nell'eventuale conservazione del sistema capitalistico, Cina ed India dovrebbero essere la fabbrica e l'ufficio del pianeta. E gli U$A ? Han già coniato per se stessi la definizione di consumatori globali. Mentre Cina ed India producono beni materiali e servizi , gli U$raeliani dvrebbero riceverli e consumarli (offrendo in contropartita truffe, cambiali irredimibili, fogliacci di carta colorata).
Il resto del mondo, dovrebbe fornire materie prime (cioè, assoggettarsi al saccheggio, in cambio di carta colorata per i soli esponenti delle loro leadership politiche). Il problema però è : in questo schema quale dovrebbe essere il ruolo dei popoli europei ?






Anche il Mondo in cifre su carta prende i dati dalla CIA, che fa acrobazie per truccarli ... ad esempio nel PIL della Cina non viene conteggiato quello di Hong Kong, che dovrebvbe essere di circa 300 miliardi di U$D, benchè la citta sia oramai parte integrante della Cina popolare da quasi un decennio.
Analogamente, su The World Factbook due mesi fa il PIl della UE era superiore a 13 trilioni di U$D a PPP, ora ho visto che l'han riportato a 12,82 per tenerlo un millimetro sotto quello U$A ( a PPP - a cambi correnti UE supera U$A di un trilione abbondante. Inoltre, risulta una differenza tra il PIL U$A in PPP e quello in U$D a tassi di cambio correnti - e rallegramenti vivissimi a chi riesce a spiegarmi come ciò sia possibile).

