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Discussione: scuola

  1. #1
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    Predefinito scuola

    Penso che la scuola ormai da organo che COSTRUIVA la persona formandola per la società, oggi sia divenuta un centro di EDUCAZIONE cognitiva dove unico insegnamento sin dalle prime classi elementari sia lo sterile insegnamento dei 'DATI' non preoccupandosi del sano sviuluppo psico-fisico del bambino. A questo possiamo aggiungere una totale assenza dell'insegnamento civico favorendo materie meno importanti per la sua formazione.

    Un esempio concreto è quello che stà accadendo a mia figlia inizialmente innamorata della scuola ELEMENTARE (matematica in particolare)

    Il problema consiste nel fatto che pur frequentando la scuola a tempo pieno (8 ore al gg), il fine settimana viene caricata di compiti a casa che le impediscono non solo una serena attività sportiva o ludica ma sopratutto impediscono lo stare insieme a noi genitori e suoi amici.

    Oltre a questo mi risulta (verificherò) che la classe, puntualmente da un mese a questa parte, salta la ricreazione (per punizione o per finire lavori non so).

    Oltre a questo, la piccola che prima era innamorata della matematica, adesso vive la domenica sera con ANSIA e comincia a non sopportare già piu' la scuola. Questo dovuto al fatto che spesso il lunedi' vengono interrogate su tabelline o strane novelle da imparare a memoria

    Mi chiedevo e chiedo:
    1) Non esisteva una normativa che IMPEDIVA di dare compiti (che se non svolti prevedono una punizione) a casa per coloro che già lavorano per OTTO ore al giorni a scuola ? (legge n. 176 art 31 del 27 maggio 1999 e circolare ministeriale n. 177/1969 ) ?

    2) Non è piu' importante per i figli (che hanno solo il week end per stare interamente coi propri genitori o nonni) rilassarsi per poi riprendere a pieno le lezioni del lunedi ?
    Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.

    Lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità.

    è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.


    tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.



  2. #2
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    L’amore è l’emozione più potente dell’universo, ed è la trama di tutte le cose. Quando esso viene scatenato, rompe ogni barriera, spiana ogni divergenza, unisce tutto ciò che è diviso, abbatte con facilità persino le alte mura create dall’odio umano.
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    Citazione Originariamente Scritto da bluemax Visualizza Messaggio
    Penso che la scuola ormai da organo che COSTRUIVA la persona formandola per la società, oggi sia divenuta un centro di EDUCAZIONE cognitiva dove unico insegnamento sin dalle prime classi elementari sia lo sterile insegnamento dei 'DATI' non preoccupandosi del sano sviuluppo psico-fisico del bambino. A questo possiamo aggiungere una totale assenza dell'insegnamento civico favorendo materie meno importanti per la sua formazione.

    Un esempio concreto è quello che stà accadendo a mia figlia inizialmente innamorata della scuola ELEMENTARE (matematica in particolare)

    Il problema consiste nel fatto che pur frequentando la scuola a tempo pieno (8 ore al gg), il fine settimana viene caricata di compiti a casa che le impediscono non solo una serena attività sportiva o ludica ma sopratutto impediscono lo stare insieme a noi genitori e suoi amici.

    Oltre a questo mi risulta (verificherò) che la classe, puntualmente da un mese a questa parte, salta la ricreazione (per punizione o per finire lavori non so).

    Oltre a questo, la piccola che prima era innamorata della matematica, adesso vive la domenica sera con ANSIA e comincia a non sopportare già piu' la scuola. Questo dovuto al fatto che spesso il lunedi' vengono interrogate su tabelline o strane novelle da imparare a memoria

    Mi chiedevo e chiedo:
    1) Non esisteva una normativa che IMPEDIVA di dare compiti (che se non svolti prevedono una punizione) a casa per coloro che già lavorano per OTTO ore al giorni a scuola ? (legge n. 176 art 31 del 27 maggio 1999 e circolare ministeriale n. 177/1969 ) ?

    2) Non è piu' importante per i figli (che hanno solo il week end per stare interamente coi propri genitori o nonni) rilassarsi per poi riprendere a pieno le lezioni del lunedi ?
    quoto. la scuola di oggi diventa sempre più un luogo di conoscenza insegnata in modo freddo e calcolato. il programma deve venire rispettato, e quindi non ci sono possibilità di sfuggire ad esso perdendo tempo nel migliorare il rapporto maestro-alunno. penso che nelle scuole che hanno il tempo pieno questa cosa si senta di più, e venga vista dai bambini e dai ragazzi come opprimente e insopportabile.
    io sono stato fortunato perchè ho avuto maestre, professori e professoresse umane, che insegnavano cercando anche di rispettarci.
    ma non tutti sono fortunati come me. certe maestre preferiscono non complicarsi la vita lavorativa e mettono la disciplina ferrea come unico pilastro.
    da questo bisognerebbe riflettere. probabilmente il disagio giovanile nasce soprattutto da questo fatto sempre più allarmante.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Fasix86 Visualizza Messaggio
    quoto. la scuola di oggi diventa sempre più un luogo di conoscenza insegnata in modo freddo e calcolato. il programma deve venire rispettato, e quindi non ci sono possibilità di sfuggire ad esso perdendo tempo nel migliorare il rapporto maestro-alunno. penso che nelle scuole che hanno il tempo pieno questa cosa si senta di più, e venga vista dai bambini e dai ragazzi come opprimente e insopportabile.
    io sono stato fortunato perchè ho avuto maestre, professori e professoresse umane, che insegnavano cercando anche di rispettarci.
    ma non tutti sono fortunati come me. certe maestre preferiscono non complicarsi la vita lavorativa e mettono la disciplina ferrea come unico pilastro.
    da questo bisognerebbe riflettere. probabilmente il disagio giovanile nasce soprattutto da questo fatto sempre più allarmante.

    La cosa allarmante (per me) è che ad esempio mia figlia conosce alla perfezione le tabelline dal 2 al 9, conosce la grammatica, le hanno insegnato le operazioni matematiche MA...

    si, ma nessuno (a questo punto nemmeno i genitori che hanno poco tempo il week end per, chessoio, portarla a cavallo o interagire con loro in uno sport) le ha insegnato come RISPETTARE la società che la circonda.

    Mi chiedevo il motivo per cui, stando a normative esistenti, in una scuola si ostinano a caricare di compiti a casa durante il weed end sbattendosene altamente non solo dell'indicazione data dal ministro (compiti a casa) ma non interagendo con le esigenze dei genitori insegnando solo VIOLENZA (si, imporre e stressare un bambino già all'età di 7-8 anni, creandogli ansia e paura per il lunedi' e privandolo di rilassarsi durante il week end è violenza sui minori).

    Mi chiedevo inoltre se era possibile interagire DIRETTAMENTE tramite email con il ministero della pubblica istruzione per chiedere se tutto questo è normale oppure è la scuola di mia figlia ANORMALE...
    Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.

    Lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità.

    è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.


    tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.



  4. #4
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    L’amore è l’emozione più potente dell’universo, ed è la trama di tutte le cose. Quando esso viene scatenato, rompe ogni barriera, spiana ogni divergenza, unisce tutto ciò che è diviso, abbatte con facilità persino le alte mura create dall’odio umano.
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    Citazione Originariamente Scritto da bluemax Visualizza Messaggio
    Mi chiedevo inoltre se era possibile interagire DIRETTAMENTE tramite email con il ministero della pubblica istruzione per chiedere se tutto questo è normale oppure è la scuola di mia figlia ANORMALE...
    non ne sono sicuro, ma prova qui: http://www.pubblica.istruzione.it/urp/index.shtml

  5. #5
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  6. #6
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    L’amore è l’emozione più potente dell’universo, ed è la trama di tutte le cose. Quando esso viene scatenato, rompe ogni barriera, spiana ogni divergenza, unisce tutto ciò che è diviso, abbatte con facilità persino le alte mura create dall’odio umano.
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    Citazione Originariamente Scritto da bluemax Visualizza Messaggio

    si, ma nessuno (a questo punto nemmeno i genitori che hanno poco tempo il week end per, chessoio, portarla a cavallo o interagire con loro in uno sport) le ha insegnato come RISPETTARE la società che la circonda.

    Mi chiedevo il motivo per cui, stando a normative esistenti, in una scuola si ostinano a caricare di compiti a casa durante il weed end sbattendosene altamente non solo dell'indicazione data dal ministro (compiti a casa) ma non interagendo con le esigenze dei genitori insegnando solo VIOLENZA (si, imporre e stressare un bambino già all'età di 7-8 anni, creandogli ansia e paura per il lunedi' e privandolo di rilassarsi durante il week end è violenza sui minori).
    sembra purtroppo che maestri/e e professori/esse si stiano allontanando sempre più dagli alunni, forse per paura, forse per noia, forse per disinteresse, non lo so. il fatto è che l'educazione viene fatta male in molti casi.

  7. #7
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    Ma si, facciamo una bella scuola senza compiti, senza interrogazioni, senza voti, cancelliamo l'impegno, lo studio individuale, la preparazione. mettiamo al posto dell'italiano e della matematica corsi di equitazioni, scacchi e danze etniche. Chissà che bella formazione daremo alle generazione che verranno

  8. #8
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    Al di là delle legittime preoccupazioni di un genitore il problema principale, secondo me, sta nel fatto che un bambino possa vivere con ansia un'eventuale interrogazione...
    compito del genitore e dell'insegnante (ma secondo me al 90% in carico al genitore) sta nell'educare il bambino a vivere con serenità questi momenti, ad affrontare lo studio con gioia e non come un momento di terrore perchè poi si viene interrogati...
    da qui viene lo sfacelo di questa scuola...ed è naturale che poi avvengono certe cose...e non sto parlando del bullismo o del vandalismo, ma di atti molto più frequenti come il rifiutare un basso voto, il ribellarsi all'autorità dell'insegnante, il mettersi sul suo stesso piano, l'abbandonare la scuola perchè "troppo difficile", il rifiuto di farsi interrogare o di fare un compito in classe...poi arriva il genitore che si incazza con l'insegnante...ma è stato il genitore a fallire nell'educazione del figlio.
    E non parliamo di quello che succede poi finita la scuola...come affronta le fatiche, le possibili delusioni e frustrazioni del mondo un figlio che non accetta nemmeno un 4 in matematica o di ripetere le tabelline?

    Con questo mi scuso se ho generalizzato partendo da un thread che invece si proponeva di essere molto più puntuale su un aspetto quasi giuridico...

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Pancho_Villa Visualizza Messaggio
    Ma si, facciamo una bella scuola senza compiti, senza interrogazioni, senza voti, cancelliamo l'impegno, lo studio individuale, la preparazione. mettiamo al posto dell'italiano e della matematica corsi di equitazioni, scacchi e danze etniche. Chissà che bella formazione daremo alle generazione che verranno
    Qui si sta parlando di un bambino che frequenta le elementari a tempo pieno (8 ore al giorno). Do you understand?

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da wiseman Visualizza Messaggio
    Al di là delle legittime preoccupazioni di un genitore il problema principale, secondo me, sta nel fatto che un bambino possa vivere con ansia un'eventuale interrogazione...
    compito del genitore e dell'insegnante (ma secondo me al 90% in carico al genitore) sta nell'educare il bambino a vivere con serenità questi momenti, ad affrontare lo studio con gioia e non come un momento di terrore perchè poi si viene interrogati...

    da qui viene lo sfacelo di questa scuola...ed è naturale che poi avvengono certe cose...e non sto parlando del bullismo o del vandalismo, ma di atti molto più frequenti come il rifiutare un basso voto, il ribellarsi all'autorità dell'insegnante, il mettersi sul suo stesso piano, l'abbandonare la scuola perchè "troppo difficile", il rifiuto di farsi interrogare o di fare un compito in classe...poi arriva il genitore che si incazza con l'insegnante...ma è stato il genitore a fallire nell'educazione del figlio.
    E non parliamo di quello che succede poi finita la scuola...come affronta le fatiche, le possibili delusioni e frustrazioni del mondo un figlio che non accetta nemmeno un 4 in matematica o di ripetere le tabelline?

    Con questo mi scuso se ho generalizzato partendo da un thread che invece si proponeva di essere molto più puntuale su un aspetto quasi giuridico...
    Volevo innanzi tutto ringraziare chi mi ha suggerito di mandare una email direttamente (chi per lui) al ministro della pubblica istruzione ed infatti ho avuto una risposta esauriente (la riporto a seguito in quanto potrebbe essere utile ad altri che hanno a cuore lo sviluppo della PERSONA (non a caso nelle elementari si parla di Piano Ordinario FORMATIVO (POF) e non dell'ingranaggio uomo):


    Salve, ho letto con particolare attenzione quanto mi ha scritto. Il Ministero
    prima ancora del regolamento dell'Autonomia scolastica, aveva diramato , in
    diversi momenti, indicazioni sui compiti scolastici, come del resto da lei
    citati. Pertanto, gli insegnanti , soprattutto quelli impegnati nel tempo pieno
    , non dovrebbero assegnare compiti a casa. Fate presente questa situazione al
    Dirigente scolastico e alle insegnanti. Analoga situazione è capitata alla
    classe di mia figlia ed abbiamo risolto in questo modo. Cordiali saluti Anna
    Rita Fantacci
    Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.

    Lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità.

    è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.


    tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.



 

 
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