
Originariamente Scritto da
edera rossa
Da molte parti si sostiene che il sistema tangentizio è cambiato e che siamo ben lontani da tangentopoli quando i partiti politici erano i principali beneficiari delle sistematiche opere di corruzione. Personalmente, ero allora dell'avviso che il "rubare per il partito" non fosse meno grave e pericoloso dell'intascare; ma che anzi contribuiva a creare un clima di complicità all'interno dei partiti e, peggio ancora, fra partiti, non solo diversi , ma conprendenti forze di governo e di opposizione. E già questo creava una pericolosa ferita alle esigenze di trasperenza dei ruoli che dovrebbe essere propria del sistema democratico. Si aprivano inoltre, in quel sistema , enormi e facili falle per la corruzione individuale che difficilmente veniva distinta da quella con la beatificazione di partito da parte degl istessi militanti di questo o quel ragruppamento.
Era un sistema che portò. proprio perchè gestito dai partiti , ad una sfiducia generalizzata verso gli stessi quali stumenti di democrazia ed in definitiva rischiava di allargare questa sfiducia all'intero sistema democratico. Gli effetti si videro ben presto, con la nascita di movimenti , più o meno qualunquesti, e col gridare , anche da parte degli inquisiti, alla necessità di modificare leggi elettorali e costituzione. E la maggior parte dei cittadini dissero, anche per questo, il loro sì al Referendum Segni e credettero a Bossi, Di Pietro e Berlusconi. %%%%%%
Dovrei quindi essere felice che oggi le tangenti siano un fatto , a quanto si dice , prevalentemente privato; eppure lo sconforto alle notizie che arrivano dalle regioni e dalle forze politiche più diverse, non è tale da consolarmi.
E questo per alcune considerazioni di fondo che mi permetto di sottoporvi.
Credo occorra dare per scontato che il topo tenda ad andare dove vi è il formaggio e che non ci si debba stupire che siano i partiti politici più numerosi e potenti ( a livello nazionale o locale) a trovarsi più facilmente sottoposti a problemi con la magistratura ( anche se non mancano certamente le eccezioni) Così come è soprattutto in questi partiti che è più facile che chi magari entrato con i più alti ideali o , come purtroppo sembra essere ormai frequente, per una attività politica di onesta professionalità, si trovi ad essere più facilmente indotto in tentazione.
Non lanciamo quindi da subito la pietra contro questo o quel partito perchè un sue esponente è un disonesto.
Ma a preoccupare è la reazione dei partiti stessi all'accadere di tali evenienze . E questo rispondere da parte , specie del PDL, che si tratta di una giustizia ad orologeria, che è la solita giustizia delle toghe rosse, che vi è un attacco o magari un complotto coordinato da chi sa chi, a far sì che chi intende comportarsi disonestamente si sente in qualche maniera coperto anche per le sue azion ifuture