sabato 10 febbraio 2007, alle ore 11, a Basovizza, in provincia di Trieste, il segretario della Fiamma Tricolore ricorderà la tragedia delle Foibe Luca Romagnoli, Segretario Nazionale della Fiamma Tricolore si recherà a Trieste, presso la foiba di Basovizza, per ricordare la tragedia degli istriano-dalmati e per protestare contro l’indifferenza delle istituzioni italiane e di quelle slovene e croate nei confronti delle sacrosante, quanto inascoltate richieste di risarcimento da parte dei profughi italiani, perseguitati dal regime di Tito.
“Sarò presente alla cerimonia ufficiale di commemorazione prevista alle ore 11,00 alla Foiba di Basovizza”. Ha spiegato Luca Romagnoli. “Insieme con i sopravvissuti alla ferocia comunista ricorderemo, l’eccidio di migliaia di connazionali che sono morti in queste regioni orientali dell’Italia”. “Le colpe di cui furono accusati questi nostri compatrioti - ha sottolineato - sono solo quelle di non essersi piegati all’invasore comunista, di aver indossato la divisa italiana o di essere stati impiegati o funzionari dello Stato Italiano: reati per cui i titini applicavano la pena di morte. Quasi tutti sono stati uccisi esclusivamente per questo”.
Dopo la commemorazione, Romagnoli avrà una serie di incontri con gli organi di informazione locale e quelli di oltre confine. Questi appuntamenti hanno per scopo la sensibilizzazione delle autorità italiane, slovene e croate affinché, dopo “la giornata del ricordo” si possa finalmente celebrare anche “la giornata del ritorno”.
“Al fine di chiudere un capitolo molto doloroso e al tempo stesso vergognoso della nostra storia - ha poi aggiunto Romagnoli -, dobbiamo pretendere che i beni confiscati, con l’inganno dagli jugoslavi e il tradimento connivente dei governanti italiani, vengano finalmente restituiti ai legittimi proprietari”.
Romagnoli ricorderà inoltre che, durante le votazioni parlamentari per la ratifica del Trattato di Osimo, con cui l’Italia rinunciò di fatto alla sovranità su buona parte dell’Istria, solo il Movimento Sociale si schierò compatto a difesa degli interessi nazionali: oggi come allora, la Fiamma Tricolore può vantare di essere sempre dalla parte degli istriani, dei fiumani e dei dalmati.
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