A parte che la situazione scandalosa, a mio avviso, non era determinata dal rito islamico ma dal fatto che i parenti i Hina abbiano agito a mo' di servizio d'ordine per impedire al moroso di assistere alla veglia (e questo credo non sia permesso da nessuna legge), secondo me il nodo dei DICO, nella vicenda, è secondaria. Ne avrebbero avuto i requisiti Hina e suo moroso per richiederli? Non si sa. Siamo così sicuri che ne avrebbero fatto richiesta, data la giovane età? Nemmeno di questo si può essere certi.
Il punto cruciale è questo: dopo la tragedia, i parenti della vittima avevano addirittura convocato una conferenza stampa -con la madre presente- per togliersi di dosso quell'aura di ambiguità che li stava perseguitando. Aura che comunque non è mai sparita. Ora che i riflettori non sono più puntati su di loro, eccoli che si dimostrano per quello che sono: né più né meno che pakistani che non hanno la minima intenzione di integrarsi.




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