Prendo da una nota rubrica online di Repubblica una lettera che secondo me sintetizza quello che la Chiesa non riesce a capire e mostra come stia veramente perdendo il contatto con la realtà. Mi pare significativa.
Ho 41 anni e da 13 vivo con il mio compagno in una unione che non mi pare così "precaria" come si vuol far credere. La nostra scelta di "non-matrimonio" è stata dettata dalla semplice idea che un'unione libera da vincoli ufficiali è per forza di cose cementata da una seria e responsabile (ed ogni giorno rinnovata) volontà di crescere insieme ed insieme vivere le quotidianità, i sogni e le emozioni. Mi sono sentita offesa perché l'alto prelato ha dato per scontato che la mia (come quella di tantissime altre persone) non è una famiglia. Non è una famiglia quella formata da due persone che per estendere il proprio amore hanno deciso di procreare dei figli? Non è una famiglia quella in cui ogni giorno è per tutti dedicato alla crescita, alla comunicazione ed alla costruzione del proprio futuro? Non è forse una famiglia quella in cui due bambini stanno diventando grandi con l'aiuto di genitori responsabili che, con gli sforzi comuni a qualsiasi altro genitore responsabile (che sia sposato o meno non c'è alcuna differenza), si premurano ogni giorno di assicurare ai propri figli la crescita in un ambiente armonico e sereno, comunicando ideali e moralità, cercando di soddisfare quanto possibile necessità, esigenze ed inclinazioni? O forse l'alto prelato ritiene a priori che due genitori non legati dal vincolo del matrimonio non siano capaci di insegnare ai propri figli altro che l'agire nell'immoralità o che so, nel ladrocinio e nella violenza? E' proprio così cieca (limitata è dir poco) per lui la reale, obiettiva visione delle cose umane? Sono molto offesa, e so che nessuno porgerà le proprie scuse né a me né alle tante Famiglie simili a quella di cui io faccio parte. La ringrazio per la pazienza e l'attenzione che riporrà nel leggere questo mio personale sfogo di fronte a tanta ottusità.
stefania lisi
Quanto male stanno facendo, nel nome del bene.
io aggiungerei..quanto male si sta facendo la chiesa perchè la maggioranza delle coppie di fatto sono persone che vivono la vita in questo modo e non persone che un giorno si uniscono con uno fanno un dico e dopo due giorni lo usano con un'altra persona.
Che cecità questa chiesa.![]()




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