Vespa ci regala una nuova puntata (evidentemente programmata da moooolto tempo) che attraverso la nuova mirabilante scoperta di alcune agende da parte del senatore Dell'Utri (
)dovrebbe aiutare a gettar nuova luce sulla persona di Benito Mussolini.
Fin dall'inizio della trasmissione appare chiaro il tentativo di Vespa di farci apparire come "nuove", "sensazionali" e degne in fondo di un sincero rispetto la parole attribuite al duce che palesano la paura di una guerra europea generalizzata. Eppure chiunque abbia letto un manuale di storia leggermente specializzato dovrebbe sapere che con questo non si scopre nulla, assolutamente nulla di nuovo.
E' una cosa alla quale si potrebbe comunque arrivare per deduzione, perchè ammettendo che Mussolini non fosse completamente scemo, chiunque non solo lui, avrebbe compreso che una guerra generalizzata in quel momento sarebbe comunque stata disastrosa per l'italietta. Altri documenti (i diari di Galeazzo Ciano ad esempio) hanno già ampiamente confermato quelle che erano la "visione" e le "speranze" di Mussolini sullo scorcio dell'estate 1939. Sono noti, altresì i suoi tentativi, rimasti senza risposta di organizzare una nuova "Monaco" in relazione alla questione polacca. E' una cosa che non sminuisce di una virgola la caterba di errori strategici e politici che Mussolini fece prima e dopo il settembre del '39.
Ciò nonostante, Vespa, strizzando l'occhiolino al "suo" pubblico rivolge come prima domanda a Dell'Utri: "Ma allora è vero che il Duce era contrario alla gerra, non la voleva e che si adoperò fino all'ultimo per impedirla?". Non manca, poco dopo il riferimento a parole di apprezzamento di Mussolini verso il papa appena morto (come a volerci dire, ma avete visto che brav'uomo? si preoccupava anche del papa, non è vero che gli fosse antipatico....).
Mi rifiuto di andare oltre nella visione di questa roba, cui peraltro, con la solita condiscendenza remissiva si prestano i vari Angius e Russo Spena.
Restano molto strane queste trasmissioni fatte con una certa periodicità da un anno a questa parte, tramite le quali Vespa sta cercando di far capire al suo pubblico che in fondo il duce era tanto un brav'uomo.




) che attraverso la nuova mirabilante scoperta di alcune agende da parte del senatore Dell'Utri (
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