Te invece dovresti far scorta di tranquillanti (ma riterrei più opportuni medicinali contro le turbe psichiche o le manie di grandezza), dato che in quanto a manie di porsi come colui che sa tutto siamo oltre i limiti della decenza.
Ci furono comunisti istriani che pagarono con la vita il rifiuto a piegarsi agli ordini impartiti dai titini, vista l'impossibilità in cui si trovarono a sollevare qualsiasi questione relativa all'appartenenza territoriale di parte dell'Istria, come Lelio Zustovich, capo dei minatori comunisti di Albona. O come quando protestarono perchè i titini fecero trasferire in breve tempo le apparecchiature dei cantieri navali che il proletariato italiano di Pola per anni aveva salvato dal trasferimento in Germania.
Il fatto che i comunisti istriani di lingua italiana in una prima fase ponessero l'appartenenza territoriale in subordine rispetto alle questioni politiche è assolutamente normale. Gli avversari da far fuori erano i tedeschi e i fascisti. Quando si trovarono a che fare con i diktat di Tito le cose cambiarono anche per molti di loro.
Detto questo è assolutamente fuori luogo dire COMUNISTI SPORCHI, CATTIVI e FARABUTTI e fare di tutta l'erba un fascio. Si potrà dire che Togliatti se ne fregò pensando che essendoci Tito tutto andasse automaticamente a posto quando invece non fu così. Ma mai mettere sullo stesso piano i caporioni titini con alcuni compagni istriani.
Sarebbe come mettere sullo stesso piano chi era liberale quando c'era Malagodi e chi se ne riempie la bocca da quando si è messo in politica il piduista sodale degli stallieri mafiosi.





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