Come raccontato qui l'area tedesca dopo il 1945 ha anche una nuova nazione: la Baviera.
Da molti decenni un partito socialista marxista chiedeva l'autonomia di questa regione dal Regno Tedesco Meridionale.
Dopo il 1945 una indipendenza c'è, ma il PSM era stato spazzato via dal cristianesimo corporativo nazionale di Adolf Hitler e quindi il sistema poltiica doveva, come nel Regno Tedesco ed in Austria, ripartire quasi da zero.
Si presentarono, alle prime elezioni, il Partito Comunista Bavarese, il Partito Cattolico Democratico Bavarese e il Partito Costituzionale del Popolo Bavarese. Gli altri partiti avevano complessivamente meno dell'1% tutti insieme.
La Baviera era una regione destinata a rimanere nell'area di influenza statunitense e quindi, con brogli documentati storicamente, vinsero i partiti di centrodestra, che governarono fino al 1977, quando il PCB guidato da Otto Briengfelder vinse nettamente le elezioni. Era un partito cambiato con il contatto con i movimenti sociali e civili degli anni 60-70, che si era slegato dalla morsa sovietica e che voleva avviarsi al cambiamento della società con un socialismo nazionale.
Briengfelder fu premier dal 1977 al 1993, facendo crescere il sistema sociale migliore al mondo, basato su cooperative, cogestione, un approccio morbido e da pensiero debole alle questioni della modernità
Il PCB rimase PCB anche dopo la caduta dell'URSS in quanto si definiva un partito che è comunista in quanto bavarese, per la storia della nostra terra.
Se i costituzionali e i cattolici democratici erano la forza che aveva costruito l'economia del paese, i comunisti avevano formato la società alla moderntà e garantito una serenità sociale ed economica di altissimo livello.
Dal 1993 al 1998 governò il Partito Costituzionale Conservatore (fusione dei precedenti PCDB e PCPB, il centrodestra). Dal 1998 al 2008 sono di nuovo i comunisti a governare.
Il sistema sociale, però, è in crisi. E la produzione bavarese sta cambiando. Il miracolo della centrale Baviera faticava, tornava la disoccupazione, tornava la recessione.
Il Partito Costituzionale Conservatore proponeva un'economia liberista e la risoluzione della questione sociale impnendo una flat tax, una gestione delle imprese con meno cogestioni, una deburocrattizzazione della società. Il motto per le elezioni è :"Riforme e liberismo: perchè no?". E' l'unico grande partito occidentale contrario all'integrazione europea e preferirebbe "la protezione americana", quindi la ricostruzione della NATO(chiusa nel 1993) e l'abbattimento dell'esercito europeo(esistente dal 1995).
Il Partito Comunista Bavarese, dopo 10 anni di governo, è diviso in 2 fazioni: una liberal, ultraminoritaria, che vuole anche cambiare nome ed una garantista del sistema sociale baverse. Il leader è un giovane della corrente maggioritaria, poco conosciuto(il vecchio premier dal 1998 al 2008 vuole andare in pensione) e poco stimato. E' europeista (fortemente) e anti atlantista.
Una terza forza, il Partito Verde, nata nel 1991 da una costola destra del PCB chiede una svolta ambientalista come quella del Regno Tedesco, piu diritti civili (comunque già dati con il matrimonio gay e un approccio generalmente laico dal PCB), e un sistema federale interno allo stato. E' per snellire il mercato del lavoro e deburocratizzare il sistema economico, ma non vuole intaccare troppo il sistema sociale di mercato della Baviera. Il motto è "Ambiente per la ripresa economica, investire sull'energia pulita fa bene anche al mercato".E' europeista e antiatlantista
Altri partiti non hanno peso...
Il sistema elettorale è misto proporzionale con sbarramento al 5%/maggioritario




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