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  1. #1
    antimperialista
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    Angry Basta bugie sull'Islam !

    Basta cazzate sull'Islam nuovo nazi-fascismo, i mujaheddin lo hanno
    combattuto il nazi-fascismo ! Si pensi solo alla resistenza jihadista
    dei Senussi guidati dal mujahed Omar el Mukhtar contro il colonialismo
    fascista in Libia, agli uztbeki, tajiki, tartari, bashiri, interni all'Armata Rossa
    che praticavano il jihad contro l'avanzata delle SS !!!
    Ecco come era visto l'Islam dal razzismo di stampo nazista:

    Alfred Rosenberg, teorico del razzismo nazista metteva in guardia i «bianchi» «contro l'odio delle razze di colore e dei meticci, guidati insieme dal fanatismo di Maometto»

    (cfr. "Il mito del ventesimo secolo", Monaco 1934, pag. 665)

    Basta bugie !
    Con l'Islam oppresso e il socialismo mondiale contro i fascisti americani e i sionazi !
    Hamas = ANC = lotta all'apartheid e al razzismo

    MARZABOTTO = GAZA = FOSSE ARDEATINE = LIBANO

    Hasta la victoria siempre !

  2. #2
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    A vigilare il bunker di Hitler c'erano anche soldati arabi arruolati nelle Waffen SS
    Saddam,martire mussulmano,si è paragonato a Mussolini e ha paragonato i patrioti iracheni ai repubblicani di Salò.
    Questo non per condannare l'Islam ma per confutare una tesi,quella che hai riportato, che mi sembra un pò troppo "partigiana"

  3. #3
    antimperialista
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    Post i sionisti amici dei nazisti

    Storia della collaborazione tra il Nazismo ed il Sionismo

    Pagina scura e poco nota della storia Ebraica

    La Federazione sionista tedesca il 21 giugno 1933 indirizzò al partito nazista un memorandum che dichiarava specificamente:
    "Nella formazione di un nuovo Stato, che ha proclamato il principio della razza, noi desideriamo adattare la nostra comunità a queste nuove strutture [...] il nostro riconoscimento della nazionalità ebraica ci permette di stabilire relazioni chiare e sincere con il popolo tedesco e le sue realtà nazionali e razziali. Proprio perché non vogliamo sottovalutare questi principi fondamentali, perché anche noi siamo contro i matrimoni misti e per la conservazione della purezza del gruppo ebraico [...].

    "Gli ebrei coscienti della loro identità, a nome dei quali parliamo, possono trovare posto all'interno della struttura dello Stato tedesco perché sono liberati dal risentimento che devono provare gli ebrei assimilati. [...] noi crediamo nella possibilità di relazioni leali tra gli ebrei consapevoli della loro comunità e lo Stato tedesco.

    "Per raggiungere questi obiettivi pratici, il sionismo spera di essere in grado di collaborare anche con un governo fondamentalmente ostile agli ebrei [...]. La realizzazione del sionismo non è ostacolata che dal risentimento degli ebrei all'estero contro l'orientamento tedesco attuale.

    "La propaganda per il boicottaggio attualmente diretta contro la Germania è essenzialmente non sionista [...]".

    Il memorandum aggiungeva: "Nel caso in cui i tedeschi accettassero questa cooperazione i sionisti si sforzeranno di dissuadere gli ebrei all'estero dal progetto di boicottaggio antitedesco".

    I dirigenti hitleriani accolsero favorevolmente l'orientamento dei capi sionisti che, con la loro preoccupazione esclusiva di costituire uno Stato in Palestina, non andavano contro il loro desiderio di sbarazzarsi degli ebrei.

    Il principale teorico nazista Alfred Rosenberg scriveva: "Il sionismo deve essere rigorosamente sostenuto, di modo che un contingente annuale di ebrei tedeschi sia trasferito in Palestina".

    Reinhardt Heydrich, più tardi Gauleiter in Cecoslovacchia, scriveva nel 1935, quando era capo dei servizi di sicurezza SS: "Dobbiamo separare gli ebrei in due categorie, i sionisti e i sostenitori dell'assimilazione. I sionisti professano una concezione strettamente razziale e sono favorevoli all'emigrazione in Palestina, essi aiutano a costruire il loro proprio Stato ebraico [...] le nostre buone intenzioni e la nostra buona volontà ufficiale sono dalla loro parte".

    "Al Betar tedesco fu assegnato un nuovo nome: Herzlia. Le attività del movimento in Germania ottennero certamente l'approvazione della Gestapo.

    "Un giorno un gruppo di SS attaccò un campo estivo del Betar. Il capo del movimento si lamentò allora presso la Gestapo e qualche giorno più tardi, la polizia segreta fece sapere che le SS in questione erano state punite. La Gestapo domandò al Betar quale poteva essere il risarcimento più adeguato. Il movimento domandò che fosse abolito il recente divieto di indossare camicie brune: la richiesta fu esaudita".

    Una circolare della Wilhelmstrasse spiega: "Gli obiettivi di questa categoria di ebrei che si oppongono all'assimilazione e che sono favorevoli a un raggruppamento di loro correligionari in seno a un focolare nazionale, nelle prime file dei quali si trovano i sionisti, sono quelli che meno si preoccupano degli scopi che in realtà persegue la politica tedesca riguardo agli ebrei".

    "Non c'è alcuna ragione scriveva Bülow-Schwante al ministro degli interni di ostacolare con misure amministrative l'attività sionista in Germania, poiché il sionismo non è in contraddizione con il programma del nazionalsocialismo, il cui obiettivo è quello di allontanare progressivamente gli ebrei dalla Germania".

    Questa direttiva, che confermava le misure precedenti, era applicata alla lettera.

    Sullo sfondo di questa condizione privilegiata del sionismo la Gestapo bavarese il 28 gennaio 1935 inviò alla polizia questa circolare: "I membri dell'organizzazione sionista, in ragione della loro attività orientata verso l'emigrazione in Palestina, non debbono essere trattati con lo stesso rigore che è necessario per i membri delle organizzazioni tedesche (assimilazioniste)".

    In cambio del loro riconoscimento ufficiale come unici rappresentanti della comunità ebraica, i dirigenti sionisti offrirono di impedire il boicottaggio tentato da tutti gli antifascisti del mondo.

    A partire dal 1933 cominciò la collaborazione economica: furono create due compagnie: la Ha'avara Company a Tel Aviv e la Paltreu a Berlino.

    Il meccanismo dell'operazione era il seguente: un ebreo che desiderasse emigrare depositava alla Wasserman Bank di Berlino, o alla Warburg Bank di Amburgo, una somma minima di 1.000 sterline. Con questa somma gli esportatori ebraici potevano comprare mercanzie tedesche destinate alla Palestina e pagavano il valore corrispondente in lire palestinesi, per conto della Ha'avara, alla banca anglo-palestinese di Tel Aviv. Quando l'emigrante arrivava in Palestina, riceveva la somma equivalente al suo deposito in Germania.

    Numerosi futuri primi ministri israeliani parteciparono all'impresa Numerosi futuri primi ministri israeliani parteciparono all'impresa della Ha'avara, specialmente Ben Gurion, Moshe Sharett (che allora si chiamava Moshe Shertok), Golda Meir, che l'appoggiò da New York, e Levi Eshkol, che ne fu il rappresentante a Berlino.

    L'operazione era vantaggiosa per entrambe le parti: i nazisti riuscivano a spezzare il blocco (i sionisti poterono vendere i prodotti tedeschi anche in Inghilterra) e i sionisti realizzavano l'emigrazione "selettiva" che desideravano. Potevano emigrare soltanto i milionari (i cui capitali permettevano lo sviluppo della colonizzazione in Palestina). Conformemente agli scopi del sionismo era più importante salvare dalla Germania nazista i capitali ebraici necessari allo sviluppo della loro impresa che le vite degli ebrei poveri o non adatti al lavoro o alla guerra, che sarebbero stati un peso.

    Questa collaborazione costituiva già un sabotaggio della lotta antifascista internazionale, subordinando tutta la politica sionista all'unico disegno di costruire uno Stato ebraico in Palestina. Continuò anche durante la guerra.

    Uno dei capi storici del gruppo Stern, Israel Eldad, in un articolo pubblicato sul quotidiano di Tel Aviv "Yediot Aharonoth" del 4 febbraio 1983, conferma l'autenticità di quelle trattative tra il suo movimento e i rappresentanti ufficiali della Germania nazista.

    Egli afferma con chiarezza che i suoi colleghi avevano spiegato ai nazisti che era probabile una comunanza di interessi tra il nuovo ordine in Europa secondo la concezione tedesca e le aspirazioni del popolo ebraico in Palestina, rappresentato dal gruppo Stern.

    Ecco i principali passaggi di questo testo intitolato Principi di base dell'Organizzazione militare nazionale (NMO) in Palestina (Irgun Zvai Leumi) sulla soluzione della questione ebraica in Europa e sulla partecipazione attiva dell'NMO alla guerra a fianco della Germania:

    "Risulta dai discorsi dei dirigenti dello Stato nazionalsocialista tedesco che una soluzione radicale della questione ebraica implica un'espulsione delle masse ebraiche dall'Europa (Judenreines Europa). Questa è la condizione primaria della soluzione del problema ebraico, ma non è realizzabile se non tramite il trasferimento di queste masse in Palestina, in uno Stato ebraico dotato di frontiere storiche. Risolvere il problema ebraico in modo definitivo e liberare il popolo ebraico è l'obiettivo dell'attività politica e dei lunghi anni di lotta del Movimento per la libertà d'Israele (Lehi) e della sua Organizzazione militare nazionale in Palestina (Irgun Zevai Leumi). L'NMO, conoscendo la posizione benevola del governo del Reich verso l'attività sionista all'interno della Germania e i piani sionisti riguardanti l'emigrazione, stima che:

    "1) Potrebbero esistere degli interessi comuni tra l'instaurazione in Europa di un ordine nuovo secondo la concezione tedesca e le reali aspirazioni del popolo ebraico, così come sono incarnate dal Lehi.

    "2) Sarebbe possibile la cooperazione tra la nuova Germania e una rinnovata nazione ebraica (Volkish Nationalen Hebraertum).

    "3) La fondazione dello Stato storico ebraico su una base nazionale e totalitaria, legato con un trattato al Reich tedesco, potrebbe contribuire a mantenere e a rinforzare nell'avvenire la posizione della Germania nel Vicino Oriente.

    "A condizione che siano riconosciute, dal governo tedesco, le aspirazioni nazionali del Movimento per la libertà d'Israele (Lehi), l'Organizzazione militare nazionale (NMO) offre la sua partecipazione alla guerra a fianco della Germania. La cooperazione del Movimento per la libertà d'Israele andrebbe nel senso dei recenti discorsi del Cancel-liere del Reich tedesco, nei quali il signor Hitler sottolinea che tutti i negoziati e tutte le alleanze devono contribuire a isolare l'Inghilterra e a sconfiggerla.

    "Secondo la sua struttura e la sua concezione del mondo, l'NMO è strettamente legato ai movimenti totalitari europei".

    FONTI:
    Lucy Davidowicz, A Holocaust reader, p. 155

    Lucy Davidowicz, The war against jews (1933-1945), Londra, Penguin, 1977, pp. 231-232

    A. Rosenberg, Die Spur des juden im Wandel der Zeiten, Monaco, Lehmann, 1937, p. 153

    H. Höhne, Order of the Death's Head, New York, Ballantine, 1971, p. 333

    Ben Yeruham, Sefer Betar, Korot u-Mekorot, 1969

    Lettera circolare di Bülow-Schwante a tutte le missioni diplomatiche del Reich, n. 83, 28 febbraio 1934

    Lettera n. ZU 83-21.28/8 del 13 aprile 1935

    Kurt Grossmann, Sionistes et non-sionistes sous la loi nazie dans les années 30, "American Jewish Yearbook", VI, p. 310

    Ben Gourion e Shertok su "Black",
    in Tom Segev, op. cit., pp. 30 e 595

    Ruth Bondy, The Emissary: a life of Enzo Sereni, p. 45

    Nahum Goldmann, Autobiographie, cit., p. 170

    David Ysraeli, Le problème palestinien dans la politique allemande de 1889 à 1945, Bar Ilan University, Ramat Gan, Israele, 1974, pp. 315-317



    I miti fondatori della politica israeliana. cap.II, par.1: il mito dell'antifascismo sionista


    Roger Garaudy

  4. #4
    antimperialista
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    Citazione Originariamente Scritto da Nidux Visualizza Messaggio
    A vigilare il bunker di Hitler c'erano anche soldati arabi arruolati nelle Waffen SS
    Saddam,martire mussulmano,si è paragonato a Mussolini e ha paragonato i patrioti iracheni ai repubblicani di Salò.
    Questo non per condannare l'Islam ma per confutare una tesi,quella che hai riportato, che mi sembra un pò troppo "partigiana"
    Parliamo di Jabotinsky e Mussolini, parliamo del Betar che sfilava
    con i nazisti per le strade di Berlino !!!

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Nidux Visualizza Messaggio
    A vigilare il bunker di Hitler c'erano anche soldati arabi arruolati nelle Waffen SS
    Saddam,martire mussulmano,si è paragonato a Mussolini e ha paragonato i patrioti iracheni ai repubblicani di Salò.
    Questo non per condannare l'Islam ma per confutare una tesi,quella che hai riportato, che mi sembra un pò troppo "partigiana"
    E questa da dove sbuca?

  6. #6
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    Ma parliamo anche dei rapporti tra Mussolini e il Gran Mufti Mohamed Amin el Husseini,dei soldi e delle armi italiane che il regime inviò per la questione palestinese.
    Secondo te i nazi-fascisti sarebbero amici dei sionisti? ahahahahah
    Volevate appropriarvi persino della lotta di Resistenza irachena ma le parole di Saddam (sostenuto dalle sue milizie) vi hanno proprio bruciato di brutto,cari miei.
    Finitela di monopolizzare lotte e rivendicazioni che non vi appartengono!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da W. Von Braun Visualizza Messaggio
    E questa da dove sbuca?
    dalla storia.

  8. #8
    ...............
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    Citazione Originariamente Scritto da marcuse Visualizza Messaggio
    Parliamo di Jabotinsky e Mussolini, parliamo del Betar che sfilava
    con i nazisti per le strade di Berlino !!!
    parliamo di marx e di lenin che se non erro erano ebrei e non certamente mussulmani, parliamo del Gran Mufti di Gerusalemme che appoggiò il nazionalsocialismo (e non nazismo che è un termine dispreggiativo americano... e poi dite di essere contro il made in U$A).
    e che dici di Sadat? e di Arafat che nella seconda guerra mondiale appoggiava, giovine, l'Asse? Leggi le "uova del drago" di Buttafuoco, fatti una cultura prima di dire scemenze.
    L'Islam (eppure io non sono assolutamente islamico) è il naturale alleato ai regimi nazionali mondiali (quelli che un tempo si definivano fascisti e non certamente i regimi filoamericani tipo Pinochet e colonnelli greci) in vista della futura guerra mondiale fra i popoli liberi e quelli oppressori (e quando parlo di popoli liberi intendo Iran, Venezuela, Russia, e tutti i paesi non schierati con l'ordinamento occidentale filoamericano e filosionista).
    In riguardo al fascismo americano..... ahahahahahah sono due cose contrapposte e senza possibilità di avvicinamento, l'America esporta un pensiero capitalmarxista, il fascismo è il suo opposto.
    Marx diceva "proletari di tutto il mondo unitevi" e si batteva per la distruzione delle frontiere, bene gli americani con la globalizzazione e il mondialismo hanno realizzato il pensiero di Marx!
    fra l'altro lo si è visto in Italia durante la guerra civile che marxisti (partigiani) e americani combattevano insieme. altro che fascismo americano!!!!!!!

  9. #9
    ...............
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    Citazione Originariamente Scritto da W. Von Braun Visualizza Messaggio
    E questa da dove sbuca?
    va a scuola e impara

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da _TYR_ Visualizza Messaggio
    va a scuola e impara
    Citazione Originariamente Scritto da Nidux Visualizza Messaggio
    dalla storia.
    Fonti?

 

 
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