Il presidente Usa ha annunciato l'offensiva di primavera in Afghanistan per stroncare i talebani
Al Qaeda risponde all’annuncio di Bush sull’offensiva di primavera contro i talebani. Con un video, prodotto dalla «casa» As Shahab, gli estremisti celebrano l’«Olocausto» delle truppe americane. Un filmato che nell’intenzione dei qaedisti sarebbe la prova della conquista di un avamposto. Nello spot compare il volto di Ayman Al Zawahiri, ideologo del movimento, mentre la voce narrante potrebbe essere quella di Azzam l’americano, ossia Adam Gadahn, un californiano convertitosi all’Islam radicale e diventato portavoce dell’organizzazione. Una colonna di mujaheddin - si sostiene nel video - è riuscita a conquistare la posizione di Arghandabad, a 160 chilometri da Kandahar. E nelle immagini che scorrono si vedono dei militanti camminare in quello che dovrebbe essere l’avamposto. Fonti ufficiali hanno tuttavia negato che la coalizione abbia subito una sconfitta.
Il video conferma comunque la capacità dei qaedisti di giocare la partita propagandistica reagendo con rapidità alle iniziative Usa. Negli ambienti diplomatici crescono invece le speculazioni sulla sorte di Osama Bin Laden. Negli ultimi due videomessaggi, diffusi a gennaio, Al Zawahiri non lo ha mai citato e ha invece invitato ad appoggiare il mullah Omar, il presunto capo dei talebani. Una strana omissione, vista l’importanza dei proclami lanciati dall’ideologo egiziano. Tra qualche settimana in Afghanistan ripartiranno le operazioni militari in grande stile. La coalizione è pronta all’attacco, ma lo sono anche i talebani. Proprio il video trasmesso oggi dimostra l’attenzione dei qaedisti. Dunque il sigillo di Osama sulla sfida sarebbe un passo naturale.
Diverse le ipotesi sull’assenza. La prima è che Bin Laden sia davvero morto, come è stato tante volte annunciato e poi smentito. La seconda che non sia in grado di comunicare e non solo per motivi legati alla sicurezza. La terza che tra i due siano sorti contrasti, un dissidio che ha favorito Al Zawahiri in quanto nascosto in una zona da dove è più agevole far partire messaggi. Se restiamo ai fatti bisogna ricordare che l’ultima apparizione (in video) conosciuta e databile di Osama è del 2004, da allora nulla se si escludono file audio attribuiti dagli americani a Bin Laden. Davvero poco per chi ha costruito il suo profilo anche e sopratutto sull’immagine.
Guido Olimpio - Il Corriere
16 febbraio 2007




Rispondi Citando


