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  1. #1
    Gaeta resiste ancora!
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    Nvceria Constantia
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    Predefinito Napolitano di nome, ma non di fatto!

    http://blogalladeriva.blogspot.com/

    Presidente, quando cadrà il velo della "cieca ideologia" anche da questo?

    La guerra civile (per non dire colonialista) tra esercito sabaudo e gruppi di "briganti" formati in ogni angolo del Sud da soldati fedeli al proprio legittimo Re, da tanta gente comune patriota e disperata e da lealisti accorsi da tutta Europa per porre riparo alla situazione di incredibile ingiustizia che si stava perpetrando nella penisola italiana, è ancora completamente avvolta da 146 anni di aberrante censura di Stato.

    Se oggi le foibe meritano giustamente memoria storica dopo ben sei decenni di ideologico oblio, perché non ricordare allora le centinaia di migliaia di morti, paesi devastati e cancellati dalla carta geografica, teorie "scientifiche" sull'innata criminalità di una razza umana (teorie che affondavano le radici nello schiavismo di stampo anglosassone, e che poi ebbero seguiti devastanti, fino alle persecuzioni contro gli ebrei della Seconda Guerra Mondiale, e che sono tutt'altro che debellate dalla faccia della terra. Nella foto a fianco, il monumento a Verona in onore dello "scienziato" Cesare Lombroso con una mano sul teschio di un "brigante", materiale per i suoi diabolici studi. La vergognosa ed offensiva epigrafe recita: «A CESARE LOMBROSO CHE GETTANDO LO SCANDAGLIO SCIENTIFICO SUL FLAGELLO DELLA PELLAGRA E NEGLI ABISSI DI OGNI MISERIA MORALE IRRADIÒ DI VERITÀ L'UMANA GIUSTIZIA»), stupri, furti e successive emigrazioni di massa.


    Signor Presidente, quando verrà ad inchinarsi a nome di tutti gli italiani di fronte ad un monumento in memoria degli eroici caduti delle Due Sicilie?

  2. #2
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    Perchè, vedi, egregio Principato Citeriore, il discorso "foibe" non è così dirompente come sarebbe un riconoscimento ai meridionali soppressi dai "fratelli d'italia". Mò, a prescindere che - anche un pò al seguito di furbastri alla Pansa che hanno scoperto, ohibò, l'acqua calda - va di moda sorprendersi per fatti che non erano per niente ignoti,(ero ragazzino negli anni 50 quando ho letto sulle foibe), trattandosi di terre che hanno fatto parte per solo 26 anni dello Stato italiano, di non grande estensione, quale che sia l'atteggiamento che si prende, non ha grandi conseguenze.
    E' triste, ma è così, la realtà è fatta di convenienze concrete. Perdere, com'è avvenuto, l'Istria, non è stata la fine dello Stato italiano.
    Ovviamente, anche in quest'occasione, il riconoscimento è solo una facciata. Chi volesse andare a fondo dovrebbe cominciare a porsi una domanda semplice semplice: ma come mai, italiani, sloveni, croati, hanno convissuto in quelle terre per secoli nella massima armonia? E, dopo 20 anni di amministrazione italiana si è accumulato un odio tanto feroce ?
    Queste son belle domande...ma significa andare alla sostanza dei fatti.
    Tu pensa a farlo col Sud...già riconoscere il sacrificio di tanti che si son battuti per la propria Patria significherebbe ammettere che c'è stata un'aggressione vera e propria. Fra l'altro, se ricordi le motivazioni con cui i Sardi scesero al Sud... ricordavano tanto i fraterni aiuti che, di tanto in tanto l'URSS prestava alle varie polonie, germanie,ungherie che dir si voglia.
    Qui, cominciare con i riconoscimenti vorrebbe dire, fra l'altro, ammettere che lo Stato Italiano è nato con la frode violenta, priva di onore e, si sa, con certi presupposti, si costruisce male.
    Non che ci sia bisogno di un riconoscimento per saperlo.

  3. #3
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    Tu pensa a farlo col Sud...già riconoscere il sacrificio di tanti che si son battuti per la propria Patria significherebbe ammettere che c'è stata un'aggressione vera e propria. Fra l'altro, se ricordi le motivazioni con cui i Sardi scesero al Sud... ricordavano tanto i fraterni aiuti che, di tanto in tanto l'URSS prestava alle varie polonie, germanie,ungherie che dir si voglia.
    Qui, cominciare con i riconoscimenti vorrebbe dire, fra l'altro, ammettere che lo Stato Italiano è nato con la frode violenta, priva di onore e, si sa, con certi presupposti, si costruisce male.
    Non che ci sia bisogno di un riconoscimento per saperlo.
    Il problema che l'Italia è nata sui crimini contro le Due Sicilie e le sue due nazioni, ha continuato a viveve sulle nostre spalle.
    Ammetere come dici tu non sighifica solo ammettere che c'e stata un aggressione e una repressione in quegli anni. Poi verrebbe al pettine tutti i nodi. Prechè ancora oggi c'è un divario economico, sociale tra nord e sud. Perchè non ci sono le stesse opportunità.
    Bisognerebbe parlare di come hanno smantellato le nostre industrie, messo in ginocchio la nostra agricoltura, delle rimesse degli emigranti che hanno arraffato, di una generazione di giovani mandati come carne da macello a morire per l'espanzionismo saboiardo proprio verso la venezia-giulia e Istria.
    Della mega truffa della cassa del mezzogiorno, di come hanno chiuso il banco di Napoli ed oggi non abbiamo neache una banca. Non ho dimenticato qualcosa ho solo citato qualche fatto. Se si volessero solo citare le malefatte dello stato italiano contro le Due Sicilie si potrebbe scrivere un opuscolo.
    Fosse per me cambierei il 1 articolo della costituzione: La repubblica italiana è una repubblica fondata sulla questione meridionale e sullo sfruttamento dei meridionali.
    Pultroppo per noi le questione meridionale è l'unico vero affare che rimane in quest'epoca di globalizzazione a quest'italia, l'unico che hanno saputo fare.
    Perciò Napolitano non verrà mai ad inchinarsi davanti ai nostri martiri. Almeno però non c'è più chiampi con le sue apologia del risorgimento cioè l'apologia di crimini contro l'umanità.

  4. #4
    L'Italia nn esiste
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    ma ragazzi, che se ne fotte questo di noi!!!! possiamo morire tutti

  5. #5
    L'Italia nn esiste
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    ma perchè esistono monimenti ai caduti delle due sicilie???? a messina il luogo in cui i soldati resistettero per 6 mesi ai bombardatori savoiardogaribaldini di cialdini,prima di capitolare il 12 marzo 1861, è ridotto ad una pattumiera dimenticata da tutti. solo un gruppo di duosiciliani ogni hanno si organizza per commemorare, nel totale oblio delle ammnisitrazioni locali che brancolano nell'oblio dell'ignoranza .
    ecco cosa è la memoria storica in italia, ubriacata da minchiate riseorgimentali. se qualcuno volesse verificare di persona sarò felice di accompagnare

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da NOGARIBALDI Visualizza Messaggio
    ma perchè esistono monimenti ai caduti delle due sicilie???? a messina il luogo in cui i soldati resistettero per 6 mesi ai bombardatori savoiardogaribaldini di cialdini,prima di capitolare il 12 marzo 1861, è ridotto ad una pattumiera dimenticata da tutti. solo un gruppo di duosiciliani ogni hanno si organizza per commemorare, nel totale oblio delle ammnisitrazioni locali che brancolano nell'oblio dell'ignoranza .
    ecco cosa è la memoria storica in italia, ubriacata da minchiate riseorgimentali. se qualcuno volesse verificare di persona sarò felice di accompagnare

    A MESSINA, e tu sai benissimo dove, c'è un grande monumento al Ferdinando II.
    2010:

  7. #7
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    si? no me ne ero accorto, ah ah,quello sai dover era messo prima dell'unità d'Italia??informati, poi vai di fronte alla camera di commercio e vedrai un'altra statua sai di chi è?, informati, e sai cosa c'era una volta in piazza duomo accanto alla fontana di orione?, informati, sai come si chiamava la via primo settembre una volta e chi la costruita?, e la via garibaldi, il corso cavour, cesare barttisti 24 maggio ecc. ecc?? ed il porto franco?la verità è caro amico, che tranne due statue, dico due, tutto il resto è stato volutamente cancellato , fatti un giro a sud e vedrai molte fontane del periodo borbonico prese a picconate dai rivoluzionari e mai rimesse a posto, fai pure un salto ala cittadella per vedere con quale spirito si mantiene uno dei massimi monumenti che dovrebbe rappresenatare la memoria storica di una città morta 3 volte (1860-1908-1940-43) e mai rinata e che soprattutto non merita ne i suoi cittadini ne i suoi amministratori. basta fare domande in giro per capire quanto siamo rincoglioniti (mi ci metto pure io)

  8. #8
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    :
    Citazione Originariamente Scritto da NOGARIBALDI Visualizza Messaggio
    si? no me ne ero accorto, ah ah,quello sai dover era messo prima dell'unità d'Italia??informati, poi vai di fronte alla camera di commercio e vedrai un'altra statua sai di chi è?, informati, e sai cosa c'era una volta in piazza duomo accanto alla fontana di orione?, informati, sai come si chiamava la via primo settembre una volta e chi la costruita?, e la via garibaldi, il corso cavour, cesare barttisti 24 maggio ecc. ecc?? ed il porto franco?la verità è caro amico, che tranne due statue, dico due, tutto il resto è stato volutamente cancellato , fatti un giro a sud e vedrai molte fontane del periodo borbonico prese a picconate dai rivoluzionari e mai rimesse a posto, fai pure un salto ala cittadella per vedere con quale spirito si mantiene uno dei massimi monumenti che dovrebbe rappresenatare la memoria storica di una città morta 3 volte (1860-1908-1940-43) e mai rinata e che soprattutto non merita ne i suoi cittadini ne i suoi amministratori. basta fare domande in giro per capire quanto siamo rincoglioniti (mi ci metto pure io)

    U sai chi mi scurdai ?!
    M'arricordi tu ?
    2010:

  9. #9
    L'Italia nn esiste
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    in questo momento ho un attacco di savoiardismo, non ricordo

  10. #10
    Mannaggia 'a marina
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    Citazione Originariamente Scritto da Sullivan Visualizza Messaggio
    Comunicati stampa del P.d.A.M. per il 2 giugno 2007

    .

    . COMUNICATO STAMPA

    .
    31/05/2007

    .
    Oggetto: L’Italia non è una Repubblica
    .
    La Segreteria politica del Partito della Alternativa Monarchica comunica di concordare pienamente con quanto recentemente asserito da Loris Palmerini, Tribunale del Popolo Veneto, nella sua comunicazione: “È ufficiale: l'Italia non è una repubblica - il Referendum del 1946 è nullo”, di cui riportiamo il testo integrale: “La Repubblica Italiana non esiste legalmente, è un mero fatto senza legalità, ed è un fatto certo non discutibile in base ai decreti legge. Il Decreto Luogotenenziale di indizione del Referendum per la forma di stato prevedeva che si votasse in tutti i territori italiani. Fra i vari collegi ve ne era uno per la terra di Dalmatia con Zara, ma anche l'Istria era compresa fra le terre della Venetia. Tuttavia, dato che i territori della Venetia erano occupati da Alleati, Titini ecc, si fece un decreto in cui i collegi elettorali vennero momentaneamente sospesi, ma con la chiara indicazione che essi dovevano votare in seguito appena ristabilito l'ordine. Fra i territori che non poterono votare contiamo Bolzano, Udine (con Pordenone), la Venezia Giulia con l'Istria, Zara con la Dalmatia. Ma dopo soli 9 mesi la neonata Repubblica Italiana cedette cedette Istria e Dalmatia alla Jugoslavia, e non fece mai votare Bolzano, Udine, Pordenone e Trieste. Era certo infatti che essi avrebbero votato per la monarchia ribaltando il risultato. In pratica, dato che milioni di persone aventi diritto non hanno potuto votare, il referendum del 1946 non è valido per conoscere la volontà del popolo, e quindi è nullo giurdicamente. Tutto ciò rivoluziona i rapporti giuridici fra l'attuale Stato e i suoi cittadini. Lo Stato “Repubblica Italiana” non rappresenta i cittadini, specie quelli di Istria e Dalmatia, ma in pratica tutta la Venetia. La stessa Costituzione Italiana non vale. Scriverò sulle conseguenze giuridiche di questo, ma per intanto è costituito nel Tribunale del Popolo Veneto la rappresentanza legale del popolo della Venezia Giulia. Loris Palmerini Tribunale del Popolo Veneto”
    .
    Che strano mi ricorda qualcosa accaduto 80 anni prima.
    Citazione Originariamente Scritto da Sullivan Visualizza Messaggio
    .COMUNICATO STAMPA

    .

    01/06/2007

    .
    Oggetto: 61° Repubblica
    .
    Col sessantunesimo anniversario della Repubblica Italiana gli italiani dovrebbero, nell’opinione del Partito della Alternativa Monarchica, iniziare non solo a pensare seriamente a quanto siamo caduti in basso ma anche come risolvere il problema di questo sistema politico istituzionale che non funziona. La Repubblica Italiana, che legalmente non è mai nata, che si fonda sul broglio e che si è instaurata non per volontà del popolo italiano ma con un colpo di Stato, non ha pregi ma solo difetti e noi a questo punto ci chiediamo cosa dovrebbero festeggiare gli italiani? Il debito pubblico? La spesa dello Stato? La corruzione? Il nepotismo? Il fatto che i confini sono continuamente violati da clandestini? La criminalità dilagante? Il fatto di avere una classe politica sorpassata, incapace, con moltissimi drogati e che ci costa come a nessun altro Stato al mondo? il colpo di Stato del ’46? O dovremmo festeggiare gli scandali di cui la storia della Repubblica Italiana è costellata? Rappresentare lo Stato dovrebbe essere un Onore ma loro disonorano tutta la nazione e sono solo un onere che grava sulle Tasche dei Cittadini, sempre più poveri, depressi, disillusi e sempre più pronti a scoppiare. E, per queste ragioni, aggiungiamo che certi politici che rilasciano interviste interpretando la parte degli “scandalizzati” per il costo dello Stato e facendo finta di essere d’accordo con l’opinione pubblica, dovrebbero almeno avere la cortesia di stare zitti, perché solo settimana scorsa hanno votato in Parlamento un altro aumento del loro ‘stipendiuccio’, voto all’unanimità si intende; Inoltre dovrebbero evitare di parlare di Repubblica Presidenziale ogni volta che la Repubblica è seriamente in crisi, perché sappiamo benissimo che questo rafforzerebbe solo il loro strapotere e quindi servirebbe solo ad aumentare le spese dalle tasche dei contribuenti per finire nelle tasche dello spreco. È precisa opinione del P.d.A.M. che le Istituzioni Italiane dovrebbero avere l’umiltà di ammettere il loro totale e distruttivo fallimento nella gestione dello Stato e togliersi di mezzo, affinché si possa creare qualche cosa di nuovo. Quando un amministratore ruba o non sa gestire ciò che gestisce, come minimo lo si licenzia, nel caso in questione, le Istituzioni sono già state licenziate moralmente dai cittadini, sta a loro capirlo e andarsene prima che scoppi una rivoluzione che potrebbe avere conseguenze drammatiche. Il P.d.A.M. chiede il referendum istituzionale e ritiene che il 2 giugno sia da considerarsi non una festa ma al pari di una giornata di lutto nazionale.
    .
    Sono d'accordo.

 

 
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