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  1. #1
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    Predefinito I Concorsi Pubblici sono sopravvalutati

    Leggendo alcuni thread in giro per il forum mi sono reso conto che si da molta importanza ai concorsi pubblici in ogni ambito e forma e non solo dai forumisti ma anche dalla politica nazionale. A mio parere (non solo mio) invece sono molto sopravvalutati e sono un sistema scadente ed inappropriato per reclutare personale.
    Vi riporto i miei motivi perchè penso questo riferiti sostanzialmente al mondo accademico (perchè lo conosco bene) ma che penso possano essere adeguati in ogni altro settore dello stato.
    Io ho fatto molti concorsi in Italia (e non ho parenti di nessun tipo che potevano conferirmi spintarelle e quant'altro) e mi sono sempre chiesto una cosa basilare: ma servono davvero a giudicare e a valutare una persona? La mia risposta e NO per alcuni motivi:

    1) Dopo la laurea ho fatto un dottorato (anch'esso accessibile previo concorso) con lo stesso docendo con cui ho prodotto una tesi sperimentale, lavorando con lui, quindi, per circa 4 anni. Chi meglio di questo docente poteva conoscermi non solo dal punto di vista delle competenze (mi ha insegnato lui prima come prof all'esame, poi con tesi sperimentale, poi come guida nella tesi di dottorato) ma anche dal lato caratteriale e sociale (affidabilità, onestà, precisione e quant'altro)? Invece NO per poter continuare a lavorare con questo docente CI VUOLE UN CONCORSO PUBBLICO, dove pretendono di giudicarti con un paio di scritti ed un colloquio di una mezz'oretta Da un punto di vista scientifico chi te lo dice che magari sai fare temi perfetti e pertinenti ma non sai tenere in mano una micropipetta o sei una capra in didattica? Oppure sei bravissimo ma sei disonesto? E' possibile giudicare tutto questo con un concorso?
    2) alla fine dopo un post-doc all'estero ho rifiutato quattro posti (ti guardano i titoli e le referenze dei docenti e ti chiamano NON ESISTONO CONCORSI) ho vinto un concorso in Italia in UN'ALTRA UNIVERSITA' e non con il docente con cui ho lavorato tanti anni!
    3) E' vero che esiste il nepotismo (l'ho costatato personalmente) ma non è tutto così drastico come si ritiene... esistono anche gli onesti

    Credo che lo stesso valga per altre strutture, non sarebbe PIU' IDONEO E VALIDO assumere DIRETTAMENTE persone che già lavorano (E GIA' SI CONOSCONO) piuttosto che estranei ANCHE RACCOMANDATI? Secondo me è INUTILE SPOSTARE I CONCORSI A LIVELLO NAZIONALE tanto la mafia c'è sempre, magari vince un raccomandato nazionale piuttosto che una persona valida (non raccomandata) LOCALE.

    Piuttosto si dovrebbero PAGARE STIPENDI ED EVENTUALI FONDI (tipo per ricerca) in relazione ALLA PRODUTTIVITA' a questo punto io assumerei uno che lavora piuttosto che un RACCOMANDATO FANCAZZSTA!

    Se un giorno lontano dirigerò qualche ricerca importante mi scoccerebbe perdere un ottimo dottorando CHE MI SONO SCELTO e con il quale ho lavorato per anni piuttosto che UNO SCONOSCIUTO CHE HA VINTO IL CONCORSO NAZIONALE MAGARI BRAVISSIMO A SCRIVERE TEMI MA FANCAZZISTA IN LABORATORIO

    mi piacerebbe conoscere il vostro parere

  2. #2
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    un'isola meravigliosa...
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    Citazione Originariamente Scritto da Scientist Visualizza Messaggio
    Leggendo alcuni thread in giro per il forum mi sono reso conto che si da molta importanza ai concorsi pubblici in ogni ambito e forma e non solo dai forumisti ma anche dalla politica nazionale. A mio parere (non solo mio) invece sono molto sopravvalutati e sono un sistema scadente ed inappropriato per reclutare personale.
    Vi riporto i miei motivi perchè penso questo riferiti sostanzialmente al mondo accademico (perchè lo conosco bene) ma che penso possano essere adeguati in ogni altro settore dello stato.
    Io ho fatto molti concorsi in Italia (e non ho parenti di nessun tipo che potevano conferirmi spintarelle e quant'altro) e mi sono sempre chiesto una cosa basilare: ma servono davvero a giudicare e a valutare una persona? La mia risposta e NO per alcuni motivi:

    1) Dopo la laurea ho fatto un dottorato (anch'esso accessibile previo concorso) con lo stesso docendo con cui ho prodotto una tesi sperimentale, lavorando con lui, quindi, per circa 4 anni. Chi meglio di questo docente poteva conoscermi non solo dal punto di vista delle competenze (mi ha insegnato lui prima come prof all'esame, poi con tesi sperimentale, poi come guida nella tesi di dottorato) ma anche dal lato caratteriale e sociale (affidabilità, onestà, precisione e quant'altro)? Invece NO per poter continuare a lavorare con questo docente CI VUOLE UN CONCORSO PUBBLICO, dove pretendono di giudicarti con un paio di scritti ed un colloquio di una mezz'oretta Da un punto di vista scientifico chi te lo dice che magari sai fare temi perfetti e pertinenti ma non sai tenere in mano una micropipetta o sei una capra in didattica? Oppure sei bravissimo ma sei disonesto? E' possibile giudicare tutto questo con un concorso?
    2) alla fine dopo un post-doc all'estero ho rifiutato quattro posti (ti guardano i titoli e le referenze dei docenti e ti chiamano NON ESISTONO CONCORSI) ho vinto un concorso in Italia in UN'ALTRA UNIVERSITA' e non con il docente con cui ho lavorato tanti anni!
    3) E' vero che esiste il nepotismo (l'ho costatato personalmente) ma non è tutto così drastico come si ritiene... esistono anche gli onesti

    Credo che lo stesso valga per altre strutture, non sarebbe PIU' IDONEO E VALIDO assumere DIRETTAMENTE persone che già lavorano (E GIA' SI CONOSCONO) piuttosto che estranei ANCHE RACCOMANDATI? Secondo me è INUTILE SPOSTARE I CONCORSI A LIVELLO NAZIONALE tanto la mafia c'è sempre, magari vince un raccomandato nazionale piuttosto che una persona valida (non raccomandata) LOCALE.

    Piuttosto si dovrebbero PAGARE STIPENDI ED EVENTUALI FONDI (tipo per ricerca) in relazione ALLA PRODUTTIVITA' a questo punto io assumerei uno che lavora piuttosto che un RACCOMANDATO FANCAZZSTA!

    Se un giorno lontano dirigerò qualche ricerca importante mi scoccerebbe perdere un ottimo dottorando CHE MI SONO SCELTO e con il quale ho lavorato per anni piuttosto che UNO SCONOSCIUTO CHE HA VINTO IL CONCORSO NAZIONALE MAGARI BRAVISSIMO A SCRIVERE TEMI MA FANCAZZISTA IN LABORATORIO

    mi piacerebbe conoscere il vostro parere
    I concorsi pubblici sono al 90% dei pacchi!da una che è rimasta scottata...

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Vir1984 Visualizza Messaggio
    I concorsi pubblici sono al 90% dei pacchi!da una che è rimasta scottata...
    Si ma la gente (come ogni governo di dx o di sx) plaude sempre quando un concorso diventa nazionale o altro, invece secondo me andrebbero proprio rimossi in toto.

  4. #4
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    L’amore è l’emozione più potente dell’universo, ed è la trama di tutte le cose. Quando esso viene scatenato, rompe ogni barriera, spiana ogni divergenza, unisce tutto ciò che è diviso, abbatte con facilità persino le alte mura create dall’odio umano.
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    Citazione Originariamente Scritto da Scientist Visualizza Messaggio
    Leggendo alcuni thread in giro per il forum mi sono reso conto che si da molta importanza ai concorsi pubblici in ogni ambito e forma e non solo dai forumisti ma anche dalla politica nazionale. A mio parere (non solo mio) invece sono molto sopravvalutati e sono un sistema scadente ed inappropriato per reclutare personale.
    Vi riporto i miei motivi perchè penso questo riferiti sostanzialmente al mondo accademico (perchè lo conosco bene) ma che penso possano essere adeguati in ogni altro settore dello stato.
    Io ho fatto molti concorsi in Italia (e non ho parenti di nessun tipo che potevano conferirmi spintarelle e quant'altro) e mi sono sempre chiesto una cosa basilare: ma servono davvero a giudicare e a valutare una persona? La mia risposta e NO per alcuni motivi:

    1) Dopo la laurea ho fatto un dottorato (anch'esso accessibile previo concorso) con lo stesso docendo con cui ho prodotto una tesi sperimentale, lavorando con lui, quindi, per circa 4 anni. Chi meglio di questo docente poteva conoscermi non solo dal punto di vista delle competenze (mi ha insegnato lui prima come prof all'esame, poi con tesi sperimentale, poi come guida nella tesi di dottorato) ma anche dal lato caratteriale e sociale (affidabilità, onestà, precisione e quant'altro)? Invece NO per poter continuare a lavorare con questo docente CI VUOLE UN CONCORSO PUBBLICO, dove pretendono di giudicarti con un paio di scritti ed un colloquio di una mezz'oretta Da un punto di vista scientifico chi te lo dice che magari sai fare temi perfetti e pertinenti ma non sai tenere in mano una micropipetta o sei una capra in didattica? Oppure sei bravissimo ma sei disonesto? E' possibile giudicare tutto questo con un concorso?
    2) alla fine dopo un post-doc all'estero ho rifiutato quattro posti (ti guardano i titoli e le referenze dei docenti e ti chiamano NON ESISTONO CONCORSI) ho vinto un concorso in Italia in UN'ALTRA UNIVERSITA' e non con il docente con cui ho lavorato tanti anni!
    3) E' vero che esiste il nepotismo (l'ho costatato personalmente) ma non è tutto così drastico come si ritiene... esistono anche gli onesti

    Credo che lo stesso valga per altre strutture, non sarebbe PIU' IDONEO E VALIDO assumere DIRETTAMENTE persone che già lavorano (E GIA' SI CONOSCONO) piuttosto che estranei ANCHE RACCOMANDATI? Secondo me è INUTILE SPOSTARE I CONCORSI A LIVELLO NAZIONALE tanto la mafia c'è sempre, magari vince un raccomandato nazionale piuttosto che una persona valida (non raccomandata) LOCALE.

    Piuttosto si dovrebbero PAGARE STIPENDI ED EVENTUALI FONDI (tipo per ricerca) in relazione ALLA PRODUTTIVITA' a questo punto io assumerei uno che lavora piuttosto che un RACCOMANDATO FANCAZZSTA!

    Se un giorno lontano dirigerò qualche ricerca importante mi scoccerebbe perdere un ottimo dottorando CHE MI SONO SCELTO e con il quale ho lavorato per anni piuttosto che UNO SCONOSCIUTO CHE HA VINTO IL CONCORSO NAZIONALE MAGARI BRAVISSIMO A SCRIVERE TEMI MA FANCAZZISTA IN LABORATORIO

    mi piacerebbe conoscere il vostro parere
    non si può darti torto....
    si premia molto il fatto di saper scrivere bene (o di leccare bene) e mai si guarda il talento o il carattere di una persona. c'è qualcosa di profondamente sbagliato in questo....

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Scientist Visualizza Messaggio
    Si ma la gente (come ogni governo di dx o di sx) plaude sempre quando un concorso diventa nazionale o altro, invece secondo me andrebbero proprio rimossi in toto.
    In realtà tale impostazione tende a delegittimare l'intero meccanismo della pubblica amministrazione, e ciò non mi scandalizza affatto... esistono esempi nel mondo di gestioni diverse della cosa pubblica da tale punto di vista, come avviene negli Stati Uniti, dove il sistema pubblico è molto sottodimensionato rispetto al nostro; ma esistono anche esempi di gestione pubblica dove questa, pur essendo tale, permette uno sviluppo nei numerosi campi in cui è coinvolta più che positivi (pensiamo al Giappone). Volutamente escludo dalla mia analisi i cosiddetti "sistemi socialisti" in cui non c'è concorrenza tra pubblico e privato, semplicemente perchè non c'è il privato (almeno come lo intendiamo nelle democrazie liberali).

  6. #6
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    Leggendo alcuni thread in giro per il forum mi sono reso conto che si da molta importanza ai concorsi pubblici in ogni ambito e forma e non solo dai forumisti ma anche dalla politica nazionale. A mio parere (non solo mio) invece sono molto sopravvalutati e sono un sistema scadente ed inappropriato per reclutare personale.
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    Io ho fatto molti concorsi in Italia (e non ho parenti di nessun tipo che potevano conferirmi spintarelle e quant'altro) e mi sono sempre chiesto una cosa basilare: ma servono davvero a giudicare e a valutare una persona? La mia risposta e NO per alcuni motivi:

    1) Dopo la laurea ho fatto un dottorato (anch'esso accessibile previo concorso) con lo stesso docendo con cui ho prodotto una tesi sperimentale, lavorando con lui, quindi, per circa 4 anni. Chi meglio di questo docente poteva conoscermi non solo dal punto di vista delle competenze (mi ha insegnato lui prima come prof all'esame, poi con tesi sperimentale, poi come guida nella tesi di dottorato) ma anche dal lato caratteriale e sociale (affidabilità, onestà, precisione e quant'altro)? Invece NO per poter continuare a lavorare con questo docente CI VUOLE UN CONCORSO PUBBLICO, dove pretendono di giudicarti con un paio di scritti ed un colloquio di una mezz'oretta Da un punto di vista scientifico chi te lo dice che magari sai fare temi perfetti e pertinenti ma non sai tenere in mano una micropipetta o sei una capra in didattica? Oppure sei bravissimo ma sei disonesto? E' possibile giudicare tutto questo con un concorso?
    2) alla fine dopo un post-doc all'estero ho rifiutato quattro posti (ti guardano i titoli e le referenze dei docenti e ti chiamano NON ESISTONO CONCORSI) ho vinto un concorso in Italia in UN'ALTRA UNIVERSITA' e non con il docente con cui ho lavorato tanti anni!
    3) E' vero che esiste il nepotismo (l'ho costatato personalmente) ma non è tutto così drastico come si ritiene... esistono anche gli onesti

    Credo che lo stesso valga per altre strutture, non sarebbe PIU' IDONEO E VALIDO assumere DIRETTAMENTE persone che già lavorano (E GIA' SI CONOSCONO) piuttosto che estranei ANCHE RACCOMANDATI? Secondo me è INUTILE SPOSTARE I CONCORSI A LIVELLO NAZIONALE tanto la mafia c'è sempre, magari vince un raccomandato nazionale piuttosto che una persona valida (non raccomandata) LOCALE.

    Piuttosto si dovrebbero PAGARE STIPENDI ED EVENTUALI FONDI (tipo per ricerca) in relazione ALLA PRODUTTIVITA' a questo punto io assumerei uno che lavora piuttosto che un RACCOMANDATO FANCAZZSTA!

    Se un giorno lontano dirigerò qualche ricerca importante mi scoccerebbe perdere un ottimo dottorando CHE MI SONO SCELTO e con il quale ho lavorato per anni piuttosto che UNO SCONOSCIUTO CHE HA VINTO IL CONCORSO NAZIONALE MAGARI BRAVISSIMO A SCRIVERE TEMI MA FANCAZZISTA IN LABORATORIO

    mi piacerebbe conoscere il vostro parere
    Quello che dici è vero. Un concorso pubblico di solito, anche se le prove di selezione sono state scelte bene, ha la pecca che comunque non garantisce di selezionare il personale migliore. A maggior ragione per i posti ad alta specializzazione, tipo quelli universitari. Però a questo punto credo che non si debba confodere l'inidoneità delle prove di selezione con le vere e proprie truffe accertate che si continuano a vedere ancora oggi in certi concorsi e con gli ancor più numerosi casi in cui il sospetto di truffa rimane solo un sospetto, anche se evidente. Secondo me nel nostro sistema l'abolizione di quella che rimane ancora almeno una parvenza di uguale possibilità ai vari candidati porterebbe in realtà ad uno schifoso aumento delle assunzioni clientelari (come tra l'altro si può già constatare con gli incarichi fiduciari delle consulenze negli enti pubblici) e pertanto, se proprio bisognasse sperimentare metodi alternativi di assunzione si potrebbe pensare di cominciare con i posti che hai indicato tu rinviando però la scelta definitiva ad una successiva fase di verifica. Per quel che riguarda invece i posti di più basso profilo professionale io il concorso almeno al momento lo manterrei, ma avvierei uno scrupoloso controllo sui modi in cui sono nominate le commissioni rivedendo gli stessi criteri di nomina. Chiaro, se anche qui la cosa continuasse a non funzionare si potrebbe pensare all'eliminazione alla radice della figura del dipendente del pubblico impiego.

    PS: che si accede per concorso lo stabilisce la Costituzione che però consente anche alcune deroghe...
    Sezione II
    La Pubblica Amministrazione.
    Art. 97.
    I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.
    Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.
    Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    In realtà tale impostazione tende a delegittimare l'intero meccanismo della pubblica amministrazione, e ciò non mi scandalizza affatto... esistono esempi nel mondo di gestioni diverse della cosa pubblica da tale punto di vista, come avviene negli Stati Uniti, dove il sistema pubblico è molto sottodimensionato rispetto al nostro; ma esistono anche esempi di gestione pubblica dove questa, pur essendo tale, permette uno sviluppo nei numerosi campi in cui è coinvolta più che positivi (pensiamo al Giappone). Volutamente escludo dalla mia analisi i cosiddetti "sistemi socialisti" in cui non c'è concorrenza tra pubblico e privato, semplicemente perchè non c'è il privato (almeno come lo intendiamo nelle democrazie liberali).
    Secondo me riformando solo il sistema di reclutamento non cambierebbe granchè in termini di pubblica amministrazione o di rapporti pubblico/privato. Anzichè un concorso non si potrebbero fare degli stage semestrali (x es.) e al termine di questi reclutare il personale? Questa sarebbe una specie di prova generale in tutte le mansioni che si dovranno fare una volta assunti.

  8. #8
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    L’amore è l’emozione più potente dell’universo, ed è la trama di tutte le cose. Quando esso viene scatenato, rompe ogni barriera, spiana ogni divergenza, unisce tutto ciò che è diviso, abbatte con facilità persino le alte mura create dall’odio umano.
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    Citazione Originariamente Scritto da Scientist Visualizza Messaggio
    Secondo me riformando solo il sistema di reclutamento non cambierebbe granchè in termini di pubblica amministrazione o di rapporti pubblico/privato. Anzichè un concorso non si potrebbero fare degli stage semestrali (x es.) e al termine di questi reclutare il personale? Questa sarebbe una specie di prova generale in tutte le mansioni che si dovranno fare una volta assunti.
    sarebbe un'ottima idea. in più, anche se non ti assumono, ti formi professionalmente e fa curriculum.
    l'unico problema è che non tutti possono permettersi di fare stage non pagati.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Vir1984 Visualizza Messaggio
    I concorsi pubblici sono al 90% dei pacchi!da una che è rimasta scottata...

    Hai perfettamente ragione, e il fatto che io abbia detto che al 90% sono truccati è azzardato poichè anche in famiglia ho persone che ricoprono posti lavorativi statali ed è tutto per merito proprio.Tu dici che non è tutto marcio, e che esistono concorsi per cui vale la pena di provare anche se sai che non hai appoggi, ma quanti sono?Pochi, sono pochissimi...
    In Dicembre ho seguito un seminario di diritto amministrativo sugli appalti pubblici...siamo rimasti tutti sconcertati.Ti spiego:
    Chi ha tenuto il seminario era un giovane avvocato che ha lavora nella pubblica amm.ne, pensavamo che iniziasse con le solite balle (che si sa che sono balle)della serie:"sono previste norme che non consentono sotterfugi...e robe varie"invece ha detto l'esatto opposto, ossia ha rraccontato l'esistenza di norme rigide sul come dbbano svolgersi gli appalti pubblici ma ha anche detto che non vengono rispettate.
    Tra noi studenti vi erano pure 3 commissarie degli appalti pubblici che inizialmente negavano il tutto per poi scendere in un rossore da imbarazzo allucinante.... Completa discesa verso lo sconforto...

    è come quando conosci un uomo che ti ha fatto del male e non ti ricredi che possano esisterne altri migliori finchè non lo trovi.....

  10. #10
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    Secondo me nel nostro sistema l'abolizione di quella che rimane ancora almeno una parvenza di uguale possibilità ai vari candidati porterebbe in realtà ad uno schifoso aumento delle assunzioni clientelari (come tra l'altro si può già constatare con gli incarichi fiduciari delle consulenze negli enti pubblici) e pertanto, se proprio bisognasse sperimentare metodi alternativi di assunzione si potrebbe pensare di cominciare con i posti che hai indicato tu rinviando però la scelta definitiva ad una successiva fase di verifica
    Questo è vero ma se stipendi e fondi vengono correlati alla produttività sfido chiunqe ad assumere un raccomandato fannullone se poi ci rimette personalmente.

 

 
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