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Discussione: Disinformatzia

  1. #1
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    Exclamation Disinformatzia

    In questo articolo apparso a cura dell’ADUC (Associazione Difesa Utenti e Consumatori), persiste una “disinformatzia” di fondo, che commenterò, in blu, intercalando il testo:

    MACROMICRO ECONOMIA
    Come macro e micro economia incidono sulle nostre tasche
    di: Domenico Murrone

    Il 'trionfo' della democrazia rappresentativa: 15 province in 15 anni
    Negli ultimi 15 anni sono state istituite 15 nuove province. Le ultime arrivate sono quelle di Monza e Brianza; Fermo; Barletta–Andria–Trani. E poi (tutte in Sardegna): Carbonia-Iglesias; Medio Campidano; Ogliastra; Olbia-Tempio. Le altre: Verbano-Cusio-Ossola; Biella; Lecco; Lodi; Rimini; Prato; Crotone; Vibo Valentia. Un totale di 110 province (nel 1992 eravamo a 95), con rispettivo carico di consiglieri e assessori.

    Il "trionfo" della democrazia rappresentativa.
    Democrazia rappresentativa: forma di governo basata sulla volonta' popolare che delega la rappresentazione dei propri interessi e le decisioni a soggetti eletti tramite libere elezioni.
    (esempio di “disinformatzia”, considerando che l’estensore dell’articolo trascura il fatto che l’art. 1, comma2, della Costituzione sancisce la “sovranità del popolo”, e non sta scritto da nessuna parte, in tale Costituzione, che con il voro il cittadino-elettore-contribuente cede la sua sovranità ai rappresentanti. Da questa “stortura iniziale, discende che anche il testo successivo, pur condivisibile, perde di efficacia e credibilità.)
    Il numero dei "rappresentanti del popolo" in Italia tocca quota 150 mila: giudicato dai piu' eccessivo. Oltre ai quasi 1.000 parlamentari nazionali, si contano 78 parlamentari europei, piu' di 1.000 consiglieri regionali, oltre 3.000 provinciali, quasi 120.000 comunali e oltre 25.000 tra consiglieri circoscrizionali (nelle grandi citta') e delle comunita' montane.
    A questi incarichi elettivi si aggiungono quelli di governo (assessori, ministri, ecc.) e una massa di consulenti. Una stima per difetto porta il numero vicino al mezzo milione di persone che percepiscono una retribuzione per la loro funzione politica: l'1% degli italiani, pagato dalla collettivita'. Una percentuale enorme, con costi che si aggirano sui 2 miliardi di euro all'anno, che i cittadini pagano versando tasse allo Stato o agli enti locali.

    Questa pletora di incarichi crea lo sdegno, a volte populistico, di molti cittadini: "la politica? Tutti ladri". Non seguiamo l'onda. Un politico che fa bene il suo mestiere e' giusto che percepisca un congruo stipendio, magari senza ingiustificati privilegi e riducendo il numero dei membri delle assemblee.
    (Si può obiettare che un politico che facesse bene il suo mestiere, non avrebbe necessità di diventare un “professionista della politica”. Semplicemente e per dovere civico, un cittadino potrebbe prestarsi alla politica per un breve lasso di tempo, magari con le prerogative di quello che fu il servizio di leva militare, ovvero conservazione del posto di lavoro etc, per poi ritornare alla vita e professione civili. Insomma: non abbiamo bisogno di buoni politici, ma di buoni cittadini.)
    Il vero problema e' un altro. Fermo restando che la democrazia e' un sistema imperfetto per definizione, ma e' il migliore finora sperimentato (le dittature di tutti i colori sono molto peggio), il sistema democratico italiano sembra destinato alla cancrena quando vengono tenuti in vita alcuni enti che, non solo sono inutili, ma addirittura dannosi.
    (Lo stesso principio di “dannosità” è riscontrabile anche per quanto riguarda una cattiva informazione!)
    A cosa servono le oltre 350 comunita' montane che finanziamo (12.500 consiglieri)? A nulla. Hanno forse rivitalizzato i comuni montani? No. La popolazione in questi borghi continua a decrescere. Perche' non si aboliscono? Boh!??
    Anche quando tutti concordano su: "le province sono enti inutili", nulla cambia, anzi aumentano di numero. Basta l'interessamento di un politico locale e la speranza di avere qualche posto di lavoro "sicuro" in zona per rendere quasi impossibile fermare la deriva.
    Eppure il mantenimento in vita delle province rende impossibile governare il territorio nelle Aree metropolitane, previste da anni, ma mai decollate. Se occorre decidere il tracciato di una nuova arteria stradale attorno ad una citta' media come Firenze, hanno voce in capitolo ben 44 consigli comunali e il consiglio provinciale. Senza l'ente inutile "provincia", a dibattere sarebbe un'unica assemblea, quella dell'Area metropolitana.

    Invece, in Italia, non si decide mai nulla e le riforme sono pura utopia.
    Eppure una speranza c'e': che i cittadini si rendano conto che una parte di quei 2 miliardi di euro all'anno, potrebbe essere risparmiata con vantaggi per il portafogli e per l'efficienza del sistema.
    Aboliamo le comunita' montane, aboliamo le province.
    (Smettiamola, anche, di fare cattiva informazione. La democrazia secondo Tucidide:
    "Seguiamo le autorità di volta in volta al governo, ma principalmente le leggi e più tra esse quante tutelano le vittime dell'ingiustizia e quelle che, sebbene non scritte, sanciscono per chi le oltraggia un'indiscutibile condanna: il disonore. Il nome che gli conviene è democrazia, governo nel pugno non di pochi, ma della cerchia più ampia dei cittadini".)

    •   Alt 

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  2. #2
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    Exclamation Concorsi… pubblici?

    da www.odg.mi.it
    ....
    Uffici Stampa
    Il Tar delle Marche dà ragione a Sigim e Fnsi:
    sospesa l'assunzione di un giornalista all'ufficio stampa del Comune di Pesaro per violazione della legge 150/2000

    Ancona, 25 febbraio 2007. Il Tar delle Marche ha accolto il ricorso presentato dal Sigim (Sindacato giornalisti marchigiani) e dalla Fnsi (Federazione nazionale della stampa) contro il Comune di Pesaro ordinando la sospensione cautelare della selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato di un giornalista all'ufficio stampa dell'ente secondo modalità e criteri non rispondenti a una corretta applicazione della legge 150/2000 e tendenti - secondo il Sigim - a pregiudicare l'accesso a una larga fascia di colleghi.
    Nell'udienza di martedì 20 febbraio, il Tar (presidente Sammarco, consigliere Danieli, estensore Manzi) ha accolto in pieno le argomentazioni dell'avvocato Maurizio Miranda (per conto del Sigim) e dall'avvocato Bruno Del Vecchio (per conto della Fnsi) riconoscendo con ordinanza del 22 febbraio la sussistenza di "presupposti e pregiudizi di danni gravi e irreparabili" in caso di svolgimento della prova secondo le modalità disposte dal Comune e fissando l'udienza di merito al 3 ottobre 2007.
    Soddisfatto di questo primo esito amministrativo, ma al tempo stesso dispiaciuto di aver dovuto adire le vie legali a causa della totale indisponibilità del Comune di Pesaro a discutere il bando nelle sedi preposte, il Sigim riafferma con determinazione la propria linea sindacale a garanzia di un libero mercato del lavoro e delle legittime aspirazioni dei colleghi che solo dall'iscrizione all'albo dei giornalisti devono trarre il diritto a partecipare alle selezioni pubbliche per i ruoli giornalistici di addetto stampa, secondo quanto previsto dalla legge 150/2000 sulle attività di informazione e comunicazione nella pubblica amministrazione.
    I requisiti imposti dal Comune di Pesaro per partecipare alla selezione (laurea vecchio ordinamento o quinquennale, iscrizione quinquennale all'albo dei giornalisti ed esperienza triennale in un ufficio stampa pubblico) rappresentano secondo il Sigim potenziali elementi di valutazione curricolare dei candidati ma non possono in alcun modo trasformarsi in ostacoli alla libera partecipazione dei colleghi, secondo l'assunto - del tutto illogico e opinabile anche dal punto di vista strettamente professionale - che solo chi abbia già un'esperienza di lavoro in un ufficio stampa pubblico possa avere le qualità e la competenza per lavorare al servizio di un ente locale.
    Nella piena coscienza che una materia così delicata come l'informazione pubblica necessiti di approfonditi confronti, per ben due volte nel corso del 2006 il Sigim ha incontrato il sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli, e il direttore generale del Comune, Mario Maoloni, illustrando le opzioni legislative e sindacali attualmente garantite, suggerendo possibili soluzioni e offrendo la propria disponibilità ad affiancare l'ufficio personale dell'ente nella preparazione di eventuali procedure selettive. Il Comune ha ritenuto di muoversi diversamente senza neppure informare il sindacato giornalisti. Una volta venuto a conoscenza della pubblicazione del bando, il Sigim ha immediatamente scritto al sindaco Luca Ceriscioli, manifestando le proprie perplessità tecnico-giuridiche e richiedendo un immediato colloquio (ai fini di un correzione dell'avviso selettivo e o di un suo annullamento in autotutela) al quale sindaco e assessore al personale si sono sottratti inviando una delegazione di soli dirigenti. La risposta del direttore generale Maoloni è stata negativa. L'annullamento cautelare della selezione ordinato dalla Prima sezione del tribunale amministrativo regionale conferma le buone ragioni del Sigim e deve suonare da monito per tutte le amministrazioni pubbliche marchigiane chiamate a riorganizzare le proprie attività di informazione ai media e ai cittadini.
    Nel riaffermare la propria centralità nel sistema regionale dell'informazione e la massima vigilanza sulle dinamiche del mercato del lavoro giornalistico, il Sigim rinnova al Comune di Pesaro la propria disponibilità a riavviare un percorso condiviso per la copertura e la riorganizzazione dell'ufficio stampa dell'ente, attualmente esternalizzato, così da non perdere altri preziosi mesi, considerati i tempi della pur rapida udienza di merito concessa dal Tar e della successiva pubblicazione della sentenza.
    ...............
    Commento: laddove non si fosse capito, questa P.A. dà l’impressione, non già di voler indire un bando pubblico aperto a tutti, bensì d’indire un pubblico bando per una ben specifica persona.
    O no?
    ...............

    Forse non tutti sanno che la legge 150/2000 contiene anche altri interessanti aspetti; per esempio:
    per mezzo di alcune norme contenute, gli Enti locali (Comuni, Province, Regioni) possono acquistare spazi (a pagamento) presso giornali o emittenti radio-televisive.
    Fate caso all’emittenza privata che vi è più vicina, ed osservate se nella rubrica dove si parla del tal Comune, o della tal Provincia, le informazioni contenute – per caso – sono di critica alla P.A., oppure se non sono – per caso – l’ennesima passerella propagandistica del politicante di turno.
    Curioso che, dopo il finanziamento pubblico ai partiti, i loro aderenti abbiano anche trovato il modo di finanziarsi “le passerelle” a spese della… “libertà di stampa”? Sic!

  3. #3
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    visto che ti interessi di queste cose, ti allego la delibera di giunta del comune di Verona, è un atto pubblico scaricabile da internet e per cui nessuna violazione della privacy. Tempo fa ho scritto al comune di Verona per sapere a quanto ammonta l'emulumento del sindaco, nessun risposta...vuoi vedere che il sindaco prende meno del suo portavoce? Mah chi può dirlo? Ho fatto poi vedere la delibera ad un segretario comunale per capirci di più e sembrerebbe che all'incaricato venga anche data un'indennità ad personam di oltre 62.000 euro basta leggere più avanti, insomma si può sapere quanto costa ai cittadini il portavoce del sindaco? Sarebbe interessante se qualcuno del comune di Verona ne accertasse la cifra esatta. ATTENZIONE. Non fatevi ingannare dal solito lordo...a noi contribuenti ci costa il LORDO poi importa se poi il netto è differente. Stiamo parlando di dipendenti pubblici e non privati per cui la contribuzione è a nostro carico, tasse comprese.
    Ciao Trentin, fammi sapere cosa ne pensi.
    r.s.


    Prot. n° Oggetto n° 39
    Ufficio PERG
    Oggetto 46



    SK ----------
    P.P. --
    F.P. SI
    R.F.
    C.C. --
    Comune di Verona
    *
    Copia dal verbale delle deliberazioni di Giunta


    N. Progr. 30 SEDUTA del giorno 9 Febbraio 2005

    Zanotto Avv. Paolo - SINDACO
    ASSESSORI PRESENTI Pedrazza Gorlero Prof. Maurizio V. Sindaco
    Marangoni Dr. Angelo
    Pernigo Sig. Elio
    Brunelli Dr. Tito
    Albrigi Sig.a Maria Luisa
    De Robertis Sig. Mauro
    Zerbato Dr. Ivan Guerrini Avv. Luciano
    Uboldi Dr. Roberto
    Sartori Avv. Stefania
    ASSENTI
    Poli Sig. Giangaetano
    Montagnoli Dr. Giancarlo
    Pozzerle Ing. Carlo
    Tamellini Arch. Francesca

    PRESIEDE
    Zanotto Avv. Paolo - SINDACO

    RELATORE ASSISTE
    Zanotto Avv. Paolo Marchi Dott. Francesco
    (SEGRETARIO GENERALE)

    Oggetto: PERSONALE / VARIE - Conferimento dell'incarico di Capo Ufficio Stampa - Portavoce del Sindaco mediante assunzione con contratto di diritto privato a tempo determinato.

    LA GIUNTA COMUNALE

    Premesso che:
    - la legge n. 150 del 7 giugno 2000 disciplina le attività di informazione e di comunicazione nelle Pubbliche Amministrazioni prevedendo che le stesse si dotino di personale per le attività di comunicazione istituzionale e per i rapporti con i mezzi di informazione di massa;
    - la stessa legge stabilisce che l'organo di vertice della Amministrazione Pubblica può essere coadiuvato da un addetto stampa – portavoce, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico istituzionale con gli organi di informazione;
    - il nuovo assetto organizzativo del Comune di Verona prevede una gestione integrata della comunicazione attraverso il riordino delle strutture e delle funzioni dedicate al presidio del flusso di informazioni interne ed esterne;
    - nell'ambito del nuovo assetto si rende necessaria una figura inserita organicamente e funzionalmente nella organizzazione dell'ente in grado di sviluppare le attività di relazione con i mezzi di informazione;

    Rilevata la necessità di affidare temporaneamente l'incarico di cui sopra ad una persona che, in possesso delle necessarie competenze professionali specifiche, sia in grado di attuare gli indirizzi della Amministrazione in materia di comunicazione istituzionale e di coadiuvare il Sindaco in relazione al rapporto con i media e gli organi di stampa;

    Visto che:
    - la normativa vigente prevede la possibilità di stipulare contratti di diritto privato a tempo determinato per alte specializzazioni fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire;
    - l'incarico presuppone il possesso di specifica professionalità e l'esistenza di un rapporto fiduciario con gli organi elettivi e pertanto la scelta non può che essere rimessa alla discrezionalità dell'organo di vertice dell'Amministrazione;
    - con disposizione in data 28.1.2005 il Sindaco ha ritenuto di individuare per l'incarico il Sig. Fabio LONARDI che già ha svolto in forma di lavoro autonomo la attività di Addetto Stampa – Portavoce del Sindaco e che risulta in possesso di specifica qualificazione così come evidenziato dal curriculum professionale agli atti e dai positivi risultati raggiunti nella prima parte del mandato della Amministrazione Comunale in carica;
    - la assunzione a tempo determinato con contratto di diritto privato consente di tutelare la posizione previdenziale ed assistenziale dell'incaricato a termini della nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 24.9.2003 e della Circolare congiunta INPDAP INPGI N. 9 del 9.2.2004;

    Preso atto che l'incarico rientra nei limiti numerici del 5% della dotazione organica, della dirigenza e dell'area direttiva e che non può avere durata superiore al mandato elettivo del Sindaco;

    Visto l'art. 110 del D. Lgs. n. 267/2000 che prevede la possibilità di regolamentare la copertura di posti di alta specializzazione mediante contratto a tempo determinato anche di diritto privato;

    Visti gli artt. 80 e 81 dello Statuto Comunale;

    Visto l'art. 32 del vigente Regolamento sull'Ordinamento degli uffici e dei servizi, che prevede la possibilità di ricorrere ad assunzioni tramite contratto a tempo determinato di diritto privato per incarichi di alta specializzazione in vista di determinati risultati;

    Ritenuto pertanto di ricorrere alla facoltà prevista dalla legge e dal Regolamento sopracitati e di provvedere al conferimento dell'incarico di Capo Ufficio Stampa – Portavoce del Sindaco mediante assunzione tramite contratto di lavoro di diritto privato a tempo determinato nel rispetto dei limiti e delle condizioni fissati dal citato art. 32 del vigente Regolamento sull'Ordinamento degli uffici e dei servizi;

    Vista la deliberazione della Giunta Comunale n. 71 del 14.4.2003 con la quale è stata approvata la dotazione organica dell'ente;

    Vista la deliberazione della Giunta Comunale n. 120 del 28.4.2004 e successive modificazioni ed integrazioni con la quale è stata approvata la programmazione triennale del fabbisogno di personale 2004/2005/2006 ed il Piano Annuale delle assunzioni per l'anno 2004.

    Preso atto dei pareri formulati sulla proposta di deliberazione in oggetto ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 e precisamente:

    - che in data 31.1.2005 il Dirigente Responsabile del Centro di Responsabilità Personale proponente il provvedimento, ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: "ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnico-amministrativa della proposta di deliberazione indicata in oggetto".

    IL DIRIGENTE RESPONSABILE
    DEL C.d.R. PERSONALE f.to avv. Marco Crescimbeni

    - che in data 31.1.2005 il Responsabile del Servizio Finanziario ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: "ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000, si attesta la regolarità contabile della proposta di deliberazione di cui all'oggetto".

    IL RESPONSABILE DEL
    SERVIZIO FINANZIARIO f.to dott. Marco Borghesi

    Udito il Relatore;

    A voti unanimi;

    D E L I B E R A

    1. di provvedere, per i motivi esposti in narrativa, a formalizzare il conferimento dell'incarico di Capo Ufficio Stampa – Portavoce del Sindaco al Sig. Fabio LONARDI mediante assunzione a tempo determinato con contratto di diritto privato alle condizioni indicate nello schema di contratto allegato a formare parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
    2. di stabilire che il trattamento economico è equivalente a quello previsto per la categoria D dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale del Comparto Regioni – Autonomie Locali;

    3. di fissare ai sensi e per gli effetti dell'art. 110 comma 3 del D. Lgs. n. 267/2000 e dell'art. 32 comma 3 del Regolamento sull'Ordinamento degli Uffici e dei Servizi la erogazione della indennità ad personam pari ad euro 62.464,44= lordi, commisurata alla specifica qualificazione professionale ed in considerazione della temporaneità del rapporto e delle particolari condizioni di mercato relative alle competenze dei giornalisti che prestano attività per la comunicazione e l'informazione negli enti pubblici;

    4. di imputare la spesa per l'anno 2005 di euro 104.808,11= oneri riflessi inclusi al cap. 183 (Assunzioni a tempo determinato dirigenti e alte specializzazioni) del bilancio 2005 che presenta la necessaria disponibilità e per gli anni successivi allo stesso capitolo del relativo esercizio finanziario. Il responsabile del servizio finanziario ha registrato e prenotato gli impegni:
    - anno 2005 impegno n. 595 per euro 104.808,11=
    - anno 2006 impegno n. 56 per euro 114.336,12=
    - anno 2007 impegno n. 2 per euro 57.168,06=
    Il Dirigente Responsabile del Centro di Responsabilità Personale, proponente, provvederà all'esecuzione ai sensi e per gli effetti dell'art. 107 del decreto Legislativo n. 267/2000.

    I Centri di Responsabilità sotto indicati sono invitati a collaborare con l'ufficio proponente per l'esecuzione del presente provvedimento: Ufficio Stampa; Bilancio e Programmazione.


    CONFERIMENTO DI INCARICO MEDIANTE ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO.

    ART. 1 - OGGETTO
    1.1 Con il presente atto il Comune di Verona, Codice Fiscale 00215150236, rappresentato dal Dirigente del Centro di responsabilità Personale avv. Marco CRESCIMBENI in esecuzione della deliberazione della Giunta Comunale n. del , assume con contratto di diritto privato a tempo determinato il Sig. Fabio LONARDI nato a Verona il 30 maggio 1968 e residente a Buttapietra (Verona), Via Puccini, 7, Codice Fiscale LNR FBA 68E30 L781Y, in qualità di Capo Ufficio Stampa – Portavoce del Sindaco con qualifica funzionale D3 ai sensi del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale del Comparto Regioni - Autonomie Locali.
    1.2 Il rapporto di lavoro si qualifica come dipendente, costituito e regolato secondo le disposizioni contrattuali e di legge, previste per il personale dipendente dalle amministrazioni del Comparto.

    ART. 2 - NATURA E FUNZIONI
    2.1 L'assunzione a termini del vigente Regolamento sull'Ordinamento degli uffici e dei servizi avviene tramite contratto a tempo determinato di diritto privato per esigenze particolari e per specifiche competenze di alta specializzazione.
    2.2 L'incarico è finalizzato allo sviluppo degli indirizzi della Amministrazione Comunale in materia di comunicazione istituzionale in qualità di Capo Ufficio Stampa – Portavoce del Sindaco ed in particolare di coadiuvare il Sindaco in relazione al rapporto con i media e gli organi di stampa.
    2.3 L'incarico è coerente con quanto previsto dalla legge n. 150 del 7/6/2000 in materia di disciplina delle attività di comunicazione istituzionale e per i rapporti con mezzi di informazione di massa.

    ART. 3 - DURATA
    3.1 La durata della assunzione a tempo determinato è fissata alla scadenza del mandato elettivo del Sindaco.
    3.2 In ogni caso l'incarico decade in forma automatica senza necessità di un esplicito atto di revoca anche in caso di scadenza anticipata della Amministrazione in carica. E' esclusa la possibilità di tacita proroga del contratto alla sua scadenza.

    ART. 4 - RISOLUZIONE DELL'INCARICO
    4.1 L'incarico può essere risolto dalle parti in qualunque momento, assicurando il periodo di preavviso previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale del Comparto Regioni - Autonomie Locali.

    ART. 5 – DOVERI E RESPONSABILITÀ
    5.1 L'incaricato assume la responsabilità penale, civile, amministrativo-contabile e disciplinare prevista per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
    5.21 I risultati attesi dal conferimento dell'incarico tramite contratto a tempo determinato di diritto privato prevedono il possesso di capacità organizzative, esperienze professionali e competenze specifiche e comprendono in particolare i contenuti meglio specificati al precedente art. 2.

    ART. 6 - PERIODO DI PROVA
    6.1 L'assunzione è soggetta al periodo di prova previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale del Comparto Regioni – Autonomie Locali.

    ART. 7 - RETRIBUZIONE
    7.1 Il trattamento economico tabellare e accessorio compresi oneri riflessi ed indennità, è attribuito con riferimento alla qualifica funzionale D3 come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale del Comparto Regioni - Autonomie Locali. In particolare la retribuzione è comprensiva di tutti gli oneri assistenziali e previdenziali a carico del Comune di Verona oltre alla 13^ mensilità, l'indennità integrativa ed ogni altro beneficio determinato per il personale dipendente dalle amministrazioni del Comparto Regioni Autonomie Locali.
    7.2 Per tutta la durata del contratto la struttura della retribuzione sarà regolata con riferimento al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale del Comparto Regioni-Autonomie Locali ed in particolare è prevista a titolo di specifica indennità ad personam, la attribuzione dell'importo annuo pari a Euro 62.464,44 lordi comprensiva di tredicesima mensilità, in considerazione della temporaneità del rapporto e delle particolari condizioni di mercato relative alle competenze dei giornalisti che prestano attività per la comunicazione e l'informazione negli enti pubblici. L'indennità assorbe tutte le competenze accessorie e le indennità previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, compreso il compenso per lavoro straordinario ai sensi e per gli effetti dell'art. 10 del C.C.N.L. 31/3/1999.

    ART. 8 - SEDE DI LAVORO E ORARIO
    8.1 La sede di lavoro è fissata presso il Comune di Verona con orario ordinario di lavoro articolato su 36 ore settimanali e controllato con le medesime modalità previste per il personale comunale.

    ART. 9 - FERIE - PERMESSI – BUONI PASTO
    9.1 Ferie, permessi retribuiti, permessi brevi e buoni pasto sono riconosciuti con le stesse modalità e caratteristiche fissate dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale del Comparto Regioni - Autonomie Locali e dalla Contrattazione integrativa decentrata del Comune di Verona.

    ART. 10 - INCOMPATIBILITÀ
    10.1 Ai sensi dell'art. 53 del D. Legislativo n. 165/2001 resta ferma la disciplina delle incompatibilità dettata dagli artt. 60 e seguenti del T.U. approvato con D.P.R. 10.01.1957 n. 3 e dal vigente Regolamento sull'ordinamento degli uffici e di servizi.

    ART. 11 - CONTROVERSIE
    11.1 A termini delle vigenti disposizioni di legge eventuali controversie riguardanti il rapporto di lavoro sono di competenza del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro.

    ART. 12 - NORMA DI RICHIAMO
    12.1 Per quanto non esplicitamente previsto nel presente atto si richiama la normativa di legge in materia di rapporto di lavoro presso le pubbliche amministrazioni, la disciplina del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per il personale del Comparto Regioni - Autonomie Locali le disposizioni del vigente Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi.

    ART. 13 - SPESE
    13.1 Le spese relative al presente atto nonché le imposte e tasse previste dalle vigenti disposizioni in materia sono a carico della Amministrazione Comunale.

    Verona,
    IL DIRIGENTE DEL
    CENTRO DI RESPONSABILITÀ PERSONALE
    L'INCARICATO
    _______________________

    Alla fine escono: De Robertis Sig. Mauro - ASSESSORE
    Il Presidente Il SEGRETARIO GENERALE
    Zanotto Avv. Paolo - SINDACO Marchi Dott. Francesco

    CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
    Si certifica che la presente deliberazione è in corso di pubblicazione presso questo Albo Pretorio per la durata di 15 giorni da oggi, a norma dell'art. 124 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

    Verona, li 15 Febbraio 2005 Il SEGRETARIO GENERALE
    f.to Marchi Dott. Francesco
    Estratto conforme all'originale, ad uso amministrativo. Verona, li 15 Febbraio 2005 p. Il SEGRETARIO GENERALE

    SEGRETERIA GENERALE
    La presente deliberazione è divenuta esecutiva ai sensi dell'art. 134, comma 3, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

    Verona, li 26/02/2005 p. Il SEGRETARIO GENERALE

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da rosannasapori Visualizza Messaggio
    visto che ti interessi di queste cose, ti allego la delibera di giunta del comune di Verona, è un atto pubblico scaricabile da internet e per cui nessuna violazione della privacy. Tempo fa ho scritto al comune di Verona per sapere a quanto ammonta l'emulumento del sindaco, nessun risposta...vuoi vedere che il sindaco prende meno del suo portavoce? Mah chi può dirlo? Ho fatto poi vedere la delibera ad un segretario comunale per capirci di più e sembrerebbe che all'incaricato venga anche data un'indennità ad personam di oltre 62.000 euro basta leggere più avanti, insomma si può sapere quanto costa ai cittadini il portavoce del sindaco? Sarebbe interessante se qualcuno del comune di Verona ne accertasse la cifra esatta. ATTENZIONE. Non fatevi ingannare dal solito lordo...a noi contribuenti ci costa il LORDO poi importa se poi il netto è differente. Stiamo parlando di dipendenti pubblici e non privati per cui la contribuzione è a nostro carico, tasse comprese.
    Ciao Trentin, fammi sapere cosa ne pensi.
    r.s.
    Il Sindaco di una città come VR dovrebbe costare più o meno come il suo addetto stampa.
    Ma non è questo che mi sembra rilevante.

    Se vuoi un caso analogo (si fa per dire), si può verificare al Comune di Vicenza. Infatti, questo ha un ufficio stampa composto da ben tre giornaliste (femmine, peraltro molto brave), e malgrado ciò, ed in forza della legge 150/2000, l’attuale Sindaco ha sentito la necessità (Sic!) d’assumere un altro giornalista quale suo portavoce personale.
    La cifra (poco importa) mi pare sia più o meno analoga: 180.000 Euro per tre anni. E spero di non sbagliarmi, perché se fosse 180.000 Euro all’anno, saremmo veramente… «del gato!» (espressione tipicamente veneta).
    A suo tempo, il «Comitato per i diritti dei cittadini» da me rappresentato, fece presente la questione al Difensore Civico del Comune di Vicenza tale… “incongruenza”.

    Cos’avrà mai da “comunicare” il Sindaco, che non possa farlo una delle tre predette giornaliste, impiegate a tempo pieno nell’ufficio stampa comunale?

    Il “controllore” Difensore civico (per legge e Statuto comunale:«svolge il ruolo di garante dell’imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione comunale, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell’amministrazione nei confronti dei cittadini.») rispose che tutto era in regola con la predetta legge 150/2000.

    Domanda: che sia perché a Vicenza, come ovunque, il “Controllore” è nominato dal “Controllato” Consiglio comunale (Provinciale, Regionale)?
    Non si sarà forse fatto strame dei principali istituti del Diritto Romano, laddove questo affermava: «quis custodiet custodes?».

    Non bastasse, sia l’amministrazione comunale, che quella Provinciale di Vicenza, sempre per mezzo della Legge 150/2000, acquistano presso un’emittente televisiva locale, alcune rubriche per… “informare i cittadini”.

    Adesso non voglio essere maligno, e dire che le guardo poco, perché mi sembrano delle “passerelle elettorali” per i vari Assessori o Presidente o Sindaco.
    Tu e chi ha la bontà di leggerci, fatevi liberamente un’opinione personale, e con state a vedere com’io sottilizzo. Sic!

    Un’altra domanda un po’ cattiva: il direttore della testata giornalistica ed i giornalisti della predetta emittente TV, potranno mai essere condizionati dal fatto che il loro stipendio proviene anche dai soldi degli Enti locali, erogati con la Legge 150/2000?
    Eserciteranno serenamente il loro diritto di critica, verifica ed approfondimento (come previsto dalla deontologia professionale) delle notizie che forniscono?

    I politicanti italioti ci affliggono quotidianamente con la necessità di ridurre l’enorme debito pubblico (secondo Giulio Tremonti, il terzo al mondo in ordine di grandezza), e con questa scusa tartassano noi cittadini-elettori-contribuenti al limite della persecuzione.
    Per inciso, è curioso che, più è gravosa detta tassazione, più cresce il debito pubblico.
    Senza entrare nel merito della qualità dei servizi che, a fronte di tale tassazione, lo Stato ci eroga; è con questi sistemi che riusciremo mai ad appianare tale debito pubblico?

    Non volermene se alla tua domanda ho risposto con altre domande; il discorso è ampio, ed alcuni amici, di tanto in tanto, mi sgridano perché mi dilungo troppo.
    Se vuoi, approfondiamo questo ed altri temi analoghi in altra sede, anche con messaggi personali.
    Ciao e te ed a tutti coloro che ci seguono.

  5. #5
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    PREZZI DELLA BENZINA. LE COSE CHE IL MINISTRO BERSANI NON DICE... TASSE E TASSE
    L'Agip ha comunicato l'aumento nei propri impianti del prezzo dei carburanti.
    Tutti si lamentano e spicca il ministro per lo Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, che dice: "Le compagnie devono comprendere che se pur il Governo non ha possibilita' alcuna di intervenire sui prezzi del carburante, ha tuttavia gli occhi per vedere e la bocca per parlare e li usera'. Vedremo se l’Agip riterra'
    di dare spiegazioni su una manovra cosi' inusuale".
    Ma ci sono alcune cose che il nostro ministro non dice.
    L'Agip e' di proprieta' pubblica e controlla il 50% del mercato della distribuzione. Lo Stato, quindi, guadagnera' piu' soldi per l'aumento in se', ma
    guadagnera' piu' soldi anche per l'aumento del valore assoluto di quel 70% che e' la componente fiscale del prezzo dei carburanti alla pompa. Questo -a nostro
    avviso- significa che, visto che lo Stato e' quello che ci guadagna di piu', in assoluto e in percentuale, senza dover imporre alcun prezzo ai gestori (anche se
    in questo caso si tratterebbe di imporlo a se stesso...), oltre agli occhi e alla bocca rievocati da Bersani, il collega del nostro ministro all'Economia
    potrebbe usare le mani e vergare una disposizione con cui, per esempio, l'imposizione fiscale fosse portata al livello dell'Iva ordinaria. Sapra' e vorra' Bersani suggerirlo a Padoa Schioppa?

  6. #6
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    Predefinito O Napolitano bara, o Repubblica dice il falso.

    Una nota ufficiosa del Quirinale e alcuni interventi dei consiglieri di Giorgio Napolitano, avrebbero affermato ieri che anche se il governo avesse meno di 158 voti al Senato sul rifinanziamento della missione in Afghanistan, Prodi non si doverbbe dimettere. Una posizione di perfetta lana caprina: Prodi ha appena ottenuto la fiducia e quindi se mai ora è compito dell'opposizione dimostrare con una mozione di sfiducia che Prodi si deve dimettere. Questo ragionamento è intollerabile, è una palese violazione della correttezza costituzionale ed è in perfetto parallelo alla incultura giuridica della sinistra che ormai impone agli imputati di dovere dimostrare la loro innocecenza e non ai Pm di dimostrare la loro colpevolezza.
    Se Prodi ha meno di 158 voti al Senato non ha maggioranza per l'atto forse più importante della legislatura, vista la drammatica situazione in cui si trovano in questi giorni i nostri soldati a Herat e quindi si deve dimettere.
    Punto e basta.
    Se Napolitano farà da palo, se gli permetterà di restare al governo nonostante questo, creerà un vulnus drammatico alla Costituzione, uscirà dal ruolo, imporrà al paese un minoritario ''governo del presidente'' che ferirà il nostro ordinamento democratico.
    Sarebbe molto peggio di Scalfaro, che è tutto dire.

    venerdì 09 marzo 2007
    da http://www.carlopanella.it

 

 

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