Salve.
Mi pareva maleducato inserirmi nelle discussioni già aperte senza presentarmi.
Dunque, in poche parole...
Ho 21 anni (spero nn influisca negativamente sul vostro giudizio) e vivo da sempre a Gorizia (mi piacerebbe scrivere Goerz con la o con l'umlaut ma la combinazione di tasti richiesta scatena le ire del mio browser purtroppo).
Nel caso valga qualcosa, visto il curioso equilibrio etnico del FVG, io sono Goriziano e Friulano "di scelta", non "di nascita". La mia famiglia ha origini sparse in tutta Italia. Ciononostante, pur non avendo legami etnici con il territorio, col passare degli anni ho maturato una coscienza abbastanza forte.
Ne consegue che non credo nel vecchio principio di "nazionalità di sangue" ma preferisco più attuali e pratici concetti come "nazionalità di scelta" (pur sentendomi assai cosmopolita e amando viaggiare all'estero).
Ciò posto, sappiate che sono una persona abbastanza ragionevole e aperta a suggerimenti da chi ne sa più di me. Personalmente, sento gli Stati Nazionali come un fardello insopportabile, un inutile apparato otto-novecentesco che ormai fa acqua da tutte le parti.
Troppo piccoli per contare qualcosa sul piano internazionale (a differenza di giganti come gli USA o la Cina), e decisamente troppo grossi e goffi per capire le necessità della sfera locale.
La mia "soluzione" teorica è lo smantellamento degli Stati, e la "divisione" di poteri fra organismi regionali (come potrebbero essere le EuroRegioni) e Unione Europea. Aggiungo infatti che sono un convinto europeista, se non si era capito. Il mio europeismo non è però di infantile contrapposizione agli USA, che bene o male rimangono un interlocutore più credibile di Russia o paesi Arabi (le alternative al momento).
Localmente, mi sento innanzitutto "mitteleuropeo", pur non seguendo i riti del folklore, divise boscaiole e altre amenità. Credo che la mia città abbia vissuto i momenti più fieri e degni quando autonoma e quando nell'abbraccio austroungarico. Sia chiaro: non apprezzo il clericalismo del defunto Impero, ma lo imputo ad una fase storica ormai passata. E' quindi scusabile.
Dopo ossessive riflessioni etniche, economiche e politiche, ho concluso che a livello micro (ovvero al di dentro dell'euroregione) le entità territoriali più ragionevoli sono da un lato la Patria Friulana, e affianco il Litorale (Küstenland nella dizione germanica). Potremmo poi dividere il Friuli in "alto" (Carnia e Tarvisiano) e "basso"; e il Litorale in "isontino" e "istriano". Cmq, questi sono dettagli.
L'idea di fondo è ke l'attuale confine fra Italia e Slovenia è una violenza contro il territorio, e la soluzione è la convivenza fra le etnie friulane, slovene, istro-venete e italiane. Unite in un unica entità amministrativa, che rispetti i vincoli e le opportunità che la più semplice mappa geografica indica: dividere la valle dell'Isonzo in due miseri monconi è stata una coltellata al cuore e alla mente.
Al contempo, non condivido il tipico astio triestino verso il Friuli, che sento vicino, bello e fiero. Il corridoio Gorizia-Lucinico-Mossa-Cormons-ecc è innegabile. Ad unire la mia città a Trieste è invece la valle del Vipacco e il Carso antistante. Preferisco questa vista al tradizionale canale Bisiaco, che purtroppo è rovinato da urbanizzazione selvaggia.
Per il resto, sono autonomo in politica, ma vicino ai valori di modernità e socialismo liberale della Rosa nel Pugno. Sono invece molto distante dai valori della Destra Conservatrice e dal Comunismo, a mio avviso obsoleti nel Ventunesimo Secolo.
Beh, avrei tanto altro da dire... ma vi ho già tediato troppo!
Ciao ciao![]()




Rispondi Citando
