



Dio non esiste, è solo una creazione volta ad intimorire gli uomini e legittimare il potere, qualsiasi potere purchè ligio alle direttiva delle strutture economico-politico che amministra la superstizione (sia essa quella cristiana, mussulmana o altro).
E' una fortuna comunque avere questo papa che, ricordiamolo, da giovane fu un nazista e da vecchio un sottrattore di pedofili alla giustizia.
Istintivamente antipatico, se il suo predecessore riempiva le piazze ma non le chiese, questo vecchio ancheggiante (provate a figurarervelo nel suo modo di camminare ma vestito in abiti borghesi....) non riempie le piazze e svuota le chiese.
Per fortuna il suo vomitare odio non trova grosso auditorio all'estero, mentre in Italia può solo ritardare la inevitabile scristianizzazione della societa.
Il grosso della gente se ne frega di quello che dice, e gli stessi cattolici (ipocriti come i loro preti e la loro ideologia) fanno quello che a loro pare.
giustissimo


Sei sicuro di quello che hai scritto?... hai mai letto qualcosa scritto dal papa?
L'affermazione "Dio non esiste" lascia il tempo che trova ed in effetti esistono più prove della sua esistenza che della sua inesistenza, ma tu sei disposto ad affrontare un tale ragionamento in maniera libera dai pregiudizi che hai dimostrato di avere?...
Hai mai sentito parlare del miracolo del sole a Fatima?
Vangelo secondo Luca 21
[20] Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina. [21] Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città; [22] saranno infatti giorni di vendetta, perché tutto ciò che è stato scritto si compia. [23] Guai alle donne che sono incinte e allattano in quei giorni, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. [24] Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti. [25] Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, [26] mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. [27] Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. [28] Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina".
Romani 12
Sta scritto infatti: A me la vendetta, sono io che ricambierò, dice il Signore. [20] Al contrario, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere: facendo questo, infatti, ammasserai carboni ardenti sopra il suo capo. [21] Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male.
Ebrei 10
A me la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo. [31] È terribile cadere nelle mani del Dio vivente! [32] Richiamate alla memoria quei primi giorni nei quali, dopo essere stati illuminati, avete dovuto sopportare una grande e penosa lotta, [33] ora esposti pubblicamente a insulti e tribolazioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo.
http://www.utopia.it/nuovotestamento/Index.html
Ed ho solo fatto una semplicissima ricerca in google, prendendo i primi tre casi.
Ora mi puoi dire "Bravo".
Grazie, much appreciated
Caro Max Red
non sono un esperto in studi biblici, ma per quel poco che vale la mia conoscenza ti posso assicurare che vi è molta confusione su cosa sia il DIO e il Cristo.
Brutalmente parlando, il primo saccagna, il secondo rimedia.
Stesso costrutto lo si ritrova nel Corano, ma alla rovescia!


Il resoconto di un testimone oculare, il dott. José Maria de Almeida Garrett, professore alla Facoltà di Scienze di Coimbra, Portogallo
"Saranno state circa le tredici e trenta pomeridiane quando, nel punto esatto dove si trovavano i fanciulli si alzò una colonna di fumo, sottile, bella e azzurrina, che si estendeva per almeno due metri sopra le loro teste, e a quella altezza evaporava. Questo fenomeno, perfettamente visibile a occhio nudo, durò pochi secondi. Non avendo preso nota della sua durata, non so dire se era più o meno di un minuto. Il fumo si dissolse improvvisamente, e dopo un po' si riformò una seconda volta, e poi una terza.
Il cielo, che era stato nuvoloso tutto il giorno, improvvisamente si schiarì: la pioggia cessò e sembrò che il sole stesse per riempire di luce la campagna circostante, che in quella mattinata invernale appariva così malinconica. Io stavo guardando il luogo delle apparizioni in una serena, anche se fredda, aspettativa di qualcosa che doveva accadere, e la mia curiosità diminuiva per il lungo tempo che era passato senza che nulla attirasse la mia attenzione. Il sole, pochi istanti prima, si era fatto largo tra la spessa coltre di nuvole che lo nascondevano e ora risplendeva chiaro e intenso.
Improvvisamente udii il clamore di centinaia di voci e vidi che la folla si sparpagliava ai miei piedi ... voltava la schiena al luogo dove, fino a quel momento, si era concentrata la sua attesa e guardava verso il sole dall'altro lato. Anche io mi sono rivoltato verso il punto che richiamava lo sguardo di tutti e potei vedere il sole apparire come un disco chiarissimo, con i contorni nitidi, che splendeva senza offendere la vista. Non poteva essere confuso con il sole visto attraverso una nebbia (che non c'era in quel momento) perché non era né velato né attenuato. A Fatima esso manteneva la sua luce e il suo calore e si stagliava nel cielo con i suoi nitidi contorni, come un largo tavolo da gioco. La cosa più stupefacente era il poter contemplare il disco solare, per lungo tempo, brillante di luce e calore, senza ferirsi gli occhi o danneggiare la retina. [Durante questo tempo] il disco del sole non rimase immobile: aveva un movimento vertiginoso [ma] non come lo scintillìo di una stella in tutto il suo splendore perché esso girava su se stesso in folli giravolte.
Durante il fenomeno solare che ho appena descritto, avvenne anche un cambiamento di colore nell'atmosfera. Guardando verso il sole, ho notato che tutto stava diventando più scuro. Ho guardato prima gli oggetti più vicini e poi ho esteso il mio sguardo ai campi fino all'orizzonte. Vidi ogni cosa assumere il colore dell'ametista. Gli oggetti intorno a me, il cielo e l'atmosfera, erano dello stesso colore. Ogni cosa, sia vicina che lontana era cambiata, assumendo il colore di un vecchio damasco giallo. Sembrava che la gente soffrisse di itterizia e io ricordo di aver provato un senso di divertimento vedendo le persone sembrare così brutte e sgradevoli. La mia stessa mano era di tale colore.
Poi, improvvisamente, si udì un clamore, un grido di angoscia prorompere da tutti. Il sole, roteando selvaggiamente, sembrò staccarsi all'improvviso dal firmamento e, rosso come sangue, avanzare minacciosamente verso la terra come per schiacciarci con il suo peso immenso e ardente. Durante quei momenti provai una sensazione veramente terribile.
Tutti i fenomeni che ho descritto furono da me osservati in uno stato d'animo calmo e sereno, senza alcun disturbo emotivo. Interpretarli e spiegarli è compito di altri. Debbo dichiarare infine che mai, prima o dopo il 13 ottobre [1917] ho assistito a simili fenomeni atmosferici o solari".




... UN'ALTRA IPOTESI...
Il "Miracolo del Sole"a Fatima
Leggende e avvistamenti Ufo
Dal libro: "I Fenomeni B.V.M."
di Corrado Malanga e Roberto Pinotti
Nel 1917, mentre la Grande Guerra insanguinava l'Europa, a Fatima, un villaggio del distretto di Leiria ad una sessantina di miglia a nord di Lisbona, si verificarono una serie di fatti che in breve tempo interessarono per il loro carattere apparentemente miracoloso, le autorità ecclesiastiche.
Tutto ciò doveva quindi passare alla storia come "le apparizioni di Fatima".
Com'è noto, le apparizioni a Fatima ebbero luogo a partire dal 13 maggio 1917, fino alla data del 13 ottobre dello stesso anno.
In tutto se ne ebbero sei.
I testimoni dei prodigiosi eventi furono tre pastorelli, Lucia dos Santos di dieci anni e i cuginetti Francisco e Jacinta Marto, rispettivamente di 9 e 7 anni. Alla quinta apparizione erano presenti dai quindici ai ventimila testimoni. Alla sesta (ed ultima) gli astanti erano circa sessantamila.
Il teatro delle apparizioni fu la "Cova da Iria", una enorme conca naturale di forma circolare posta a due chilometri e mezzo da Fatima.
Fu là che i tre bimbi, verso mezzogiorno del 13 maggio, osservarono nel cielo un "lampo di luce", cui fece seguito, presso un leccio, l'apparizione di una giovane figura luminosa vestita di "un indumento bianco come la neve che la avvolgeva completamente e che era collegato al suo collo da una fascia dorata". La testa era coperta da un manto bianco dal bordo dorato, il giovane volto circondato da un alone.
Di fronte alla sconcertante presenza, i bimbi - analfabeti e avvezzi solo a praticare la chiesa del villaggio - ritennero di trovarsi di fronte alla Vergine Maria.
Il lampo di luce, come ebbe a confermare Lucia relativamente all'evento che anticipò l'apparizione della misteriosa figura, era come "il riflesso di una luce che si avvicinava". Che cosa, emettendo tale riflesso luminoso, scese dal cielo sui tre pastorelli che stavano raccogliendo le pecore nella "Cova da Iria"?
"...Alzo gli occhi e mi metto a guardare. Con grande sorpresa vedo distintamente un globo luminoso che si muove verso occidente, spostandosi lento e maestoso attraverso lo spazio... Di repente, però, ecco che il globo con la sua luce straordinaria scompare ai nostri occhi. Accanto a noi stava una bambina... che piena di gioia gridava: 'La vedo! La vedo ancora! Adesso scende giù!' Passati alcuni minuti - continua la narrazione del Vicario Generale di Leiria - la bambina cominciò di nuovo a gridare: 'Eccola! Sale un'altra volta!' E continuò gridando e seguendo il globo con lo sguardo, finché scomparve nella direzione del sole… 'Cosa pensi tu di quel globo?' domandai allora all'amico. 'Era la Madonna' rispose senza esitare."
"È questa - concluse il religioso - anche la mia intima convinzione. I pastorelli in una celeste visione avevano contemplato la Madre di Dio in persona; a noi era stato concesso di vedere il veicolo, per così dire, che l'aveva trasportata dal cielo sull'inospitale Serra d'Aire..."
Come ci conferma il Da Fonseca nel suo volume "Le meraviglie di Fatima", i più ritennero che il globo non fosse altro che un aeroplano di luce venuto a portare la Madonna all'appuntamento con i tre pastorelli, per ricondurla poi in Paradiso.
Come risulterebbe confermato dalla quinta apparizione, la misteriosa entità apparsa ai fanciulli scese dunque dal cielo mediante un globo luminoso?
Quel che è certo è che, sempre nel corso della quinta apparizione, si verificò un fenomeno collaterale sconcertante.
Subito dopo il passaggio del globo luminoso, in effetti, cominciò a discendere lentamente dal cielo un'infinità di corpuscoli bianchi simili a fiocchi di neve. "...In alto - commenta il Renault nel suo libro 'Fatima, espérance du monde' - erano grandi, ma avvicinandosi a noi diventavano piccoli e svanivano..."
Di cosa si trattava?
È comunque la sesta ed ultima apparizione, cui presenziarono dalle cinquantamila alle settantamila persone, quella che presenta indiscutibilmente gli aspetti più sconvolgenti.
Sono le 11,30 antimeridiane del 13 ottobre 1917. La "Cova da Iria" è colma di uomini e donne, credenti, scettici, semplici curiosi, convenuti a decine di migliaia da tutto il Portogallo e dalla Spagna. Sono anche presenti autorità civili e religiose, e giornalisti di Lisbona e Oporto. Tutti sono in attesa dell'apparizione preannunciata dai bimbi.
A mezzogiorno accade l'incredibile.
Le nubi plumbee dalle quali cade una fitta pioggia si squarciano ed il sole fa la sua comparsa; o, per meglio dire, quello che sembra essere il sole.
Come si espresse in seguito il Prof. José Maria Proença de Almeida Garret, docente all'Università di Coimbra e testimone oculare dell'episodio:
"...Lo vidi somigliante a un disco dai netti contorni, fulgente ma senza barbaglio. Non mi sembrò esatto il confronto che sentii fare proprio lì a Fatima, con un disco di argento appannato. No, il suo aspetto era di un chiarore cosi nitido e cangiante da sembrare come una perla d'Oriente... Appariva come un disco piatto e lucido che si sarebbe detto ricavato dalle valve di una conchiglia. Non si poteva nemmeno confondere col sole visto attraverso la nebbia, di cui non c'era traccia, poiché non era né confuso né velato, bensì aveva il bordo nettissimo... Le nubi che leggere correvano da est verso ovest non nascondevano la luce dell'astro, cosicché si aveva l'impressione che passassero dietro il sole e non davanti..."
"È sorprendente - continua il Professore - che per un tempo così lungo sia stato possibile fissare l'astro senza il minimo fastidio per gli occhi... Questo disco madreperlaceo aveva la vertigine del movimento. Non era lo scintillio di una stella: girava su se stesso a velocità travolgente..."
Il "sole" è ormai divenuto una ruota di fuoco; e in breve "prese ad emettere in rapida successione, getti di luce blu, rossa, violetta, gialla e verde".
Lo scenario sottostante assume alternativamente il colore irreale di quelle luci roteanti. Quindi, l'assurdo.
"Divenuto rosso sangue e come staccato dal firmamento - continua il Prof. Garret - il sole sembrò, come lanciato da una mano invisibile e onnipotente, rimbalzare nel cielo e cadere con una serie di salti verso terra, mentre la temperatura si elevava rapidamente..."
È il terrore generale. "Guardate il sole!" - grida Lucia. E il sole sembra cadere dal cielo sugli astanti. La folla, in preda al panico, si getta nel fango e prega.
"Quasi che la preghiera dei presenti avesse avuto il potere di impietosirlo" - rileva il Sani, l'astro arrestò quindi la sua apparente caduta e prese ad ondeggiare nel cielo. Subito dopo tornò a riprendere il suo posto nel firmamento.
La gente, in preda ad esaltazione religiosa, grida al miracolo. I vestiti dei presenti, fradici di acqua, si sono incredibilmente asciugati. Quel giorno, però, come confermò ai giornalisti il Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Lisbona, "nessuna perturbazione cosmica era stata segnalata".
Allucinazione collettiva, dunque?
No. Evidentemente quello che era stato visto a Fatima non era il sole.
Il fenomeno, d'altro canto, era stato osservato solo dalla "Cova da Iria" e nelle immediate vicinanze.
Era dunque abbastanza logico concludere che l'accaduto si fosse verificato con lo scopo di colpire i presenti, per indurli ad accettare il pio messaggio di pace ed amore dato ai pastorelli dalla misteriosa "signora".
Perché tutto questo?
Quanto abbiamo appena menzionato non può, a quanti ci abbiano seguito finora, non ricordare gli aspetti più comuni e ricorrenti della fenomenologia UFO: dalla presenza di oggetti volanti luminosi sferoidali e discoidali e dei loro occupanti alla caduta della "bambagia silicea" dopo il loro passaggio, dal loro moto vorticoso all'aspetto policromo della loro luminosità; dal calore da essi emanato al tipico movimento "a foglia morta" di molti oggetti volanti non identificati... Indubbiamente non c'è molto da aggiungere. È legittimo, a questo punto, guardare ai vari "prodigi" di Fatima anche in una prospettiva ufologica, quella stessa prospettiva alla quale gli uomini del 1917 - e gli abitanti di un Portogallo feudale e sottosviluppato in particolare - non avrebbero certo mai potuto guardare nella loro superstiziosa ignoranza? Non ci sentiamo proprio di escluderlo.
Come osserva Pier Luigi Sani, l'autore che più di ogni altro in Italia ha approfondito in tale ottica il problema, un importante contributo allo studio degli aspetti ufologici degli eventi di Fatima è stato fornito da due studiosi portoghesi: il giornalista Joaquim Fernandes e la dottoressa in storia Fina D'Armada.
In un libro pubblicato nel 1982 e intitolato "Intervençao Extraterrestre em Fatima", essi hanno esposto i risultati di sei anni di meticolose ricerche sull'argomento.
L'interesse maggiore dell'opera risiede nel fatto che i due autori, oltre ad aver raccolto un centinaio di testimonianze dirette, hanno potuto anche consultare i documenti originali sulle apparizioni, in particolare i verbali dei primissimi interrogatori fatti ai tre veggenti in sede parrocchiale, allorché la memoria delle visioni e l'impressione ricevutane erano ancora, in loro, vive ed immediate.
Sono cosi emersi particolari inediti suscettibili non solo di colmare le lacune esistenti nella successione e della descrizione degli eventi, ma anche di dare ulteriore e forse decisivo sostegno alla tesi che a Fatima si manifestarono fenomeni di apparenza ufologica.
Purtroppo il libro non è stato tradotto in italiano (né, per quanto risulta, in nessun'altra lingua europea), e non è escluso che il motivo della riluttanza degli editori sia da individuare in quell'aggettivo "extraterrestre" che i due autori, poco felicemente, hanno utilizzato nel titolo. Una cosa, infatti, è far vedere che esistono analogie tra alcuni "prodigi" osservati a Fatima e certi fenomeni ufologici, e tutt'altra cosa è interpretare gli uni e gli altri come il manifestarsi di un' "attività extraterrestre". Il che è solo un'ipotesi e ne conveniamo con Sani. Probabilmente un punto interrogativo dopo il titolo avrebbe ulteriormente valorizzato l'opera, che resta peraltro di capitale importanza per capire cosa è avvenuto a Fatima nel 1917.
Come rileva Sani, Fernandes e D'Armada riepilogano i dati descrittivi dell'entità di Fatima ricavati dai primi interrogatori fatti ai tre veggenti dal parroco dei paese.
Eccone la traduzione integrale:
"Era una persona di apparenza femminile, molto bella, circonfusa di una luce abbagliante. Alta circa un metro e dieci, mostrava un'età compresa fra 12 e 15 anni. Indossava una gonna stretta, un corpetto e un manto o una cappa. Le vesti erano bianche, ma la gonna ed il manto presentavano una variegatura di fili dorati che, intersecandosi, creavano una sorta di "reticolato".
Il corpetto aveva due o tre strisce ai polsi. Sul capo portava qualcosa che le nascondeva i capelli e le orecchie. Gli occhi erano neri. Aveva dei cerchietti ai lati del collo e un globo luminoso nella mano sinistra tenuta all'altezza della vita. Arrivava dall'alto e scompariva a poco a poco in senso inverso. Non mostrava alcuna motilità facciate. Parlava senza muovere le labbra e si spostava senza articolare le gambe. Muoveva soltanto, di quando in quando, le mani. Quando partiva, girava le spalle ai veggenti."
È evidente che la descrizione si diversifica dalla iconografia mariana tradizionale, a tutto vantaggio di una interpretazione assai meno fideistica e ben più realistica e tecnologica. Tanto più che - scrive J. Fernandes - i vari documenti esaminati consentono di affermare che l'Entità apparentemente femminile di Fatima veniva trasportata da un fascio di luce di forma tronco-conica proiettato verso il basso e ritirato verso l'alto in modo graduale, e la cui fonte era probabilmente una "nube" dal comportamento anomalo (si spostava contro vento).
Come sottolinea Sani, l'esistenza di questo fascio di luce non è soltanto una illazione dei due studiosi portoghesi. Alle pagine 113 e 114 del loro libro, essi riportano al riguardo una testimonianza diretta: quella di un certo Gilberto dos Santos che vide, in due distinte occasioni (13 settembre e 13 ottobre), "un fascio di luce che, dall'alto, arrivava fino al leccio delle apparizioni".
Egli lo definisce proprio con il termine "strada".
"Mentre i tre pastorelli stavano inginocchiati con lo sguardo rivolto verso l'apparizione - racconta il testimone - mi accorsi che essi e il leccio si trovavano all'interno di un cerchio luminoso trasparente e iridato (i colori non era no però a bande come nell'arcobaleno, bensì mescolati in una sorta di amalgama) che costituiva il punto terminale di una strada di luce colorata proveniente dal cielo. Quando, alla fine dell'apparizione, i veggenti si alzavano, la strada di luce cominciava ad estinguersi a poco a poco, dal basso verso l'alto, e scompariva completamente in pochi secondi. "
Nelle sue "Memorie", Lucia (la superstite dei tre "veggenti") ha confermato questo fatto.
Le caratteristiche del fascio di luce tronco-conico - scrive Fernandes - ricordano da vicino il fenomeno della "luce solida" più volte descritto in tanti resoconti di avvistamenti di UFO.
Come ricorda a questo punto Sani, la casistica ufologica offre anche diversi esempi di "entità" che discendono dall'UFO e/o vi risalgono attraverso una "strada di luce". Nel libro (pp. 115-116) viene citato, fra gli altri, il caso di lmjärvi, villaggio finlandese nei pressi della città di Heinola, del 7 gennaio 1970.
Fernandes e D'Armada presentano poi nel loro libro (pp. 174-175) un campionario delle espressioni usate dai testimoni oculari per descrivere l'aspetto del "Sole" protagonista del "miracolo" del 13 ottobre 1917. In esse si parla proprio di un "disco argenteo" che si sovrappone all'astro e poi se ne distacca per abbassarsi sulla folla.
Ecco il campionario:
"Uno schermo argentato di forma rotonda";
"Il Sole era come la Luna, ma molto più grande";
"Il Sole dava luce e calore e appariva nitido, a bordi netti";
"Vidi il Sole come un disco di argento opaco";
"Un disco molto luminoso, azzurro argenteo… che riprese il suo colore naturale quando cominciò a roteare";
"Il Sole argenteo si vide roteare e girare su se stesso";
"D'improvviso un disco luminoso che tutti potevano fissare...";
"Vidi il Sole come se fosse una palla di fuoco";
"Il globo solare sembrava un disco metallico, come d'argento".
Dopo aver descritto in dettaglio le varie fasi del "miracolo solare" sulla base delle testimonianze raccolte e dei documenti consultati, Fernandes e D'Armada suggeriscono una loro ipotesi esplicativa del fenomeno: un'ipotesi ufologica.
"In quanto tale - sottolinea Pier Luigi Sani - essa appare giustificata, viste le analogie tra i fenomeni osservati e Fatima e i fenomeni UFO".


Oggi abbiamo la tecnologia e presto sicuramente ci capiterà di assistere di nuovo a qualcuno di questi eventi in maniera documentabile senza dubbi. così sapremo la verità
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Il bravo te lo dico volentieri, una sola curiosità: perchè non hai evidenziato in rosso "vinci con il bene il male"? Io credo sia quello il succo...
Dov'è che Dio istigherebbe alla violenza? Da quanto riesco a capire il messaggio divino è di NON rispondere alle armi con le armi, (ma come dici tu l'interpretazione dei testi sacri è un dilemma tremendo, basta vedere come viene interpretato il Corano oggigiorno)
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