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Originariamente Scritto da
Emiliano
Non hai capito: NON è retorica da Ventennio, è MEMORIA STORICA. Insomma, è come chiedere a Rifondazione di non fare, per es., conferenze su Guevara o sulla lotta di classe, perchè in fondo retoricizzano presupposti politici e rischiano di allontanarsi dalla gente.
Non confondiamo la STORIA con la POLITICA, sono due aspetti diversi.
Chi milita in movimenti della destra radicale, credo, ricorda storicamente, chiaramente, anche per eredità (come chi militava nel MSI) alcune cose, ma poi quando si parla di politica ci si concentra su programmi attuali e attuabili, non certo ci si sogna la marcia su Roma o chissà che altro.
Poi ci sono i pippeggiatori mistificatori o ignoranti detrattori che vogliono, appunto, ignorare alcune cose e andare contro per partito preso...altri (già come te) che invece si prestano ad ascoltare e analizzare.
la lotta di classe è una cosa, la conferenza su Guevara è un altra... e credo sarai d'accordo con me nel dire che quest'ultima è una cosa tristissima.
io credo che nell'attuale fase politica della MEMORIA STORICA potremmo farne anche a meno... non trovo la necessità di evocare simboli o tradizioni politiche che hanno il solo obiettivo di "dividere" un movimento culturale anti-globalista, anti-modernista e ambientalista (nel quale io mi riconosco) che può tranquillamente riassumere componenti di destra e di sinistra estrema.
insomma, siamo tutti no-global, siamo tutti fortemente critici nei confronti dell'imperialismo economico borghese e dello sfruttamento umano e ambientale che lo sostiene, siamo tutti a favore dell'autodeterminazione dei popoli e prendiamo tutti atto che il multiculturalismo è una realtà di fronte alla quale è necessario, pur nel suo marasma, continuare a salvaguardare le nostre identità e tradizioni.
perchè lasciamo che siano dei simboli (falce e martello o croce celtica) a dividerci dal 90% della popolazione che in fondo vorrebbe tanto pensarla come noi? a vicenza, se non ci fossero state solo le bandiere rosse, potevano esserci milioni di persone...
quale masochismo ci impone di utilizzare la storia per frammentare un fronte unito no-global che si prepara a combattere la più importante battaglia culturale dei nostri tempi?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
iL Cane SciOlt0
la lotta di classe è una cosa, la conferenza su Guevara è un altra... e credo sarai d'accordo con me nel dire che quest'ultima è una cosa tristissima.
io credo che nell'attuale fase politica della MEMORIA STORICA potremmo farne anche a meno... non trovo la necessità di evocare simboli o tradizioni politiche che hanno il solo obiettivo di "dividere" un movimento culturale anti-globalista, anti-modernista e ambientalista (nel quale io mi riconosco) che può tranquillamente riassumere componenti di destra e di sinistra estrema.
insomma, siamo tutti no-global, siamo tutti fortemente critici nei confronti dell'imperialismo economico borghese e dello sfruttamento umano e ambientale che lo sostiene, siamo tutti a favore dell'autodeterminazione dei popoli e prendiamo tutti atto che il multiculturalismo è una realtà di fronte alla quale è necessario, pur nel suo marasma, continuare a salvaguardare le nostre identità e tradizioni.
perchè lasciamo che siano dei simboli (falce e martello o croce celtica) a dividerci dal 90% della popolazione che in fondo vorrebbe tanto pensarla come noi? a vicenza, se non ci fossero state solo le bandiere rosse, potevano esserci milioni di persone...
quale masochismo ci impone di utilizzare la storia per frammentare un fronte unito no-global che si prepara a combattere la più importante battaglia culturale dei nostri tempi?
Cane, la memoria storica è importante per chi crede in certi ideali e DEVE per forza riconoscerne la paternità da qualche parte (vedi chi milita in PRC , FN, etc...);
per l'uomo della strada è ovvio che non è importante, anzi, molto probabilmente non saprà neanche un cazzo di storia se non le cose che gli propinano a scuola o nelle enciclopedie storiche che compri con i giornali.
La Storia è una cosa seria - che un appassionato può approfondire con serietà e impegno - che non si può svendere e nemmeno ritenere secondaria, anche perchè se non conosci gli eventi storici non puoi sapere il perchè di tante cose che capitano;
molte cose, oggi, sono il frutto di ciò che è successo ieri, e senza una memoria storica questo non lo puoi capire.
Poi siamo d'accordo, come dici nell'ultima parte del tuo intervento, sul fatto che la lotta politica deve prevedere altri canoni e altri parametri diversi dal simbolismo storico che effettivamente può risultare anacronistico o quanto meno lontano dagli evidenti bisogni dell'uomo moderno.
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beh io non parlavo di svendere la memoria storica o di cancellarla... un comunista è un comunista e non sarà mai un fascista (e viceversa), solo non riesco a concepire -non riuscirò mai a concepire- l'uso masochistico che se ne fa a volte di questo elemento identitario.
Il martello di Thor è l'ennesimo esempio di ciò che vado dicendo: è un retaggio storico, un elemento di divisione, e infatti non centra un emerito CAZZO con il problema della difesa culturale italiana.
Spero di essermi spiegato, non è che ce l'ho con i poster da cameretta di ETTORE MUTI, è una questione ben più importante.
I simboli usati come clave e le appartenenze urlate inquinano e sviano il dibattito politico...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Count Zero
ECCHISSENEFOTTE?
Sei forse un crucco?
NOI in Italia avevamo Giove, Marte, Venere...il tuo ducetto si sta rivoltando nella tomba all'idea che un "camerata" si metta a belare cacate sulla mitologia nordica, totalmente avulsa dallo spirito latino delle nostre genti...:rolleyes:
ho imparato in anni di Germania ha conoscere e RISPETTARE la cultura nordica, amo Wagner, amo la Sassonia, ed i monti Hartz, ed un pezzo del mio cuore si trova a Munchen....
avevo 14 anni quando sono partito....sono tornato che ne avevo 17....
io non mi sento mediterraneo...latino è un altro discorso...., e considero profondamente ignobile il discorso (parlando di Mussolini..) che fece .."mentre certi popoli ignoravano la scrittura noi avevamo Roma" (pressapoco era così), ma era un discorso politico....che nei fatti venne smentito....
il termine "tirare a campare"..non fa parte del mio linguaggio e del mio modo di essere.
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Originariamente Scritto da
iL Cane SciOlt0
la lotta di classe è una cosa, la conferenza su Guevara è un altra... e credo sarai d'accordo con me nel dire che quest'ultima è una cosa tristissima.
io credo che nell'attuale fase politica della MEMORIA STORICA potremmo farne anche a meno... non trovo la necessità di evocare simboli o tradizioni politiche che hanno il solo obiettivo di "dividere" un movimento culturale anti-globalista, anti-modernista e ambientalista (nel quale io mi riconosco) che può tranquillamente riassumere componenti di destra e di sinistra estrema.
insomma, siamo tutti no-global, siamo tutti fortemente critici nei confronti dell'imperialismo economico borghese e dello sfruttamento umano e ambientale che lo sostiene, siamo tutti a favore dell'autodeterminazione dei popoli e prendiamo tutti atto che il multiculturalismo è una realtà di fronte alla quale è necessario, pur nel suo marasma, continuare a salvaguardare le nostre identità e tradizioni.
perchè lasciamo che siano dei simboli (falce e martello o croce celtica) a dividerci dal 90% della popolazione che in fondo vorrebbe tanto pensarla come noi? a vicenza, se non ci fossero state solo le bandiere rosse, potevano esserci milioni di persone...
quale masochismo ci impone di utilizzare la storia per frammentare un fronte unito no-global che si prepara a combattere la più importante battaglia culturale dei nostri tempi?
al 90% della popolazione non importa NULLA ne della croce celtica e tantomeno della falce e martello...per assurdo interessa più a me la storia del comunismo che ad un italiano medio non politico che vota per rifondazione...
che il multiculturalismo sia un dato di fatto, chiaro è tristemente scontato..., che non si possa arginare il problema non lo è affatto...ed in fondo..che tu accettando il multiculturalismo riesca a preservare le TRADIZIONI e assolutamente INPENSABILE....o l'uno o l'altro !
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noi abbiamo la destra che viene dal fascismo
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ps: caro cagnolino....
io non ho 15 anni e non ho poster nella mia camera....
non confondermi...con altri...
e sopratutto se sei un ragazzino saccente....evita di parlare di cose che IGNORI...
PS: sono Cattolico poco praticante...il mio Martello è di legno...è una copia di un Martello del secondo secolo prima di Cristo e l'originale si trova in un museo di Monaco..non è commerciabile e l'artigiano che lo fece (è morto 3 anni fa) lo donava...si badi bene non era in vendita solo a chi MERITAVA...., non parliamo di copertine di dischi epic metal o di poster per ragazzini a cui tu sarai abituato.
un simbolo EUROPEO a tutti gli EFFETTI dunque....
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ETTORE MUTI
ho imparato in anni di Germania ha conoscere e RISPETTARE la cultura nordica, amo Wagner, amo la Sassonia, ed i monti Hartz, ed un pezzo del mio cuore si trova a Munchen....
avevo 14 anni quando sono partito....sono tornato che ne avevo 17....
io non mi sento mediterraneo...latino è un altro discorso...., e considero profondamente ignobile il discorso (parlando di Mussolini..) che fece .."mentre certi popoli ignoravano la scrittura noi avevamo Roma" (pressapoco era così), ma era un discorso politico....che nei fatti venne smentito....
il termine "tirare a campare"..non fa parte del mio linguaggio e del mio modo di essere.
Però ROMA è ROMA...:D
Io lì ho veramente un pezzo de core...:-01#44
Poi il discorso è che sà d'amare tutta l'Europa, perchè la radice è comune alla fine...e anzi, se penso alla storia passata, alle stupide guerre fra tricide che abbiamo dovuto combattere, penso che oggi, da un certo punto di vista, ci possiamo ritenere fortunati..
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Originariamente Scritto da
Emiliano
Però ROMA è ROMA...:D
Io lì ho veramente un pezzo de core...:-01#44
Poi il discorso è che sà d'amare tutta l'Europa, perchè la radice è comune alla fine...e anzi, se penso alla storia passata, alle stupide guerre fra tricide che abbiamo dovuto combattere, penso che oggi, da un certo punto di vista, ci possiamo ritenere fortunati..
chiaro che ROMA è ROMA...:-01#44
ma il punto è un altro...
chi ama la TRADIZIONE deve veramente amarla TUTTA !!
senza storia non c'è memoria e tantomeno futuro...
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Originariamente Scritto da
ETTORE MUTI
chiaro che ROMA è ROMA...:-01#44
ma il punto è un altro...
chi ama la TRADIZIONE deve veramente amarla TUTTA !!
senza storia non c'è memoria e tantomeno futuro...
CHIARO.
La Tradizione è UNA o meglio: il Cristianesimo è senz'altro retaggio della cultura europea, ma non è l'unico.
Al massimo chi ama la storia e la conosce può fare un paragone tra i vari periodi europei e tra i vari imperi e capire quale, secondo lui, è stato il migliore.