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con il tipo d'informazione del nostro paese non lascerei che chi scende in piazza prenda delle decisioni
troppo facile fare una gita per vedere l'arena, fumare due canne e cantare bella ciao
quello che voglio dire è che chi organizza una manifestazione molto spesso si approfitta del qualunquismo della gente e, dati alla mano, bussa al governo pretendendo di ottenere quello che la piazza ha urlato in preda all'estasi
ed il dialogo?? da quando un governo deve obbedire agli slogan??
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ivanko
con il tipo d'informazione del nostro paese non lascerei che chi scende in piazza prenda delle decisioni
troppo facile fare una gita per vedere l'arena, fumare due canne e cantare bella ciao
quello che voglio dire è che chi organizza una manifestazione molto spesso si approfitta del qualunquismo della gente e, dati alla mano, bussa al governo pretendendo di ottenere quello che la piazza ha urlato in preda all'estasi
ed il dialogo?? da quando un governo deve obbedire agli slogan??
Infatti non accade, almeno non con questo governo, almeno non finora.
Semmai, ho avuto l'impressione che la piazza possa aver influenzato le decisioni del governo Berlusconi, all'epoca della disputa sull'articolo 18. Non ne sono certo, non esiste la prova del nove, però sta di fatto che non molto dopo la grande manifestazione contro, la proposta di modifica dell'articolo 18 fu accantonata.
Infine, ma l'ho già scritto e lo ribadisco, una manifestazione "fotografa" una situazione, da sola difficilmente determina qualcosa.
La si può utilizzare come trampolino di lancio per un'azione politica volta ad ottenere qualcosa che fa parte delle ragioni della manifestazione.
Ma bisogna esserne capaci: ad esempio, a mio avviso, la CdL non ha saputo sfruttare la manifestazione del 2 dicembre, che pure era ben riuscita.
Vedremo cosa accadrà nel dopo Vicenza.....
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una delle tante differenze tra i governi prodi e quelli berlusconi è proprio la capacità di resistere alla piazza, di portare avanti le proprie scelte nonostante le proteste.
berlusconi è stato incapace di mantenere una decisione: nel 94 varò il progetto di riforma delel pensioni, ma dopo la manifestazione dei sindacati cambiò idea e gli si squagliò il governo, nel 2003 ci fu la proposta dell'art.18 e la sua ritirata ignominiosa (non riuscì neanche a convincere il sindacato a salvargli almento la faccia).
prodi nel 96 fece la finanziaria per l'europa, silvio portò un milione (forse) di persone a roma e prodi tirò diritto, approvando la finanziaria e agganciando l'euro. stesso copione nel 2006 con l'ultima finanziaria nonostante due milioni (forse) in piazza. stesso copione (per ora) con vicenza.
la serietà (e non le banderuole) al governo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Arthur
una delle tante differenze tra i governi prodi e quelli berlusconi è proprio la capacità di resistere alla piazza, di portare avanti le proprie scelte nonostante le proteste.
berlusconi è stato incapace di mantenere una decisione: nel 94 varò il progetto di riforma delel pensioni, ma dopo la manifestazione dei sindacati cambiò idea e gli si squagliò il governo, nel 2003 ci fu la proposta dell'art.18 e la sua ritirata ignominiosa (non riuscì neanche a convincere il sindacato a salvargli almento la faccia).
prodi nel 96 fece la finanziaria per l'europa, silvio portò un milione (forse) di persone a roma e prodi tirò diritto, approvando la finanziaria e agganciando l'euro. stesso copione nel 2006 con l'ultima finanziaria nonostante due milioni (forse) in piazza. stesso copione (per ora) con vicenza.
la serietà (e non le banderuole) al governo.
Per resistere alla piazza e tenere ferme le decisioni in cui si crede bisogna avere i coglioni.
Prodi ha dimostrato di averli, ogni volta che è stato messo alla prova.
Berlusconi ha dimostrato di averli solo per le cose che gli interessavano (le famose leggi "ad personam"), non per i punti di programma del suo governo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Curioso
Per resistere alla piazza e tenere ferme le decisioni in cui si crede bisogna avere i coglioni.
Prodi ha dimostrato di averli, ogni volta che è stato messo alla prova.
e berlusconi lo sa bene, è terrorizzato dal fatto che prodi voglia davvero intervenire nel mercato televisivo e, dal 12 aprile, ha puntato tutte le sue risorse a rastrellare i senatori necessari a far fallire qualsiasi legge sulla tv.
solo i telesudditi e i motorini credono alla favola del prodi debole propinata dalla propaganda ufficiale banana.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Arthur
una delle tante differenze tra i governi prodi e quelli berlusconi è proprio la capacità di resistere alla piazza, di portare avanti le proprie scelte nonostante le proteste.
berlusconi è stato incapace di mantenere una decisione: nel 94 varò il progetto di riforma delel pensioni, ma dopo la manifestazione dei sindacati cambiò idea e gli si squagliò il governo, nel 2003 ci fu la proposta dell'art.18 e la sua ritirata ignominiosa (non riuscì neanche a convincere il sindacato a salvargli almento la faccia).
prodi nel 96 fece la finanziaria per l'europa, silvio portò un milione (forse) di persone a roma e prodi tirò diritto, approvando la finanziaria e agganciando l'euro. stesso copione nel 2006 con l'ultima finanziaria nonostante due milioni (forse) in piazza. stesso copione (per ora) con vicenza.
la serietà (e non le banderuole) al governo.
concordo del resto un governo serio NON puó farsi dettare dalla piazza. Sappiamo molto bene di come sia facile organizzare grandi manifestazioni e ancora piú facile interpretarle a proprio vantaggio.
Si governa nel parlamento, non nella piazza, semmai al massimo le manifestazioni possono essere indicative....ma non determinanti.