
Originariamente Scritto da
Oltranzista
Uno scenario purtroppo molto frequente quello descritto, anche io all'università ho conoscenti comunisti con visioni discutibili, ma senz'altro ponderate: stalinisti, maoisti nazionalcomunisti, polpottiani apocalittici etc... Conoscono le mie idee, ci si può discutere e perchè no, anche condividere qualche punto in comune che ritroviamo, oltre che qualche ottima birra.

In tutti i casi non posso reputarli "veri amici", non perchè sia prevenuto, ma perchè credo che nella loro visione materialistica del mondo, anche il concetto stesso di amicizia perda valore. Il "vero amico" non può che essere un Camerata.
Poi c'è da segnalare che c'è ancora di peggio nella
totalkampf quotidiana: fricchettoni pacifinti e internazionalisti, fomentati dei collettivi vari o semplici tossici inglobati tra loro, tutti con l'etichetta di eterni nemici dei fascismi. Con loro invece che sono i propagandieri dell' "opposto estremismo" mi viene difficile anche solo colloquiare, sono la feccia più vigliacca e infame della società.
Tralasciando quindi l'esteriorità individuale del camerata che non pregiudica il valore dello stesso, anche se personalmente prediligo avere un sobrio stile skinhead (per una pura questione di estetica, non certo per quell' integralismo Oi, che condanno poichè è figlio delle mode, delle marche e quindi del sistema), la mia solidarietà quindi per la tua specifica situazione passata e qualche consiglio per il futuro, impara a fare selezione sia tra gli "amici" (imponiti con loro affinchè non ti ritrovi in situazioni simili, e se ti da fastidio stare con feccia modaiola fintoalternativa la prossima volta vattene, non lasciarti umiliare con slogan antifà da quelle merde), sia tra i "compagni veri" che ti ritroverai... e ricorda: non fidarti mai degli antifascisti dichiarati che ti vedono come il "male assoluto".
Nessuna pietà per gli antifascisti!