Dovrà tornare a dormire «tassativamente» nella sua casa di Roma
Previti affidato ai servizi sociali
Il deputato di Fi, condannato in via definitiva, lavorerà presso la Ceis di Don Picchi. Il sacerdote: «Lo tratterò come gli altri»

ROMA - Affidamento ai servizi sociali per Cesare Previti. A dare il via libera è stato il tribunale di sorveglianza di Roma.
Previti svolgerà l'attività presso la Ceis (Centro Italiano di Solidarietà) di Castel Gandolfo, che fa riferimento a Don Mario Picchi. Il provvedimento, che è stato firmato dal giudice Laura Longo, è motivato con poche righe. Vengono accolte, in sostanza, le richieste della difesa. Gli orari a cui sarà tenuto Previti «sono quelli che dovranno essere stabiliti dalla Ceis» - si spiega - ma devono essere "contenuti" nella "forbice" prevista dal magistrato, che va dalle 7 del mattino alle 23 di sera. L'ora di ritorno nella sua abitazione, a piazza Farnese, è però tassativa, si ripete.
Su Previti grava una pena residua di un anno e sette mesi. L'ex ministro della Difesa, ai domiciliari dal 10 maggio del 2006 in virtù della condanna definitiva a sei anni di reclusione (di cui tre condonati grazie all'indulto) per la vicenda Imi-Sir, si era inizialmente proposto come consulente legale di Operation Smile, una fondazione che organizza missioni umanitarie per aiutare i bambini.