Dal sito della Gazzetta dello Sport

Zeman: "Totti è il numero 1"
"Vincerà la classifica marcatori e mi auguro che torni in azzurro, fa fatica ad inserirsi in Nazionale perché vuole fare la punta. Ronaldo? Un fuoriclasse che ha bisogno di stimoli"


Il boemo Zdnek Zeman. Ianuale

ROMA, 20 febbraio 2007 - "Totti è il numero uno, vincerà la classifica dei marcatori, il problema è che a Roma non riusciamo a far capire la sua grandezza a chi sta fuori". A dirlo è l'ex allenatore di Roma e Lazio, Zdenek Zeman, poco prima che inizi il convegno organizzato dal sindacato di Polizia Coisp sul tema dell'ordine e della sicurezza pubblica. "Domani c'è Roma-Lione - ha aggiunto il boemo - ma sinceramente non so, perchè è una gara strana, visto che le due squadre non vengono da un momento favorevole. Ovvio che spero che passi il turno la Roma".

TOTTI E LA NAZIONALE "Le recenti ruggini fra Totti e Spalletti? Sono tutte sciocchezze, è normale che si voglia sempre migliorare e questo Totti lo sa. È lui stesso ad essere un giocatore che vuole migliorarsi. Il problema è che a Roma si cerca sempre di sollevare un caso o una polemica dal nulla". Infine, il rapporto Totti-Nazionale: "Mi auguro che prima o poi torni in azzurro, secondo me lui fa fatica ad inserirsi appieno in Nazionale perchè vuole fare la punta. Deve capire che uno grande come lui può fare anche il rifinitore. Totti è il miglior numero dieci ed è un esempio per il calcio, come lo è stato Baggio e come lo è anche Del Piero".

STADI A NORMA - "Gli stadi a norma sono un falso problema. Non sono i tornelli che eliminano la violenza, bisogna eliminare chi approfitta del calcio per fare violenza. Gli stadi una volta erano anche peggio, con 60-70.000 persone anche in piedi, ma in un'altra condizione psicologica. La realtà è che c'è stato molto permissivismo che ha aumentato la violenza". Tornando sulle porte chiuse negli impianti non a norma per il decreto Pisanu, Zeman sottolinea che "è un deterrente, ma il calcio senza gente non è più uno spettacolo. Questo sport è un gioco e bisogna concepirlo come tale, isolando i violenti e aumentando il numero dei tifosi sani".

PANCALLI - "Pancalli? Non posso giudicarlo perchè non lo conosco. Non viene dal mondo del calcio e avrà bisogno di capire delle cose, ma può essere una chiave". Secondo l'ex tecnico del Lecce, "il calcio in questi ultimi tempi non ha dato buoni esempi e il sistema non si cambia se rimangono sempre le stesse persone".

CAPELLO - "Capello? In ogni società ci sono difficoltà, non so se il problema è lui o l'ambiente. Il Real Madrid ha fatto dei grossi acquisti che non sono riusciti a integrarsi subito".

RONALDO - "È un grandissimo giocatore che non sempre ha reso per quanto vale a causa degli infortuni che ha avuto. Ha bisogno di stimoli e non sempre li trova. Mi auguro che ne abbia al Milan: Ronaldo è un grande fuoriclasse che ha bisogno di stimoli continui, a Madrid aveva una possibilità ma non ne ha approfittato".

SCUDETTO - "Anche se ci fosse stata la Juve non sarebbe cambiato niente", ossia l'Inter dei record sarebbe stata tale anche con i bianconeri in A. L'Inter è in fuga ma la lotta è serrata in particolare per quanto riguarda il quarto posto, l'ultimo utile per i preliminari di Champions League e che secondo Zeman "prima non contava niente e ora per interessi diversi da quelli sportivi se lo contendono in molti". Il boemo scommette sulla Fiorentina: "E' la favorita per il quarto posto, guardando la classifica reale ha molti punti. Poi c'è il Milan, se la giocheranno loro due".