Ricapitolando, c'erano 319 presenti, oltre a scalfaro chi mancava?
Ciampi?


Ricapitolando, c'erano 319 presenti, oltre a scalfaro chi mancava?
Ciampi?


i senatori a vita che mancavano ci hann ofatto oslo u nfavore abbassando i lquorum
comunque mi sa che non c'era la montalcini


Leggendo su repubblica i senatori a vita c'erano tutti tranne scalfaro.
Il 321° senatore deve essere marini.
Qualcuno mi chiarisce questo dubbio, il presidente dell'assemblea, cioè marini, può votare o no?




Crisi di governo, i nomi di chi ha votato contro
Mercoledì, 21 febbraio 2007
Tre senatori a vita e due "irriducibili" della sinistra radicale. E' la curiosa cinquina che ha fatto inciampare il governo a Palazzo Madama nella votazione sulla politica estera. Il centrosinistra si è fermato a quota 158 voti, due in meno del quorum richiesto di 160 sì. Giusto quelli dei senatori a vita Giulio Andreotti e Sergio Pininfarina che a sorpresa, hanno deciso di astenersi.
Da ricordare che al Senato l'astensione ai fini pratici vale come un voto contrario, dunque i due voti dei senatori a vita hanno pesato enormemente. Il terzo senatore a vita che ha dato un dispiacere alla maggioranza è l'ex capo delo Stato Oscar Luigi Scalfaro: ma se questa volta non ha votato con la maggioranza la colpa è di una fastidiosa influenza che lo ha tenuto bloccato a letto.
L'altro ex capo dello Stato Francesco Cossiga ha votato contro la maggioranza, ma il suo no era stato ampiamente annunciato e spiegato da molti giorni. A favore del centrosinistra hanno votato invece Rita Levi Montalcini e Emilio Colombo.
Nel voto sono mancati anche i due "pasdaran" della sinistra radicale Ferdinando Rossi e Franco Turigliato: entrambi hanno deciso di non prendere parte alla votazione.
Inutile, a questo punto, si è rivelato il pressing sugli altri dissidenti, che in extremis hanno votato sì, sia pure obtorto collo: il verde Mauro Bulgarelli, che si è autosospeso dal partito, il leader della minoranza di Rifondazione Comunista Claudio Grassi, la senatrice dell'Italia dei Valori Franca Rame.
Altra sorpresa amara quella del presidente della commissione Difesa Sergio De Gregorio: il transfuga dell'Italia dei Valori, da tempo fuori dalla maggioranza, ieri aveva manifestato una certa disponibilità a votare a favore, ma alla fine ha optato per il voto contrario.
( ansa )
fonte:
http://www.megachip.info/modules.php...ticle&sid=4130


I presenti erano 319: 315 senatori + 7 a vita = 322 - 1 (Scalfaro con l'infuenza) - 2 (quei geni della sx radicale che sono usciti dall'aula) = 319
A mio avviso il principale autore di questo disastro è da ricercarsi nella persona del vergognoso porcello De Gregorio.
Infatti Andreotti e Pininfarina hanno il diritto di votare secondo coscienza (seppure quest'ultimo si sia meschinamente presentato oggi dopo mesi di assenza), e i due dissidenti di PdCI e RC hanno almeno abbandonato l'aula, facendo abbassare il quorum, e Turigliatto ha deciso di dimettersi (spero che Rossi faccia altrettanto, se vuole mantenere la dignità)



