

Molto semplicemente la legge elettorale ha aitutato la crisi del sistema, poichè con il maggioritario il pareggio è in pratica impossibile, poichè con questa legge in realtà prende seggi anche chi perde, con il maggioritario no. Se una coalizione in una regione è maggioranza prende tutti i seggi, con la porcata ne prende solo la maggioranza..


ANSA) - ROMA, 28 GIU - L'Ulivo al Senato rilancia, a sorpresa, la riforma elettorale che prevede il doppio turno sul modello francese. E' stato presentato alla commissione Affari costituzionali un ddl (prima firmataria Anna Finocchiaro) che reintroduce i collegi uninominali estesi a tutti i seggi in palio per Camera e Senato, e prevede un secondo eventuale turno di votazione, che si avrebbe qualora nessun candidato ottenesse la maggioranza assoluta alla prima votazione.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnp..._12885758.html
Come al solito, si scopiazza dalla legge elettorale altrui quello che si pensa faccia al caso proprio. Senza tenere conto dell'impalcatura istituzionale altrui: la Francia si regge su un sistema semipresidenziale.
Il doppio turno serve per segare i non allineati, punto e basta.


potrebbe essere fattibile un appoggio di FI e AN a questa proposta?






ottima mossa.
tutti quelli che hanno esaltato, a destra, il modello francese resterebbero (ovviamente davantila minoranza cerebrata del popolo italiano) senza argomenti.
in fondo chi sarebbe sarkozy senza il sistema a doppio turno?
un poveraccio alla mercè di lepen per fare un governo.
aspettarsi aiuti da AN e forza italia è pura illusione.




Uhm...
Roma, 28 giu. (Apcom) - "Comincia veramente male, per quanto riguarda il rapporto con gli alleati dell'Unione, il ticket Veltroni-Franceschini. E' infatti noto come il modello francese non sia mai stato accettato dal resto della maggioranza". Lo afferma in una nota il capogruppo alla Camera dell'Udeur, Mauro Fabris.
"L'alleanza ora si presenta difficile, perché - aggiunge - non si può stare al governo con chi disattende gli accordi che pure erano stati definiti in materia elettorale, ovvero la cosiddetta bozza Chiti. Alleati che nemmeno si preoccupano della stabilità del governo Prodi, visto che il ddl dell'Ulivo di fatto annulla le possibilità di trovare un'intesa parlamentare nei tempi concordati ed evitare così il referendum".
"L'Udeur, raccogliendo l'invito del Capo dello Stato, - aggiunge Fabris - ha sempre sostenuto l'opportunità di realizzare la riforma elettorale in sede parlamentare. Prendiamo atto che invece l'Ulivo-Pd in maniera egemonica pensa a una legge elettorale, basata sull'iniziativa referendaria, utile unicamente alla nascita del nuovo partito. Le conseguenze di tale atteggiamento, temiamo, avranno effetti sulla capacità di tenuta della maggioranza di governo".
http://notizie.alice.it/notizie/poli...,12804444.html