LA STORIA
Il mondo di Ivalice, nato dalla geniale mente di Yasumi Matsuno, noto agli appassionati per Vagrant Story e Final Fantasy Tactics, è una perfetta unione tra gli aspetti più canonici delle narrazioni di fantascienza ed l’universo fantasy. La storia stessa inizia in un modo piuttosto classico, con il matrimonio tra la bellissima Ashe e il principe Rasler, in concomitanza con l’invasione del regno di Damasca per mano del potente impero di Archadia. Passano due anni, gli scontri portano alla morte di valorosi eroi, tra i quali Rasler; la capitale di Rabanastre passa definitivamente nelle mani del nemico. A questo punto entra in scena il protagonista di questo dodicesimo capitolo, il vostro occhio in questa epica avventura, Vaan, un ladruncolo scaltro rigorosamente biondo che un bel giorno decide di introdursi nel tempio di Rabanastre per rubare un tesoro nascosto alla faccia dell’Impero. Il suo progetto, tuttavia, regge ben poco, inizialmente per l’entrata in scena del pirata Balthier, suo futuro alleato, ed in seguito per le azioni della resistenza armata, decisa proprio in quello stesso momento ad assassinare l’erede al trono di Archadia, Vayne Kaldas Solidor.
STRUTTURA DELLA TRAMA
Il primo grande cambiamento che avviene in Final Fantasy XII risiede nella struttura narrativa. Il concetto iniziale prevede la totale abolizione dei prolissi intermezzi, una presenza quasi onnipresente nel decimo capitolo. Stesso discorso per i filmati in GC, praticamente inesistenti. Il secondo passo nasce di conseguenza, poiché non è più routine proseguire lungo un binario e assistere a continue scene che non aggiungono nulla agli eventi. Tutti questi sotterfugi di narrazione, veri parassiti nella meccanica di gioco, qui sono solo uno sgradevole ricordo. Anziché tediare fino alla nausea, Matsuno ha saggiamente ripercorso una quindicina di anni di storia del mercato dei videogame, riscoprendo le basi canoniche dei JRPG prima che arrivassimo allo stampo moderno e riproponendole in una vesta attuale. Schematizzando la storia, l’idea di base è sempre quella di indirizzare il giocatore da un punto ad un altro, ma la concisione dei momenti narrativi e delle fasi di gioco puro sono state studiate con precisione e intelligenza.





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