Da un po' di tempo mi chiedo che senso abbia la norma per cui al senato astenersi equivale a votare contro, da dove viene?
Lo dico senza nessun intento polemico, eh, sia chiaro, è solo che non capisco la logica che sta dietro a questo regolamento


Da un po' di tempo mi chiedo che senso abbia la norma per cui al senato astenersi equivale a votare contro, da dove viene?
Lo dico senza nessun intento polemico, eh, sia chiaro, è solo che non capisco la logica che sta dietro a questo regolamento


Neanch'io.
Il bello è che la maggioranza risicatissima ce l'abbiamo nella camera col regolamento più 'rigido'...


penso sia dovuto al fatto che il senato è da sempre la camera "compensativa" rispetto alla Camera dei deputati


Al Senato, a differenza della Camera (e a differenza di tutti i parlamenti del mondo) nel quorum necessario per raggiungere la maggioranza vengono conteggiate tutte le posizioni espresse dai presenti, non soltanto quelle di chi si dichiara apertamente favorevole o contrario e partecipa al voto, da cui l'equivalenza astensione=voto contrario.
E' effetivamente una bizarria, motivata probabilmente dal fatto o che le due camere non dovevano apparire come assolutamente identiche nel regolamento o perchè non ci fosse più la possibilità di sostenere non apertamente un governo tramite la politica d'astensione (come a partire dagli anni '60), sarei curioso di sapere quando è stata introdotta. Oltretutto mi sembra anche una privazione del naturale diritto all'astensione proprio di ogni assemlbea rappresentativa.
E' uno dei tanti bizantinismi di questa repubblichetta vaticana....