Cinque ragazzi poco più che ventenni hanno perso la vita in un frontale nel Salento
L'altro sulla "statale 16" vicino a Cattolica: quattro vittime tra i 17 e i 23 anni
Strage del sabato sera, muoiono 9 giovani
in due incidenti sulla costiera adriatica
Il padre di una delle vittime: "Ho il vuoto dentro. Non riesco a parlare"
LECCE - Nove morti in due gravissimi incidenti. Nove giovani vite stroncate nella "strage del sabato sera"; entrambi gli scontri sulla costiera adriatica a diverse centinaia di chilometri di distanza l'uno dall'altro.
Salento. Cinque giovani, tra i 30 e i 18 anni, sono morti in un terribile "frontale" avvenuto nella notte nel Salento, sulla strada provinciale che collega Squinzano (Lecce) con Torchiarolo (Brindisi). Coinvolte due automobili, una Mini Cooper e una Mercedes; la Mini, sulla quale viaggiavano i 5 giovani, ha preso fuoco e i cinque ragazzi che erano a bordo sono morti carbonizzati tra le lamiere. Il conducente della Mercedes è ricoverato in gravi condizioni nell'ospedale di Brindisi. Secondo gli investigatori, sarebbe stata la Mini ad invadere la corsia opposta finendo violentemente contro la Mercedes.
I cinque giovani morti nell'incidente si chiamavano Massimiliano Geusa (30 anni), che era alla guida della Mini Cooper, Antonio Giannuzzi (18), Giorgio Tario (19), Cristian Serinelli (25) e Marco Laterza (27). Erano tutti di Torchiarolo, piccolo paese alle porte di Brindisi e al confine con la provincia di Lecce. A bordo della Mercedes viaggiava Sandro Serinelli, di 30 anni, anche lui di Torchiarolo.
Cattolica. L'altro gravissimo incidente è avvenuto in Romagna sulla statale 16, vicino a Cattolica. Le vittime sono quattro, anche loro giovani compresi tra i 17 e i 23 anni. Aveva 23 anni il conducente Filippo Melucci, mentre ne avevano 17 Elisa Siliquini e Riccardo Procaccioli, originario di Pesaro. Infine, era diciottenne da poco Paolo Sorcinelli. Tutti e quattro i ragazzi abitavano a Pesaro. A causare l'impatto, secondo la polizia stradale di Rimini, con ogni probabilità è stata l'elevatissima velocità della loro macchina. Ad un certo punto, infatti, chi era alla guida della vettura ha perso il controllo (la sede stradale in quel momento era anche bagnata per effetto della pioggia) e la macchina ha invaso la carreggiata opposta, scontrandosi in modo frontale con la macchina su cui viaggiava la famiglia, un Suv Mercedes ML.
L'impatto è stato violentissimo e i soccorsi hanno impiegato diverso tempo per estrarre i corpi dei ragazzi dalla vettura, completamente distrutta.
Gravissime le condizioni dei quattro membri famiglia che viaggiava sul Suv: la madre di 39 anni e i due bambini - una femminuccia di 5 e un maschio di 7 - sono stati ricoverati a Rimini. Il padre di 46 invece è stato ricoverato a Pesaro.
"Non riesco a parlare, ho il vuoto dentro": Walter Melucci è il padre di Filippo uno dei ragazzi morti insieme ad altri tre amici con i quali stava andando in discoteca a Riccione, alla guida della potente Bmw paterna. Filippo Melucci, iscritto alla facoltà di Economia a Bologna, oltre al padre - un noto otorino pesarese - aveva un fratello di 17 anni.
Figlia di un odontotecnico e di una discendente della famiglia Foschi (gli imprenditori del caffè) era invece Elisa Siliquini, diciassettenne, studentessa del quarto anno di liceo scientifico a Pesaro, città dove la sua famiglia è una delle più in vista. Con Silvia e Filippo hanno perso la vita anche Paolo Sorcinelli, 18 anni compiuti il 19 febbraio scorso, iscritto all'Istituto per geometri di Pesaro, e Riccardo Procaccioli, 17 anni, nato ad Ascoli Piceno ma trasferitosi qualche anno fa a Pesaro - dove studiava ragioneria - insieme alla madre.
Ieri sera i quattro ragazzi avevano festeggiato insieme ad un'altra decina di amici il compleanno di Paolo Sorcinelli in un ristorante pesarese. Poi una parte della comitiva aveva deciso di concludere la serata in un locale della riviera romagnola. Almeno due le auto partite alla volta di Riccione; la prima era già giunta a destinazione quando sul cellulare di qualcuno del gruppo è arrivata la notizia che Filippo e gli altri tre erano rimasti coinvolti in un gravissimo incidente all'altezza di Cattolica, forse per colpa della velocità eccessiva e di un sorpasso azzardato.
Pesarese è anche la famiglia che viaggiava sul suv contro il quale la Bmw di Melucci è andata a schiantarsi, poco prima della deviazione per Gradara: Valerio Sensoli, 46 anni, (attualmente in rianimazione nell'ospedale di Pesaro), è titolare di una piccola impresa a San Giovanni in Marignano. Con la moglie Antonella e i due figli di cinque e sette anni (tutti e tre ricoverati a Rimini) vive a Gradara.
(25 febbraio 2007)
Ditemi un solo provvedimento varato dal governo Prodi per ridurre le stragi sulle strade...ditemene uno!
E intanto la gente muore...




Rispondi Citando
