24 FEBBRAIO 2007 - Torino ore 16.00 passa la Fiamma
Il corteo a Torino della Fiamma Tricolore di sabato 24 febbraio 2007 si è regolarmente tenuto, come annunciato, malgrado il polverone, giornalistico e non, sollevato nelle due settimane precedenti.
In una Torino coperta per metà dei manifesti del corteo e par l’altra metà dai manifesti contrari allo stesso sono sfilati oltre 1000 militanti fiammisti, provenienti da tutta Italia. La formazione, partita da corso Bolzano, ha marciato per corso Matteotti, corso Galileo Ferraris, Largo Vittorio Emanuele II per terminare davanti all’Unione Industriale, dove si è tenuto il comizio finale. Dando ancora una volta seguito alle parole con i fatti, la Fiamma Tricolore ha dimostrato quanto promesso, ossia di non voler sostenere alcuna sfida o prova di forza, ma di badare prima di tutto ai contenuti politici della propria battaglia.
Così, prima ancora del comizio, il corteo ha sommerso Torino di cori e slogan di opposizione alle politiche liberiste, irresponsabilmente responsabili di precariato, licenziamenti e crisi dell’attuale mondo del lavoro. Chiedendo a gran voce il Mutuo Sociale come soluzione immediata del problema casa, e la Socializzazione come soluzione immediata alla crisi del lavoro, i militanti fiammisti di tutta Italia hanno sottolineato la propria assoluta avversione alla politica buonista dell’integrazione forzata, evidenziandone l’unico risultato raggiunto, ossia la disoccupazione degli Italiani e lo sfruttamento degli immigrati. Un intero programma politico, dunque, che andava riassunto ad uso di chi, il giorno dopo, ha letto i quotidiani, preoccupati per la maggior parte di non aver visto braccia tese e di non aver sentito le canzoni della guerra d’Africa. Si è parlato invece del presente, con chiarezza e meglio di tutti, ma del presente. Ragazzi giovanissimi hanno dimostrato di avere ben chiara la deriva del nostro Continente ed hanno proposto le loro soluzioni: niente fez, niente fasce gambiere, nessun moschetto 91, è evidente che chi ha dovuto riferire la cronaca del corteo si è sentito a disagio, perché credeva di poter redigere senza tanti sforzi un pezzo sugli animali in via di estinzione, ma così non è stato. Dunque, visto che le Idee c’erano ed erano dirompenti, è stato meglio non parlarne, ed inventare fantomatici insulti ai passanti, hai visto mai che si dovesse oscurare quel modello artificiale costruito con cura in sessant’anni?
Contemporaneamente a Torino si è parlato invece del passato. Alla contromanifestazione di piazza Statuto, che aveva lo scopo di impedire il corteo, si sosteneva che l’antifascismo non deve mai abbassare la guardia, e che non doveva essere consentito a certi personaggi di sfilare e parlare (Maurizio Boccacci ha dedicato, nel comizio, anche ai contromanifestanti che lo avrebbero voluto appeso il suo affettuoso saluto). Evidentemente non si trovavano d’accordo con quanto proposto dalla Fiamma, preferendo il liberismo targato Goldman Sachs ad un corteo ed un comizio.
Fiamma Tricolore Torino




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