
Originariamente Scritto da
Manfr
l'etica del filantropismo borghese mutua molto dal concetto di noblesse oblige... Guarda "Cuore", la grande autocelebrazione della borghesia liberale risorgimentale, le pagine in cui il figlio del ricco affarista riceve una lettera del padre che lo incita a non dimenticare il suo amico di scuola "neanche quando tu sarai senatore e lui un ferroviere, o un operaio"... non si mette in dubbio quale sia la posizione sociale che i due occuperanno in futuro, ma si mette ben in chiaro che una posizione di privilegio comporta doveri, di stampo paternalistico ovviamente, verso i "subordinati". Triste contrappasso che oggi ci si fregi di liberalismo quando si difende l'arricchimento fine a sè stesso e l'etica del "più furbo perchè evade le tasse sposta i capitali alle Cayman"
