
Originariamente Scritto da
Naitmer
Intendo ovviamente il padre non la figlia, quella la manderei in afganistan con un volo sono andata.
http://www.repubblica.it/2007/02/sez...onvivente.html
L'omicidio ieri sera dopo l'ennesina lite in una cascina vicino al confine svizzero
La vittima era un tunisino. "Ma il razzismo non c'entra", assicurano i carabinieri
Dramma familiare nel Comasco
Uccide il convivente della figlia
I carabinieri hanno arrestato l'assassino con l'accusa di omicidio volontario
COMO - Non ce la faceva più a sopportare quell'uomo che picchiava sua figlia. Ieri sera, dopo l'ennesina lite, ha imbracciato il fucile e ha fatto fuoco. Un colpo al cuore ha ucciso il convivente tunisino della donna in una cascina di Camnago Faloppio, nel Comasco, un paesotto di tremila anime a due passi dal confine svizzero.
Quando sono arrivati i carabinieri, Giuseppe Caccia, il padre della ragazza, non è scappato: si è fatto prendere e portare in caserma per essere arrestato ma al comandante ha raccontato tutta la sua disperazione: "Quell'uomo picchiava mia figlia. Lo volevamo mandare via di casa ma lui non ci sentiva. Abbiamo litigato e non ci ho visto più: ho preso il fucile e ho sparato".
"Il razzismo non c'entra", hanno detto i carabinieri. "Che il convivente della figlia fosse un tunisino è una cosa marginale. E' solo una tristissima storia familiare conclusa nel modo peggiore".
Giusepe Caccia, 54 anni, il papà della ragazza, lavora in Svizzera nei cantieri del nuovo traforo ferroviario del Gottardo: "Non potevo più sopportare che picchiasse mia figlia ogni volta che era ubriaco", ha detto ai carabinieri. Mourad Jedaje, originario della Tunisia, di anni ne aveva 34. Non aveva un lavoro, campava di espedienti. Con Monica, 25 anni, conviveva da quattro anni. Dalla loro unione era nata una bambina ma da tempo i loro rapporti erano difficili. La lite ieri sera, l'ennesima.
Era tardi quando Mourad è rientrato a casa. Ha tentato di aprire la porta ma la serratura era bloccata. Si è messo a picchiare contro l'ingresso ma dalla finestra, il padre della ragazza gli ha gridato contro tutta la sua rabbia. "Vattene via", gli ha urlato l'uomo, ma Jedaje non si è mosso neppure quando Giuseppe Caccia gli ha puntato contro il fucile da caccia. Due colpi ha esploso l'operaio: uno ha ferito il tunisino alla spalla; l'altro, mortale, lo ha colpito dritto al cuore.
(24 febbraio 2007) Torna su