Secondo me il sistema italiano dovrebbe funzionare con tre partiti (massimo 4) ed il proporzionale, senza schieramenti sempre contrapposti come adesso, ma con alleanze quando con l'una, quando con l'altra parte politica. Ad esempio, la sinistra potrebbe votare con i centristi a favore di politiche sociali, e con i liberal-isti a favore della concessione di certi diritti. E centristi e destra potrebbero allearsi che so, contro l'immigrazione.
Come vedreste meglio la divisione? ipotizzando Socialisti di sinsistra, cattolici di centro e liberisti di destra, direi:
SOCIALISTI: Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi, correntone DS, Italia dei valori.
CENTRISTI: Alleanza Nazionale (scremata da quelli più di destra), Udc, Fassiniani DS, Margherita, Udeur.
LIBERISTI:, Forza Italia, Repubblicani e craxiani, Rosa Nel Pugno
Con possibilità di aggiungere un quarto raggruppamento per i gruppi di estrema destra (parte di AN, MSI, Fiamma, Alternativa sociale, Lega)
Ritengo che questo tipo di frammentazione in 3 o 4 parti riesca ad evitare di mettere insieme posizioni assolutamente non conciliabili come avviene oggi con il bipartitismo, farebbe finire l'assurda consuetudine degli ultimi 10 anni secondo cui si vota sempre e comunque contro il governo quando si è all'opposizione per farlo cadere, (anche quando si condividono le sue scelte) facendo invece in modo che le singole questioni passino OGNI QUALVOLTA C'E' una maggioranza di parlamentari che è d'accordo, e questo farebbe funzionare molto meglio la democrazia. Nel contempo si assicura il minimo di partiti indispensabile in modo che non si crei eccessiva frammentazione, come oggi, momento in cui specie le frange estreme, ma anche i centristi, sono divise in una miriade di partitelli.




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Io con i forzisti non ci vado nemmeno se mi pagano!
