STRAGE IN IRAQ, POLIZIA: ALMENO 90 MORTI IN ATTENTATO A HILLAH

Baghdad, 6 mar. (Ap) - E' di almeno novanta morti il bilancio degli attacchi coordinati compiuti a Hillah, 95 chilometri a sud di Baghdad, dove due kamikaze si sono fatti esplodere in mezzo a una folla di pellegrini sciiti diretti a Kerbala. Lo ha annunciato la polizia irachena. A riferire il bilancio è stato il capitano di polizia Muthana Khalid, che ha aggiunto che altre centocinquanta persone sono rimaste ferite nelle esplosioni.
Secondo il tenente Karim al Hamzaoui, "il duplice attentato si è verificato a Nadir, due chilometri a sud di Hillah. Due uomini che indossavano giacche imbottite di esplosivi hanno attivato questi ultimi in mezzo a un gruppo di pellegrini diretti a Kerbala".
I pellegrini si stanno recando a Kerbala, generalmente a piedi, per commemorare sabato l'Arbain ("quaranta" in arabo), il quarantesimo giorno dopo la morte dell'imam Hussein, una delle figure più venerate dell'islam sciita, ucciso nel 680.
Intanto il presidente degli Stati Uniti George W. Bush parlando al convegno annuale dell'American Legion, un'organizzazione che rappresenta tre milioni di veterani delle forze armate, ha dichiarato: "Non ci sono scorciatoie in Iraq". "Se gli Stati Uniti si ritirassero dall'Iraq, la portata, gli obiettivi e l'intensità degli attentati crescerebbe". Di fronte alla platea amica il presidente ha inoltre duramente attaccato i democratici del Congresso che valutano la possibilità di vincolare i prossimi finanziamenti alle truppe alla definizione di un calendario per l'inizio del ritiro delle truppe.