

I paesi arabi sono inconciliabili per gli stili di vita "standard" di un'europeo, che si possa apprezzarne o meno l'operato di alcuni di questi o di alcuni movimenti politici al loro interno, che han contribuito realmente alla crescita economica di questi.Negli Usa (come nella Cina attuale) bisogna ammettere che nonostante tutte le nefandezze (in primis quella mentalità "calvinista" alimentata dal potere delle lobby sioniste), vige il concetto di meritocrazia e la preservazione dei cervelli, ciò che l'Europa non ha mai compreso appieno per risollevarsi.....stendiamo un velo pietoso per quel che riguarda la Russia attuale...arriverà a standard qualitativi di vita eccellenti quando alcuni di noi (mi riferisco ai giovani) saremo arrivati all'età pensionabile....degrado, mancanza di meritocrazia, di dignità e etica individuale, poche opportunità per coloro che sono realmente validi, tutto a loro discapito per una mentalità "tribale"....arricchirsi tantissimo per un lasso di tempo solo per aver scelto la "fazione" giusta (cosa che potrebbe capitare al primo alcolizzato di turno con gli agganci "giusti")per poi ritrovarsi fatto a pezzi al primo segno di cambiamento di potere, non mi sembra tanto differente da un sistema teocratico come quello saudita. Putin sarà astuto in politica estera, ma per quanto riguarda quella interna lascia molto a desiderare.......




Se in Europa ci fosse realmente una classe dirigente valida o politici di un certo rilievo, stai certo che oltre a coesistere le due cose in perfetto equilibrio ed armonia ovunque, vi sarebbero anche trionfi tali in politica estera, che potremo persino farne a meno della Nato o ad avere il coltello dalla parte del manico di fronte a tutte le minacce energetiche (Gazprom in primis), senza ricorrere alle solite chiacchiere diplomatiche o riunioni inutili a bruxelles.....problema è che in Europa ci sono tanti talenti in tutti i campi della vita politica, economica, scentifica, trattati al pari di detenuti.E in tantissimi casi i servizi o non sono adeguati (come qui in Italia) o fin troppo adeguati da annullare totalmente qualsivoglia forma di affermazione di se stessi nella realtàcome avviene nei paesi scandinavi, dove molti giovani preferiscono vivere di sussidi e dolce far niente, riferendomi non solo al lavoro. Realtà inconciliabili tra loro, in previsione di un futuro "ipotetico" blocco continentale.





