Se fosse approntata una nuova legge elettorale sul modello del "sindaco d'Italia"; cioè sull'elezione diretta del primo ministro contestualmente al rinnovo del parlamento, mantenendo però la figura del presidente della repubblica come garante delle istituzioni. Il governo non potrebbe essere sfiduciato dalle camere ma a sua volta non potrebbe richiederne lo scioglimento; magari con l'accorciamento a 4 anni del mandato del primo ministro.