POSTO UNA RIFLESSIONE CHE HO APPENA INVIATO SULLA MAIL DEI GC TOSCANA
Cari compagni, care compagni, vorrei introdurre un argomento che fino ad adesso non è mai stato affrontato in questa sede, che forse non è nemmeno la sede adatta, ma ci provo ugualmente.
Voglio premettere che su questo tema la mia opinione è ancora in evoluzione, ma se è iniziata vicino alle posizioni del partito, credo che se ne stia distaccando.
Aggiungo che per me il governo non è nè il fine, nè un tabù (a differenza di quel che pensavo fino ad annetto fa, quando ero nella stagione giovanile del "tanto peggio tanto meglio"), ma un mezzo.
Entro nel merito: il sistema elettorale.
La legge elettorale va cambiata, e su questo non ci piove, dato che ci troviamo per un golpe (un golpe riuscito solo a metà, disinnescato dall'errore della CdL di presentarsi con più liste nelle circoscrizioni uninominali estere del senato) ad essere in un governo che non avendo una maggioranza non può strutturalmente portare a termine un programma per colpa delle varie dissidenze personali che grazie alla situazione al senato si possono permettere di contare con il loro posto ottenuto tramite una lista bloccata come un 51%. Ogni senatore della maggioranza vale da solo la maggioranza, senza lui, non c'è maggioranza. Come si può attuare un programma così?
Quindi, se si ha a cuore il futuro del paese, e il nostro futuro da questa discussione non si può fuggire.
Il partito propende per il sistema tedesco e il sistema tedesco ha un sacco di buone qualità dal mio punto di vista: garantisce rappresentatività e garantisce una buona selezione dei candidati tramite un filtro uninominale.
Il sistema ha funzionato in modo bipolare in Germania fino all'arrivo di Linke (la "cosa rossa" tedesca) che ha permesso all'estrema sinistra di entrare in parlamento per la prima volta, facendo in modo che i socialdemocratici fossero costretti a scegliere: o allearsi con la sinistra rossa e i verdi, o con i democristi. Non ho ben capito il perchè ma hanno scelto la seconda.
I nostri amici democratici, cosa farebbero? Probabilmente farebbero la stessa scelta.
Ma i nostri nemici liberal-democristi, sono rispettabili quanto quelli tedeschi o hanno qualche scheletro nell'armadio in più?
Cosa porterebbe quindi questo sistema? Probabilmente qualcuno ne approfitterebbe per diventare l'ago della bilancia della politica italiana. L'UDC spera di avere quel ruolo ma la loro è pura utopia: non hanno i voti necessari per poter far vincere un centrosinistra senza di noi, non sono grandi abbastanza per sostituirci, quindi dovranno restare per forza con il centrodestra. Chi sarà allora l'ago della bilancia? Secondo me, questo ago sarà Forza Italia, unico partito che può permettersi di stare sempre al governo: sia guidando la coalizione Lega-An-FI-Udc contro PD-CosaRossa-CoscaSocialista, sia guidando la coalizione FI-Lega-An nel caso l' Udc cerchi l'intesa con il PD e noi fossimo (necessariamente) un terzo polo, sia con la malsana (ma così improbabile?) alleanza FI-PD per farsi i cavolacci loro (spostare giudici, falsare bilanci, abbreviare i tempi di prescrizione, abolire i reati finanziari, scalare banche ecc.. e anche rompermi le palle a me se mi faccio una cannetta...). Se la mia previsione (snocciolata qui senza tante dimostrazioni, giusto per vedere se il tema può interessare, chi è interessato è invitato calorosamente a contraddirmi) fosse plausibile, siamo sicuri che è questo che vogliamo per il nostro paese?
Per i pochi che sono rimasti a leggere aggiungo quel che adesso preferirei io come sistema elettorale, che volendo possiamo discutere (sempre che a qualcuno la cosa interessi):
Escludendo i sistemi maggioritari che non mi piacciono, sia perchè danno troppa importanza alla distribuzione dei voti sul territorio rispetto al numero di voti (lasciando ad esempio in Inghilterra una forza del 27% come il partito liberale fuori dal parlamento perchè non è abbastanza radicato nel territorio), e perchè clamorosamente, nonostante il nome, non danno la garanzia che chi ha il numero maggiore di voti governi veramente (anche se l'esempio non è del tutto pertinente cito il caso della seconda elezione di Bush, eletto con 500.000 voti in meno dell'avversario al netto dei brogli); ma anche perchè farebbero sparire una forza come la nostra, che potrebbe avere risultati in termini di seggi anche peggiori di forze ancora più piccole ma più radicate come Lega e Udeur.
Rimane il sistema odierno: proporzionale con premio di maggioranza, che di fatto è il sistema più maggioritario di tutti dando per forza a qualcuno una maggioranza stabile, cosa che il maggioritario in genere da, ma non sempre, senza però sacrificare il sacro criterio della rappresentanza.
Ci vorrebbero certamente delle modifiche, come l'estensione del premio di maggioranza a livello nazionale anche al senato (o l'abolizione del senato, cosa alla quale io sono favorevole), l' abolizione delle candidature plurime, il non ripescaggio delle liste sotto alla soglia di sbarramento (che io aumenterei al 5% per tutti, coalizzati o meno), il non conteggio delle liste che non superano tale soglia ai fini dell'assegnazione del premio di maggioranza, l'inclusione della Valle D'Aosta nel conteggio del premio di maggioranza e la cancellazione delle ridicole circoscrizioni estere (mi dite a che serve avere un rappresentante di Africa-Asia-Antartide-Oceania? e quanto ci costano questi?), e magari introdurre l'istituto della sfiducia costruttiva come in Germania.
Questo sistema secondo me non sarebbe malvagio, darebbe stabilità e rappresentanza. E darebbe ai cittadini la sicurezza di ciò che stanno votando, formando le coalizioni prima del voto.
Se a qualcuno interessa il tema spero abbiate integrazioni/correzioni/smentite di quel che ho detto da propormi per cercare di capire meglio la questione, che a mio avviso, è di vitale importanza per il partito e per il paese.
Adesso sono le 22 di venerdì sera e io esco, un saluto a pugno chiuso a tutti.




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