Chie dhu at biu ? si est prachiu?


Chie dhu at biu ? si est prachiu?




Deo no l'appo 'idu, mi diat piàghere iskire puru a-mie ite film est!
Su Templare


est stravanau!!!!!!!![]()
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du apu biu in ingresu cun i sutatìtulus!!!
est meda brulleri cumenti film!
ma fai arriri meda (fintzas de prus de "ali g")
VERY NICE!


io lo sto scaricando, ho visto anteprime su sky e mi è piaciuto molto..
eus a bi...
m,
deo l'apo 'idu in ingrèsu ed est una kunnada!


deu puru d'apo biu in ingresu e po chi nde matzulat si podet iscurtare fintza chentza bortadura iscritta.. cando apo intendiu chi su doppiadore fiat pino insegno apo nadu mmm no anta cumprendiu nudha de custu film.
sa cosa prus stravanada est chi paret chi pighet po su culu su kazakitstan a ma segundu a mimi pigat po su culu sos americanos.


e pensare che nella ex Unione Sovietica è stato persino censurtato!


l'ho appena visto al cinema.
E' quanto di più politicamente scorretto possa esistere.
Mi chiedo solo se avessero fatto un film del genere con un protagonista sardo piuttosto che Kazaco come avremo reagito.
Il film contiene stereotipi e luoghi comuni e spara su tutti dai neocon americani alle comunità gay, dagli ebrei ai musulmani.
Ce n'è per tutti i gusti e tutti possono liberamente sentirsi offesi dalla stupida ignoranza di Borat; omosessuali, donne, ebrei, negri, animalisti e animali.
Un "antimanifesto" del maschilismo dell'antisemitismo del perbenismo e di tutti gli ismi di questo mondo.
Come nella barzelletta del matto nella gabbia che indica con l'indice i matti che stanno fuori dalla gabbia, si ride della diversità altrui riflettendo sulla propria, si ride sui pregiudizi altrui specchio dei nostri pregiudizi.
Insomma un film apparentemente stupido ( e forse senza giri di parole lo è realmente) di una banalità quasi offensiva e qualunquista, ma capace, al di là del linguagio scurrile e dei contenuti pesantemente volgari, non adatto certo ai palati dei cinefili più fini, di offrire spunti di lettura critica della realtà mondiale di ieri di oggi e di sempre.
Lungi dal poter divenire un cult, lungi dal passare alla storia, archiviamo in cineteca senza infamia e senza lode.
Trovo veramente eccessiva l'attenzione che la critica gli ha riservato.


così decretò Davide Nurra.
Amen