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    Predefinito Abbiamo la fiducia, ma il governo dov'é?

    Il Governo ha ottenuto la fiducia dal Senato e otterrà quella della Camera: rientrerà così nel pieno dei suoi ipoteri e delle funzioni.
    Ma siamo sicuri che l'Italia avrà un Governo?
    Fino al momento della crisi l'Italia si era dotata di un pessimo governo complice unio schieramento di sinistra nel quale la metà delle sue componenti politiche non pensano minimamente alla necessità di ripensare l'adesione all'idea del comunismo e ai suoi folli corollari politici, economici e sociali. L'Italia, la sua condizione politica strutturale, continua ad essere la più grande anomalia del continente europeo (gli epigoni del terrorismo rosso sono l'epifenomeno macroscopico e più terrificante anche perchè sottovalutato, di questa anomalia italo-continetale).
    E' mia opinione che la debolezza della classe politica italiana si spieghi in buona parte a motivo di questa anomalia e per il fatto che i cd fasutori del centrismo come CAsini e Tabacci ripropongano soluzioni antistoriche come il ritorno a sistemi elettorali ( modello tedesco) che neutralizzano la possibilità per gli elettori di fare scelte chiare di schieramento per il governo del paese: propongono cioè soluzioni che aggravano il male anzichè lenierlo.
    Il problema dell'attuale bipolarismo è la sua combinazioone con parlamentarsimo ancora troppo spinto e deresponsabilizzante per i partiti. Il proporzianle alla tedesca non farebbe che aggravare la separazione tra elettorato e istituziona parlamentare, senza configurare un assetto di governabilitàò accettabile.
    Infatti non è possibile l'accordo tra spezzoni cd moderati degli schieramenti parlamentari stante la profonda distanza sul tema fondamentale del ruolo assegnato allo Stato. questa differenza ideologica, forse in tono meno accentuato, è sicuramente presente anche tra gli eletttori ed è conseguenza della particolare storia dell'Italia, anche per questo verso macroscopica anomalia nel continente. L'italia, infatti, nel contesto Occidentale è il paese che più ha sofferto il male del cd modello di economia mista: le famigerate partecipazioni statali eredità delle ideologie sviluppatesi tra gli anni 30 e gli anni 60. questa ideologia statalista (come il suo risvolto comunista) in Italia ha avuto una stagiona assai più lunga e foriera di danni che in qualsiasi altro paese al di fuori del mondo comunista.
    Siamo il paese che tra i primi ha statalizato il settore bancario e poi, via via è guinto a far produrre i panettoni alle aziende pubbliche.
    Per altri 30 anni dagli anni sessanta agli anno novanta la metà pubblica dell'economia Italiana si è trascinata agonizzante e insieme al sistema del Welfare State ha, da una parte contribuito a far vivere meglio molta gente ma , dall'altra ha scaricato le conseguenze sulle generazioni di oggi e le farà sentire ( forse tragicamente, come ora nemmeno riusiciamo a concepire) sulle prossime generazioni.
    3 milioni di miliardi di lire di debito pubblico
    più di milleseicento miliardi di euro
    che solo proprio grazie all'UE oggi ci costano molto meno (un terzo) del costo di mercato.

    Una classe politica responsabile, un elettorato avveduto dovrebbero , oggi , tenere sempre presente che se pagassimo il debito pubblico a prezzi dui mercato ogni anno dovremmo mettere sul piatto dei nostri creditori 100 MLD di euro aggiuntivi rispetto a quanto paghiamo attualmente di interessi.
    Prima di pensare di reidratare i canali della spesa pubblica questa considerazione dovrebbe scuoterci con un salutare brivido.

    Non la legge elettorale proporzionale ma la salvezza del Paese che ha compiuto il suo Risorgimento in un secolo dovrebbe accompagnare gli eredi di uno sfascio compiuto in un trentennio.

  2. #2
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    Predefinito

    Cronache Imperiali. E la crisi finisce a canagliucci e vino.

    http://www.riformatoriliberali.org/d...io.asp?id=1081


    di Maria Luisa Rossi Hawkins, da New York


    Chi tutt’ora conservi un minimo di sano orgoglio nazionale e abbia un briciolo di amor proprio, troverà in un recentissimo editoriale del Wall Street Journal (27 febbraio, con seguito il giorno dopo) materiale da far gelare il sangue nelle vene. “Italian Job” è il titolo dell’ articolo nel quale il giornale mette in luce le meschine gesta di un governo, quello italiano, che pecca di vigliaccheria, fa il doppio gioco e poi tradisce il suo alleato, l’America, mettendo così non solo in pericolo l’Alleanza Atlantica, la NATO, ma anche milioni di onesti cittadini di qua e di là dell’Atlantico. Accuse pesanti, accuse di essere un paese canaglia, un “rogue state”, grazie al magistrato, il dottor Spataro (il termine ‘rogue’ si riferisce proprio a lui) che - dice il giornale- accusando i 25 agenti della CIA, cittadini americani, si avventura lì dove giuridicamente non gli compete, e così facendo pugnala alle spalle un governo amico; e svelando l’identità degli agenti, ne mette in pericolo la copertura e presumibilmente la vita.
    Una accusa feroce ad una linea politica che manca di rettitudine e di onore, ad una politica del doppiogichismo, dove da una parte si dice di sostenere gli Stati Uniti nella lotta al terrorismo ma dall’altra si combatte contro le misure antiterroristiche del suo presidente. Una politica, quella italiana, colpevole dell’ antiamericanismo generalizzato comune alle grandi potenze europee, fatta eccezione dell’Inghilterra.
    Una analisi che non sorprende affatto, già pubblicata in queste cronache qualche giorno fa giorni fa. Lì analizzavamo l’ondivaga tradizione della politica estera italiana di cui il governo Prodi è l’ultima manifestazione, dal mandato di arresto di 25 agenti della CIA appunto, alla manifestazione para-governativa e para-antigovernativa di Vicenza.
    Oggi è il Wall Street Journal a mettere nero su bianco, l’ambiguità e la debolezza di questo governo per un pubblico internazionale, e questa riflessione diventa opinione consolidata e comune e va a scolpire un’altra pagina di storia di cui siamo consapevoli ma non possiamo certo essere orgogliosi.

  3. #3
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    Predefinito lo aveva già scritto Giannino ora lo chiede anche uil presidente Della Vedova

    Governo: Della Vedova, Stagione Prodi finita, non ha governato e non governerà

    IL CDX NON DIA UNA IMMAGINE DI PARALISI DELL'INIZIATIVA POLITICA: NON SI DEVONO SUBIRE GLI EVENTI DELLA PESUDO MAGGIORONZA PARLAMENTARE
    Centrodestra scriva un nuovo ‘Patto con gli italiani’ nel segno della libertà e non della conservazione

    Quest’oggi Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia, è intervenuto alla Camera durante la discussione della mozione di fiducia al Governo.
    Rivolgendosi a Prodi Della Vedova ha affermato: “Ha detto bene il vice-presidente Rutelli a Repubblica: ‘L’Italia è l’unico paese dove la sinistra massimalista è al Governo’. È per questo che lei non può governare, non ha governato e non governerà. Lei ha ormai perso la sua partita politica”.
    Nell’auspicare il rilancio di una prospettiva politica liberale e riformatrice nella Cdl Della Vedova ha aggiunto: “Io credo che il centrodestra debba sfruttare questi mesi per darsi una nuova ‘missione’, scrivere un nuovo ‘Patto con gli italiani’ che sia di modernizzazione economica ed istituzionale, nel segno della libertà e non della conservazione e men che mai della ‘reazione’ sul piano sociale. Occorre costruire un centrodestra moderato, popolare e liberale come quello degli altri grandi paesi europei. Ma so che il punto di partenza, quello del precedente Governo Berlusconi, è un buon punto di partenza. E lo sanno gli italiani.”Toccando la questione dei Dico, Della Vedova, che ha ribadito di essere interessato e favorevole ad un riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, ma contrario ai contenuti del ddl governativo, ha così concluso il suo intervento: “E ora che fa, Presidente Prodi? Se ne lava le mani. Abbandona il disegno di legge sui Dico, quel ‘mostriciattolo giuridico’, con la formula ipocrita che ‘il compito del Governo è esaurito, ora tocca al Parlamento’. Chi crede di prendere in giro? Forse che, ad esempio, sui disegni di legge Bersani il suo Governo ha esaurito il compito e si rimette con indifferenza alla libertà di coscienza dei parlamentari? Presidente Prodi: il suo Governo, anzi, il suo comportamento ha affossato la possibilità che in questa legislatura possa essere varata una legge sulle coppie di fatto.”


    Roma, 1 marzo 2007

 

 

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