La commediante
Oppo
Ballarò e il dottor House si sono battuti contro Sanremo e ne sono usciti bene tutti e due. Invece è uscita veramente male da Ballarò la sciura Brambilla, che parla in rappresentanza sia di Confcommercio, che dei circoli della libertà di Forza Italia. Non le è stata risparmiata una lezione da Pier Luigi Celli e dal ministro Bersani. Il primo l’ha invitata a non fare troppe parti in commedia e il secondo ha smascherato le sue tirate sul fisco, dalle quali si ricava che sono solo gli operai a dover pagare le tasse. Ma la Brambilla, che non a caso ha due nomi (Michela e Vittoria), ha anche una terza identità: quella di Elio Vito in gonnella. In questa fase di sospensione, infatti, i berluscones di terza fila sono impegnati a farsi notare e ad arrotarsi i denti, sperando prima o poi di addentare qualcosa. Mentre Sandro Bondi, che solo pochi giorni fa accusava Prodi di ben tre colpi di Stato, è ridiventato mogio mogio. Poveretto, come soffre! Forse perché, di questi tempi, vivere sotto lo stesso tetto con Berlusconi e Veronica dev’essere un vero inferno.
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