Soffrite di quest'odiosa (...) malattia? Conoscete qualcuno -magari parenti- che vi assilla nella certezza di avere tutti i sintomi di una malattia letale o quasi?


Soffrite di quest'odiosa (...) malattia? Conoscete qualcuno -magari parenti- che vi assilla nella certezza di avere tutti i sintomi di una malattia letale o quasi?


Giuro, tra tutte le fissazioni, è quella che mi risulta meno sopportabile.
Causa servizio civile, sto assistendo un 65enne cieco. Per carità, la retinite pigmentosa non è paragonabile a un raffreddore, e già di per sé è una sfiga, roba da sacramentare contro il destino infame per il resto della vita. Ma qui parlo di una persona che ha in cima ai suoi pensieri la malattia, cosa che apparentemente potrebbe sembrare una sindrome immobilizzante, che non permette di godere appieno la vita, in realtà quotidianamente c'è uno stimolo nuovo: "Elisir" una volta a settimana su Rai3, "Medicina33" cinque giorni su sette, gli amici che chiamano per confrontare gli acciacchi (o per comunicare la dipartita di qualche vecchia conoscenza), i dolorini che -fisiologicamente- ogni giorno affliggono una persona anziana. Ebbene, ognuno di questi stimoli è sufficiente per rivolgersi al CUP (con la collaborazione del medico di famiglia che, per tirarselo fuori dai piedi il prima possibile, gli prescrive con allegria questa visita e quell'esame). Il fatto che, essendo invalido civile al 100%, non debba tirar mai fuori una lira (sono rari i casi in cui persino il medico cerchi di dissuaderlo dalle sue convinzioni), lo aizza ancor di più.
Non so quante ore ho passato nelle sale d'aspetto degli ospedali di Bologna -che ormai conosco a menadito- e dei vari studi di vari medici. Ho assistito a miriadi di esami, dalle semplici analisi del sangue (almeno una ventina di volte) al test dell'HIV (!!!), dall'analisi dell'urina agli accertamenti sul Parkinson, dalle analisi delle feci fino agli esami neurologici sul Parkinson. Nota bene: ancor prima della cecità soffriva di ipocondria, come mi è stato assicurato da alcuni suoi parenti. La senilità l'ha solo acuita.
Lo accompagno da 11 mesi. Tutti gli esami sono risultati negativi. Sta benone. Uniche eccezioni: un dente cariato curato due mesi fa e la diagnosi della sindrome del tunnel carpale (sindrome che accuseranno il 90% dei pollisti, a occhio e croce, visto il tempo che noi si passa al computer).
Mi piacerebbe sapere con che animo affronta tutte queste visite, perché sono convinto che sotto una scorza fatta di preoccupazione e ansia vi sia il desiderio, la brama di trovare questa o quella malattia. E un'eventuale diagnosi, magari di un morbo terribile, lo renderebbe allo stesso tempo disperato e un po' soddisfatto.
Termino scrivendo che è una persona degnissima e molto generosa, ma giuro che sta diventando logorante e inizio davvero a soffrire di un senso di claustrofobia ogni volta che entro in un ospedale.
Aiuto!


non dirlo a me!![]()
sopporto da una vita la moglie di mio padre che ci assilla quotidianamente con nuovi sintomi di malattie per lo più immaginarie (non assume e forse non ha mai assunto farmaci!) si sottopone di continuo a visite specialistiche, esami, accertamenti di ogni tipo che regolarmente danno risultati negativi.....
mi porta all'esasperazione! sono al limite della sopportazione !
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